♦️ La storia vincitrice del New Year Contest per la categoria FANTASY - MISTERO - AVVENTURA è il Memento mori diKnBiersack98 ♦️
Come meritato premio verrà fatta una recensione completa sulle parti pubblicate. Inoltre, il testo diventerà una lettura obbligatoria per i futuri partecipanti. Tre capitoli di Memento mori dovranno essere letti per iscriversi alla seconda edizione del New Year Contest che riaprirà in primavera.
Congratulazioni a entrambe le storie finaliste!
Memento mori
Il punto di maggiore forza della storia è per certo il worldbuilding estremamente dettagliato, un palcoscenico ideale per la trama che si dispiega. Il mondo dei demoni, l'organizzazione dei Mordecai e la relazione fra i due vengono approfonditi poco alla volta mostrando un mondo davvero complesso, tanto nel rapporto fra i personaggi quanto nelle vicende.
Eustass ha una relazione complicata con tutti, tranne che con Nina. Ne esce un rapporto davvero bello e tenero, fraterno, molto realistico nei bisticci e nel modo di prendersi cura l'una dell'altro, fedele anche all'età dei protagonisti. Molto accento viene posto sul rapporto distruttivo che Eustass ha con la famiglia Mordecai, soprattutto dopo il punto di non ritorno. A volte la loro relazione scivola nelle scene che mescolano comicità e violenza, cosa da attribuire in gran parte alle caratteristiche dei personaggi: da una parte le provocazioni e l'impulsività di Eustass, dall'altra l'orgoglio e la meschinità dei Mordecai. Nonostante il numero dei personaggi coinvolti, essi sono ben caratterizzati, impressionante è il fatto che ciascuno di loro abbia un proprio risentimento verso Eustass, ritratto sotto colori alquanto diversi.
Le scene sono realistiche, funzionali, strutturati in maniera tale da mandare avanti la trama e definire i personaggi, soprattutto la lenta evoluzione del protagonista. Eustass è un personaggio interessante, che oso definire a tutto tondo. L'ho visto piangere, vomitare, ridere, scherzare, picchiare, indignarsi, soffrire, rialzarsi, in una miriade di atteggiamenti e reazioni comprensibili.
Per quanto riguarda la trama credo che l'intreccio abbia moltissimo da offrire e grandi rivelazioni da fare. Quello che la storia non dovrebbe fare, è rivelare così tante informazioni nella descrizione del testo che diventa un vero e proprio riassunto della prima parte. Sono stata fortunata a non averla letta fino a ieri. Fatti importanti vengono spoilerati che, sebbene possano essere intuiti, hanno un maggiore impatto emotivo se taciuti. Va bene parlare della vendetta, ma avrei evitato di spiegare perché, tenendomi sul vago e parlando invece di disagi con la famiglia Mordecai. Una questione diversa è la profezia che assume un significato preciso soltanto andando avanti.
L'introduzione a parte, ci sono degli aspetti nella struttura della storia che vanno a mitigare un'impressione generale molto favorevole. I capitoli iniziali, una decina circa, hanno un ritmo tendenzialmente lento. Da un lato svolgono la funzione di presentare i personaggi, i loro rapporti e un po' di quotidianità alla base. Ma è anche il momento in cui è facile giocarsi il lettore, dato che le informazioni essenziali (essere orfani, il legame esclusivo con Nina, l'eccezionalità dei ragazzini per aver legato con Ves, l'odio dei Mordecai) vengono ripetute spesso a discapito di nuovi eventi e uno sviluppo più attivo della trama. Nel mio caso ho voluto scommettere sulla storia e andare avanti perché trovo lo stile d'insieme molto maturo, il worldbuilding coinvolgente e i personaggi interessanti.