(per questo capitolo, prendete un paio di cuffiette e ascoltate This di Ed Sheeran.
Buona lettura, xx)

Harry continuava a strusciare i suoi piedi fuori dalla stanza della clinica, smuovendo i capelli ormai asciutti dalla veloce doccia e di nuovo profumati.
Camminava intorpidito per la sua scomoda dormita mentre osservava i diversi pazienti nel corridoio, captandone le loro malattie.

Lui non sarebbe diventato pazzo.

Lui era una persona normale.

Una persona normale che aveva dietro di se un passato tremendo.Un passato, infatti.
Il passato è sinonimo di tanto tempo fa, errori commessi che non riuscirà più a fare.
Si stropicciò gli occhi mentre aspettava l'ascensore arrivare, per portarlo al piano terra.

-Harry!- lo richiamò il dottor Mare al bancone del reparto mentre finiva di firmare due cartelle cliniche.

Il ragazzo lasciò per un secondo l'ascensore andando a salutare il suo psicologo.

-Dottore,- iniziò il ragazzo trattenendo le parole. Cosa poteva dirgli?

-Ti senti bene ora?- domandò curioso l'uomo toccandosi i baffi.

-Abbastanza grazie. Ci tenevo a dirle grazie per-

-Non c'è nulla che tu debba dirmi Harry, sul serio. Non serve niente, voglio solamente sapere se tua sorella ti ha parlato della tua malattia.-

-Sì mi ha riferito tutto- disse arricciando il naso.

Ancora non era abituato alla realtà. Voleva parlare con Lily prima. Voleva sentire prima lei.
Voleva che Lily gli dicesse di si.

-Bene. Volevo dire anche che ti auguro un tempo inspiegabilmente lungo per la tua felicità.
Lily ti dirà di sì Harry, ne sono sicuro.-

-Lei crede?- domandò Harry improvvisamente titubante. Aveva formulato la sua domanda con una timbro di voce inspiegabilmente più alto.

-Harry,- iniziò il dottore sorridendo, conducendolo verso l'ascensore.

-Io sono separato da cinque anni ed ho una splendida figlia di diciannove anni. La posso vedere solamente una volta alla settimana se il mio lavoro non mi intralcia i piani.
Ho conosciuto la mia ex moglie tanto tempo fa, ma non c'era mai stato quello che c'è ora tra te e Lily.
Nella mia vita ancora non ero riuscito a trovare una ragazza per cui valeva la pena perdere la testa.
Ora però ho Alex, e anche se lei è una ragazza particolare la amo più di qualsiasi altra cosa.
Lei é stata la ragione per cui sono andato a fondo con il matrimonio, prima di esplodere e di divorziare.
L'ho fatto solamente per lei, per la mia bambina.-

- Crede che io sia pronto per tutto quello a cui andrò incontro?-

- Credo ce tu sia pronto per tutto Harry.-

-La ringrazio dottor Mare- l'uomo rise, abbracciandolo.

-Chiamami pure Paul, Harry. Ti auguro il meglio della vita, sul serio.-

Harry sorrise notando le porte dell'ascensore aprirsi mentre continuava a salutare Paul per poi andare giù.

-La tua felicità è esattamente tre piani sotto di te, vai tranquillo- rise Paul mentre le porte dell'ascensore oscurarono la sua faccia.

Harry sorrise e iniziò a pensare al grande discorso che avrebbe dovuto fare a Lily.
Da dove poteva iniziare per spigarle tutto? Non sarebbe riuscito a trovare le parole giuste, ne era sicuro.

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