Piangevo.
Lacrime salate scivolavano lungo tutto il mio viso. Il mascara che avevo usato quella mattina era calato in due profondi macchie sotto i miei occhi.
Strinsi a me la coperta e un singhiozzo uscì dalla mia bocca.
Riuscivo ancora a sentire le sue labbra posarsi sulle mie, mentre eravamo sotto la porta di casa e pensai che quella sarebbe stata l'ultima volta.
Passai una mano tra i capelli, ma era impossibile dargli una sistemata.
Impossibile.
La mia storia con Travis era impossibile. Tutto ormai stava diventando impossibile per me. Il rapporto con i miei genitori era impossibile, cercare di vivere una vita normale era impossibile, persino cercare di essere felice stava diventando impossibile.
Appoggiai la testa al cuscino, una lacrima ci cadde sopra e poi anche un'altra. Mi girai con il viso verso la porta. Due enormi valigie erano sistemate accanto alla porta.
Un senso di tristezza mi invase da cima a fondo. Tre mesi fa avrei fatto i salti mortali per tornare a Londra, in quel momento avrei gridato per pregare di non andarci.
Piangevo.
Piangevo ricordando ciò che era successo quel pomeriggio.

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