Accarezzai la gonna a motivi floreali che avevo scelto per andare a cena dalla famiglia di Travis.
Sbuffai, decidendo alla fine di sciogliere la treccia e lasciare i capelli al naturale. Mi girai di scatto quando il telefono iniziò a squillare.

Jenna.

"Jenna?" risposi.

"Faith sono nella merda, aiuto!" La sentii imprecare sotto voce un'altra volta.

"Jenna, cos'è successo?" chiesi, inizialmente molto preoccupata. Ma con Jenna non si sapeva mai. Sarebbe potuta scoppiare a ridere da un momento all'altro, urlando che era solo uno scherzo pre-aprile, nonostante fossimo a inizio dicembre.

"Allora, sono da Luke" iniziò. "Da quello che è successo venerdì siamo rimasti un po'... freddi, ecco. Così sono andata a trovarlo a casa sua per parlare meglio, convinta fosse solo. Di solito il martedì è sempre solo, finiti gli allenamenti. Comunque mi ha aperto lui, mi ha detto che stava per farsi una doccia, così l'ho spedito in bagno mentre io rimanevo in camera sua. Quando è uscito abbiamo iniziato a parlare e, discutendo, abbiamo iniziato a baciarci e baciarci e..."

"Sei incinta?" chiesi, con il cuore che batteva a mille.

"Cosa? No! Faith, ti avrei detto semplicemente che lo avevamo fatto, ma io e Luke non siamo mai andati a letto insieme, dopo quello che è successo con Isaac ha detto che è disposto ad aspettarmi, ma tanto ormai è già andata, perciò..." disse. "Comunque, stavo dicendo, che abbiamo iniziato a baciarci ed eravamo sdraiati sul letto, con Luke che indossava un semplice asciugamano, quando è entrata sua madre."

Si fermò non appena udì la mia risata. "Faith! Smettila!"

Risi ancora. "Scusa, ho solo immaginato la scena. Dai, vai."

"Che figura!" esclamò. "Adesso mi ha invitata a rimanere a cena, ha preso il sushi e io non so neanche cosa c'è dentro il sushi oltre il pesce crudo."

"Ehm, prova a chiamare Travis" dissi. "Quindi non sei l'unica ad andare a cena, questa sera."

"Già, Trav mi ha detto che hai una cena da lui questa sera" disse.

"Un'idea di Matt, il fidanzato di Melanie" le spiegai. "Sai, all'inizio mi sono chiesta se avessi dovuto fare da babysitter anche questa sera."

"Sei agitata quanto me? Almeno Leah Walker non ha pensato che stavi per farti suo figlio!"

Risi di nuovo. "Jenna, smettila. Vedrai che andrà tutto bene!"

Sospirò. "Lo spero! Devo anche iniziare ad organizzare la festa per i miei sedici anni."

"E quando è?"

"Il diciannove gennaio" rispose. "Voglio fare una mega festa, sono comunque sedici anni! Potrò finalmente prendere la patente, ci rendiamo conto?"

"Ehy, io sono nata il ventitré" dissi.

"Stai scherzando?" Rise. "Potremmo anche organizzare qualcosa insieme e non lo dico solo perché sei una Evans e avrai una festa stupenda con tanto di fontana di cioccolato."

"Festeggiare insieme sarebbe una bella idea, almeno risparmiamo anche e la fontana di cioccolato non è male" dissi.

"Ci organizziamo un giorno, eh? Così poi mi racconti della cena con i Walker e io ti racconto della mia" disse.

"Perfetto, in bocca al lupo!" esclamai.

"Crepi!"

Attaccai e mi guardai un'ultima volta allo specchio, sistemando il top bianco e il pesante cardigan chiaro che avevo scelto di indossare. Le ballerine stavano diventando pesanti ai miei piedi, o magari era solo la mia preoccupazione? In effetti, sembravano fatte di cemento, quando il campanello suonò al piano di sotto.

ImpossibleLeggi questa storia gratuitamente!