Cap 1

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Louis uscì dall'acqua passandosi entrambe le mani nei capelli castano chiaro tirandoli indietro. Si avvicinò alle proprie cose ed afferrò il telo da mare. Asciugandosi si guardò intorno e i suoi si fermarono nella zona dove c'erano le reti per il beach-volley. C'erano parecchi ragazzi a giocare e la maggior parte di loro frequentavano lo stesso college di Louis. Tra quelli che stavano assistendo alla partita c'era Niall, il quale, nell'ultimo periodo, ci provava spudoratamente con lui. Proprio in quel momento Niall lo vide ed agitò un braccio con così tanta foga che si sarebbe potuto staccare.

-Mmmm...- mugugnò Louis infastidito, forse poteva far finta di niente... Niall lo raggiunse con una blanda corsetta sulla sabbia e gli schioccò un bacio sulla guancia. Era ancora in tempo per far finta di niente?

-Ciao!-

-Ciao.- si sforzò di sorridergli Louis poggiando le mani sui fianchi.

-Come mai tutto solo?- gli chiese l'altro scostandogli dalla fronte una ciocca di capelli bagnati.

-Avevo voglia di nuotare un po'.- rispose mentre dai campi giunsero grida e applausi, qualcuno aveva segnato. Entrambi guardarono verso la partita.

-Non capisco perchè Andy e Calvin continuino a sfidare Harry e Liam, tanto perdono sempre!- ridacchiò Niall mentre Harry e Liam si scambiavano un cinque accompagnato dai due sorrisi più belli del college... se non addirittura di San Francisco! Harry prese il pallone e si girò per raggiungere la linea di fondo del campo per poter battere. Ruotò la palla tra le mani per liberarla dalla sabbia ed alzò lo sguardo. Portava gli occhiali da sole ma Louis era certo che, in quei pochi secondi che si era fermato, lo stesse guardando. A Louis corse un brivido lungo la schiena e quel magnifico corpo sudato gli fece tornare in mente delle "cose" che cercava di dimenticare con tutto se stesso da mesi. Distolse lo sguardo e ripose l'asciugamano nella borsa che aveva con se.

-Io vado.- disse in un borbottio appena comprensibile per poi avviarsi verso la passerella che conduceva alla passeggiata.

-Stasera ci sei anche tu?- lo raggiunse di nuovo Niall, Louis non si fermò.

-Dove?-

-Andiamo tutti insieme a mangiare una pizza, è il compleanno di Liam.- gli rispose trotterellandogli dietro per cercare di mantenere il suo passo.

-Ah si... l'avevo dimenticato.-

-Allora ci sarai?-

-Sarei un maleducato se non venissi no?- gli rispose acido.

-Fantastico! Allora ci vediamo lì!- disse tutto contento fermandosi. Louis raggiunse la passeggiata, si sedette su una panchina e tolse via la sabbia dai piedi per poter infilare le infradito senza scartavetrarsi la pelle.

-Louis.-

Cazzo e ora che voleva?!
Alzò lo sguardo infastidito incrociando gli occhi verdi di Harry... gli incredibili occhi verdi di Harry!

-Cosa c'è?-

-Ti serve un passaggio?- Louis sorrise sarcastico riponendo l'asciugamano nella borsa e prendendo la t-shirt che infilò velocemente. Si alzò e gli voltò le spalle per andarsene.

-Potresti almeno rispondermi.- Louis si girò di scatto ritrovandoselo inaspettatamente troppo vicino. La cosa lo destabilizzò, fece un passo indietro per riappropriarsi del proprio spazio vitale, ma uno dei blocchi di cemento che rivestivano la passeggiata era un pò dissestato, l'infradito si incastrò e Louis sarebbe caduto rovinosamente, se Harry non fosse stato pronto ad afferrarlo. Louis si ritrovò avvinghiato ai suoi bicipiti sudati, il petto premuto contro il suo, separati solo dalla leggera maglia di Louis. Alzò lo sguardo color cielo nelle due pozze color smeraldo che Harry aveva al posto degli occhi. Era ingiusto che fosse così bello e sexy! Un riccio castano era sfuggita dalla solita crocchia che portava dietro la testa quando giocava a beach-volley.

-Tutto ok?- domandò Harry senza accennare a lasciarlo, un braccio saldamente posizionato intorno alla vita di Louis. Quest'ultimo lo sentì stringere di più, quasi impercettibilmente.

-Io sto... sto bene...- mormorò balbettando come un idiota. Harry però non si mosse. Louis deglutì a fatica perso in quegli occhi magnetici.

-Harry... puoi lasciarmi.- disse poco convinto. Lo sentì stringere ancora e Harry abbassò gli occhi sulla sua bocca.

-Ripensi mai a quella notte Louis?- gli chiese all'improvviso con voce bassa e calda. Louis sgranò leggermente gli occhi, il cuore gli balzò in gola. Subito dopo la sorpresa provocata da quella domanda, venne invaso da un moto di rabbia. Si liberò da Harry con un gesto brusco e raccolse la borsa che gli era caduta a terra.

-Ovvio che ci penso! Così in futuro eviterò di fidarmi ancora di te!- gli vomitò addosso con astio per poi andarsene a passo spedito.

Harry aprì la cabina armadio e prese a scegliere cosa indossare per quella serata fuori con tutti gli amici. Avrebbero festeggiato il compleanno del suo migliore amico e Harry non vedeva l'ora di dargli il suo regalo! Sorrise al pensiero della faccia che avrebbe fatto Liam. E fu proprio quest'ultimo ad irrompere nella sua stanza come un tornado con solo i boxer addosso e due camicie praticamente identiche in mano.

-Quale metto?- Harry lo guardò arcuando un sopracciglio.

-Mi prendi per il culo?- Liam lo guardò serio.

-Sono blu diversi! Questo è un punto di blu più... blu. Questo è... è...-

-Blu?- Liam sbuffò.

-Non mi sei di nessun aiuto!-

-Tu puoi essere aiutato solo da uno psichiatra!- gli rispose prendendo una camicia bianca e un paio di jeans.

-Stasera gli parlo.- disse Liam all'improvviso

-Sia mai decida di farmi un regalo per il mio compleanno!- scherzò sorridendo malizioso. Harry rise scuotendo la testa mentre infilava un paio di boxer neri. Sistemò i capelli dietro le orecchie e prese i jeans.

-E se ti becchi il due di picche?-

-Moi?! Ma mi hai visto che schianto che sono?! Non mi resisterà!- dichiarò guardandolo con i luminosi occhi color cioccolato.

-Fisicamente nulla da eccepire, ma potresti non piacergli caratterialmente.- Liam lo guardò accigliandosi.

-Ti prego Harry, non aprire mai una posta del cuore dove dai consigli amorosi o incrementi le statistiche sui suicidi nel paese!- detto ciò fece per andarsene ma l'altro lo bloccò dicendo.

-Oggi ho parlato con Louis in spiaggia.-

-Ah si? E che vi siete detti?-

-Gli ho offerto un passaggio che ovviamente ha rifiutato.-

-E poi?- lo incalzò Liam sospettoso.

-Gli ho chiesto se ogni tanto pensa a quella notte.- sospirò - Mi ha detto di si... per ricordarsi di non fidarsi più di me.- Liam lo guardò un momento in silenzio, poi...

-Te lo ripeto, niente posta del cuore!-

Dangerous Game Larry StylinsonLeggi questa storia gratuitamente!