Capitolo 5 "Paura e curiosità"

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Dal capitolo precedente...

-Ei dolcezza.- disse una voce.
-No, ancora tu no!- rispose

-Che ci fai qui?- chiese Amanda.
-Ma, guarda, io sono andato ad acchiappare delle farfalle e poi sono finito qui.- rispose Luke ironico.
-Ma tu pensi di essere molto simpatico?-
-Io sono un grande comico. Tu piuttosto perché sei in questo posto sperduto?-
-Cazzi miei.-
-Sì, ma non così aggressiva.- disse il giovane alzando le mani e ridacchiando.
-Ma vai a fanculo!- la ragazza gli diede le spalle e se ne andò. Luke la guardò andare via senza dire una parola.

Amanda camminò in mezzo alla vegetazione per alcuni minuti per poi tornare a casa verso mezzanotte. Aveva freddo e la testa era pesante per i troppi pensieri. Per tornare nella sua stanza usò lo stesso trucco che aveva utilizzato precedentemente. Raggiunta la sua camera si cambiò gli abiti e si mise a letto, in posizione fetale.
Solo verso le due del mattino riuscì ad addormentarsi, ma il suo sonno era tormentato da continui incubi.
Uno in particolare la spaventò a morte.
Era in un prato, stava facendo una collana di fiori quando sentì un ululato, poi un altro e un altro ancora.
Poco lontano da lei comparvero tre enormi lupi. Amanda si alzò velocemente, facendo finire la collana . Ma il sogno cambiò, e lei si trasformò in uno di quei lupi; vide se stessa attaccare i suoi amici e la sua famiglia...
Sì svegliò urlando, con le lacrime agli occhi e sussurrando il nome del fratello, che nel sogno si era sacrificato per salvare gli altri. La giovane guardò l'ora sul suo iPhone, sei in punto del mattino. Non voleva andare a scuola, così spense la sveglia e si rigirò nel letto, ma si dovette alzare per prendere le cuffiette. Verso le nove le arrivò un messaggio da parte di Lizzie.

Da: Lizzie
Testo: Ei, Amy stai bene? :)

A: Lizzie❤
Testo: No, ho un po' di mal di testa, così ho deciso che non vengo a scuola oggi.

Da: Lizzie
Testo: Allora stasera io e le ragazze passiamo a vedere come stai *-*

A: Lizzie
Testo: Fate come volete.

Lizzie sentì a che qualcosa non andava, Amanda era stata troppo fredda, la sentiva come se fosse distante anni luce. Non facendosi vedere dalla prof, inviò un messaggio a Kate dicendole di avvisare anche Sam. Verso le cinque e un quarto l'allegra combriccola si trovò di fronte alla porta di casa Evans, suonarono il campanello. La porta fu aperta dalla più piccola della famiglia che senza dire nulla, le fece entrare. Salirono le scale e si diressero nella stanza della giovane, chiudendo la porta.
-Dovete dirmi qualcosa per caso?- chiese Amy.
-In che senso scusa?- disse Kate.
-Mio padre padre mi ha spiegato tutto.-
-Cosa ti ha spiegato?- fece la finta tonta Lizzie. Aveva già capito dove voleva andare a parare.
-Non fare finta di non saper niente! Voi ne eravate al corrente e non mi avete detto nulla, eravate a conoscenza che sono un licantropo!- urlò la mora.
-Amy, non potevano dirti nulla. Tuo padre è stato molto convincente.- rispose Sam amaramente, abbassando la testa
-Devi capire che non si può disubbidire agli ordini dell'Alpha.-continuò Kate.
-Potevate dirmi tutto, non l'avrebbe mica scoperto.-
-Amy non puoi andare contro il volere del tuo Alpha. Se tu disubbidisci, potresti anche essere cacciato dal branco.-
-Io mi chedo se voi siate realmente mie amiche o lo siete sotto ordine di mio padre.-
-Tu lo pensi veramente!?- chiese Lizzie. Come poteva dubitare di loro dopo anni e anni di amicizia?
-Be' non si sa mai.-
-Certo che siamo veramente tue amiche, e no perché tuo padre ci ha ordinato di esserlo.-
-E i ragazzi?-
-Anche loro sono come te e noi. E a proposito di ragazzi...- disse Sam. Ci fu un attimo di silenzio, tutte aspettavano di sentire la notizia.
-Ehm. Io e Mike... Be' io potrei essere la sua compagna e lui il mio compagno...- disse abbassando lo sguardo.
-Tu si la compagna di Mike!?- urlarono in coro le giovani.
-Sì.-
-Com'è successo?- chiese Kate.
-Ieri un ragazzo del branco mi ha chiesto di uscire, ma Mike si è messo in mezzo e mi ha reclamato come sua. Poi mi ha detto che io sono la sua compagna e mi ha baciato.-
Le ragazze parlarono a lungo, poi Amanda prese la parola.
-Scusate, ma mi dovete spiegare un sacco di cose. Mi padre non mi ha detto tutto, me lo sento.-
-Cosa vuoi sapere?-
-Ditemi che succede se non rispetto gli ordini dell'Alpha.-
-Se è molto grave vieni esiliata dal branco, devi cambiare paese e devi entrare in un altro gruppo di licantropi.- iniziò Kate
-Però per far parte di un nuovo branco. devi combattere, nel vero senso della parola. Devi sfidare il secondo in comando, se vinci prendi il suo posto, se perdi muori.- concluse con voce tetra Elisabeth.
-Quanti branchi ci sono?-
-Sono una marea, ma nella nostra contea sono circa una decina. C'è solo un branco comandato da un Alpha donna, è quello chiamato "Amsterdam" con a capo si chiama Holly, detta la Sanguinaria.-
-Come mai?-
-Prima di lei, l'Alpha che governava era un incapace così Holly, insieme ad un gruppo di ribelli, lo sfidò. Dopo che la piccola rivoluzione, La Sanguinaria salì al potere. Viene chiamata così per via della sua furia, nessuno è in grado di sconfiggerla.-
-Bene, ora mi spiegatemi la cerimonia per togliere i ricordi.-

Le ragazze passarono la notte a casa di Amanda e le spiegarono tutto nei minimi dettagli. Parlarono e parlarono, fino ad addormentarsi.

||SPAZIO AUTRICE||
Salve, scusatemi per il ritardo, ma ho avuto un impegno :) Allora, grazie ancora per chi legge la storia, mi farebbe ancora più piacere se qualcuno lasciasse un commento ;)
Baci lettriceinincognito

PS: la ragazza della foto è Amanda, ma dovete immaginarla con i capelli un po' più scuri :)

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