Capitolo 25:Bianco.

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Mi svegliai per via dei raggi di luce che, di prima mattina, illuminavano il mio volto facendo luccicare come diamanti piccole lacrime che padroneggiavano su quest'ultimo. Passai il dorso della mano sulle gote ancora umide. La notte era stata un po' movimentata, forse troppo, troppi incubi, troppi eventi, troppe cose a cui pensare.
Troppo, troppo per essere sopportato.
Mi girai e solo allora mi accorsi di essere "intrappolata" da due braccia che mi cingevano l'addome.
Scivolai fra quelle braccia e mi ritrovai davanti il volto di Thomas ancora addormentato. Portai una mano al suo viso e gli scostai lentamente una piccola ciocca mora che copriva il suo splendido volto assopito, là spostai con gentilezza e delicatezza nella paura che si potesse svegliare, ma, come non detto, mi accorsi che sotto quella ciocca si nascondeva uno spendo di smeraldo intento a scrutare ogni mio movimento.
-Ben svegliato.- mi affrettai a dire.

-Io sono già sveglio da una buona mezz'ora. Buongiorno a te bella addormentata.- disse ridendo e scuotendo la testa.

Scesi dal letto ed andai in cucina per preparare la colazione, poco dopo sentii delle mani afferrarmi i fianchi.
Thomas fece aderire il suo petto con la mia schiena e mi stampò un umido bacio sulla guancia.
-Siamo soli oggi a casa.-disse con uno sguardo malizioso. Mi diede un'altro bacio.

-Angela e Nathan sono andati a sbrigare alcune pratiche al commissariato.- riprese.

Mi girai e presi il suo volto fra le mani, lo avvicinai fino a far sfiorare le nostre labbra e sorrisi su di esse.
Gli lasciai un leggero bacio per poi sfuggire dalla sua presa quando era ancora stordito.

-Ah! Mi fai impazzire quando fai così.-disse ridendo portandosi una mano alla fronte per poi alzare il suo ciuffo.

-È per questo che ti amo.-Disse leggermente inchiodandomi con i suoi smeraldi.
Si avvicinò ed io non mi mossi. Quando fu abbastanza vicino portò una mano al mio viso per poi accarezzarlo ed io, per bearmi di quel gesto, chiusi gli occhi sorridendo.
Si avvicinò al mio viso lasciandomi un tenero bacio sulla fronte.

Ad un certo punto sentii le forze mancarmi, non sapevo il perché, eppure mangiavo come sempre, avevo anche posto una fine al mio periodo autolesionista, Thomas mi aveva salvato.
Le gambe incominciarono a tremare non reggendo il mio peso, caddi a terra in ginocchio e Thomas preoccupato si chinò mettendomi una mano dietro la nuca.
Una lacrima solcò il mio viso, non volevo abbandonarlo, volevo baciarlo ancora, volevo sentire le sue labbra , il suo battito, le sue carezze.

Non riuscivo a dire più niente e le immagini intorno a me apparivano sempre più sfocate.
Sentì solo Thomas gridare qualcosa che non compresi pienamente, ma era visibilmente preoccupato.
Poi fu tutto nero... O meglio bianco.

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Ecco un altro capitolo ragazze, questo è il penultimo. Mi spiace.
Cosa sarà successo a Nadine?
E perché vede tutto bianco alla fine?
Tutto ciò sarà spiegato al prossimo capitolo.
Mi scuso per il ritardo con cui si è presentato questo capitolo ma vi prometto che il prossimo non tarderà ad arrivare.
Un bacione a tutte le lettrici(siete tantissime, vi adoro😱😍)

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