Capitolo 17: Il potere di un bacio.

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Ci misi un po' a rialzarmi ed ad uscire dal bagno.

Avevo degli occhi gonfi manco fossero due meloni, così decisi di indossare degli occhiali da sole per non dare troppo nell'occhio.

Uscì dalla stanza e raggiunsi gli altri intenti a fare colazione.
Presi posto ma, come al solito, non mangiai nulla, a dire il vero erano già due giorni che non toccavo cibo, e mi sentivo un po' debole ma nulla di preoccupante così non gli diedi importanza.
Naturalmente gli altri si preoccupavano e, per rassicurarli, dicevo che avevo mangiato di nascosto e non avevo più fame.

Finito di mangiare Thomas mi trascinò fuori dall'hotel senza fiatare, salì su una moto nera lucida con delle fiamme su entrambi i lati.
Lo guardai perplessa .

-Monta su! Dai fidati, mica mangio.-
Esitai ma poi mi decisi a seguirlo.

Sentivo il vento tagliente sul mio viso.

-Spero tu non abbia paura della velocità perché adesso accelerò.- disse ridacchiando mentre godeva a sentire le mie stridule imprecazioni.

Prese le mie mani e se le cinse attorno alla vita mentre io mi accucciolai sulla sua schiena.

Si fermò dopo 10 minuti accanto ad un campo dal quale si poteva ammirare uno scorcio molto suggestivo del mare.

Mi misi a sedere su una panchina e poco dopo mi raggiunse anche Thomas.

Come se il tempo si fosse fermato solo per noi e il mondo avesse smesso di girare per attimi che sembravano durare anni, Thomas mi mise un braccio attorno alle spalle.

Mi strinsi al suo petto mentre lui mi accarezzava i capelli con fare protettivo.

- Senti Nadine, ehm... Non so come dirlo ma credo di provare qualcosa per te.- Disse Thomas in evidente imbarazzo.

-Sai credo di averlo intuito dopo tutti quei baci a stampo.-

-eheh...-disse passandosi una mano sui capelli.

Si avvicinò lentamente al mio volto e poco dopo annullo le distanze in un bacio pieno di passione.

Le nostre lingue danzavano lentamente.

Un bacio, un solo bacio era in grado di farmi provare tutte quelle emozioni.

Ci staccammo a malavoglia e molto tempo dopo rimontammo in moto per ritornare all'hotel.

Durante il viaggio non proferimmo parola, forse nessuno dei due aveva compreso a pieno il senso di quel bacio.

E ce ne andammo, per la nostra strada, con i nostri forse e con le nostre storie oramai intrecciate.

Due ragazzi ed una moto, incapaci di scappare dal proprio destino.

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