Deglutii mentre scendevo le scale lentamente, sperando che il tempo passasse in fretta e che magari i miei genitori se ne sarebbero dovuti andare per lavoro.

"Faith!" mi richiamò di nuovo mio padre.

"Arrivo."

Sbuffai e finii di scendere gli ultimi gradini. I miei genitori erano seduti a tavola. Avevano scansato il cibo messicano che io e Travis stavamo mangiando.

La serietà regnava sui loro volti, non li avevo mai visti così seri e la cosa mi spaventava sul serio. Mio padre aveva il volto leggermente rosso per la rabbia, in mano aveva la lettera della North, una piccola busta dove c'era chiaramente scritto che Faith Elizabeth Paige Evans non era entrata.

"È arrivata questa dalla North." Mio padre la appoggiò sul tavolo.

"Si può sapere cosa ti è saltato in mente?" mi chiese mia madre. "La Turner ha chiaramente scritto che non ti sei presentata al colloquio finale, perché, Faith?"

"Io-"

"Aspetta." Mio padre mi interruppe subito. "Abbiamo fatto molti sacrifici per te, Faith, e questa occasione che la Turner ti ha regalato era esclusiva, okay? Dovevi coglierla al volo e invece l'hai lasciata andare, ma perché? Ti stavi preparando così bene e qui risulta che hai presentato anche gli scritti in un ottimo modo."

"Ed è vero" dissi. "Ma non credo che il mio posto sia alla North."

"Come ti salta in mente? Sei una Evans, dove vorresti andare a scuola?" domandò mio padre.

"Io mi trovo bene alla South, papà" risposi. "Ho fatto nuove amicizie, conosciuto nuove persone e adesso le cose stanno andando così bene che la gente non mi conosce solo per il mio cognome, ma perché sono Faith, proprio come era successo a Londra."

"Non puoi andare alla South" replicò mia madre.

"Perché? Una volta anche tu hai detto che ha comunque dei buoni insegnanti e non mi sembra che i miei voti facciano così tanto schifo" ribattei.

"Alla South ci sono tante persone che non puoi frequentare, Faith" mi ricordò lei. "Alla North sono tutto così acculturati e gentili, intelligenti... proprio come Noah."

"Ho chiuso con Noah, mamma" le ricordai, fredda.

"Hai sbagliato anche in questo" si intromise mio padre.

"Almeno in amore posso giocare io o dovete essere sempre voi a muovere le pedine? Se permettete, vorrei scegliere io chi frequentare e quali amici avere!"

"Noi sappiamo chi fa per te, Faith!"

"No, invece" replicai. "E così la scuola. La South sembra perfetta, solo perché non ci siete andati tutti voi non vuol dire che faccia schifo. È una scuola normale per una normale ragazze come me."

"Se andrai alla North sarà facile anche entrare a scuole come Yale, Harvard" mi disse mia madre.

"Al momento non mi importa del mio futuro, ho sedici anni ormai, vorrei cercare di viverli invece che passare tutto il tempo a pensare al college" replicai. "E comunque sia, ormai è fatta. Non posso più entrare alla North."

"Potrei chiedere alla Turner..."

"Papà, tu non chiederai nulla, io non voglio andarci."

"Non osare rivolgerti a me in questo modo, signorina, io e tua madre lavoriamo molto per te e tuo fratello, ogni giorno cerchiamo di costruirvi un futuro."

"Non è vero, voi pensate soltanto al nome della nostra famiglia, ecco perché non volete che vada ad una stupida scuola pubblica come la South" replicai.

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