Capitolo 28.

163 7 0

Era lunedi mattina,e la sveglia suonava senza freni,mi alzai e indossai un paio di jeans chiari stretti,camicia a quadri,maglione,converse bordeaux,pettinai i capelli é mi truccai. Presi la borsa e misi la giacca, e senza fare colazione andai a scuola,questa mattina Jacop sarebbe stato accompagnato da papà essendo da lui,arrivai a scuola e parcheggiai.
Entrai in classe e iniziamo la lezione,le ore di lezione terminaromo velocemente oggi,cosi in fretta andai a casa presi la borsa da giorno,e andai a lavoro.
-Erano le 13:50,sono anche in anticipo andai al bar di fronte e magiai qualcosa,dopo aver pagato andai a lavoro.
Entrai in quel enorme edificio e venni accolta dalla stessa signora dell'altra volta "Salve samantha,mi presento mi chiamo Sandra mi ha mandato il signore,le mostro il suo ufficio"disse sorridente ma allo stesso tempo agitata,"Ciao sandra..dammi del tu sono piccola,comunque tranquilla non mordo..certo andiamo"dissi sorridendo,sandra annuì e mi porto nel mio ufficio era un ufficio molto elegante con pareti in vetro,due poltrone bianche,la scrivania in legno ciliegio con sedia girevole in pelle nero,e un computer per lavoro,"Sei sicura che sia mio?"dissi guardandomi attorno,"Si é proprio tuo samantha,sandra puoi andare ci penso io"disse giovanni spuntando da dietro,"Sei sicuro?..e troppo"dissi incrociando i miei occhi con i suoi,"Sicuro,dai su signorina si sieda comoda che parliamo del tuo lavoro"disse sedendosi in una delle due poltrone,mi sedetti dietro alla scrivania "Bene,ho deciso io come arredarla,puoi metterci ció che vuoi peró,comunque dovrai aggiustare questi articoli,dopo di che scriverli al pc é inserire foto a tuo piacimento riguardanti il lavoro,infine stampare tutto e darlo me questo é la prima parte del tuo lavoro,essendo giornalisti viaggeremo per lavoro e saró accompagnato da te okay?"disse sorridente,"Okay,quindi se hai un viaggio devo venire anch'io?"dissi sorridendo,"Esatto quindi questo week non prendere appuntamenti che dobbiamo andare a Roma"disse per poi darmi il materiale,"Grazie mille,inizio a lavorare"dissi,lui andó via,e io iniziai a leggere l'articolo.
-Ore 16,ho aggiustato l'articolo e l'ho scritto al pc,ho mandato la stampa,andai a prendere l'articolo dopo di che lo portai a Giovanni,bussai alla porta "Avanti"disse,entrai "Ecco il tuo articolo"dissi dandogli l'articolo,"Non ho parole,due ore é hai già fatto tutto"disse sfogliando l'articolo,"Sono abbastanza veloce si.."dissi difronte a lui,"Siediti parliamo del viaggio"disse,mi sedetti "Bene,allora venerdi pomeriggio verso le 14 passerò a prenderti,andremmo in questo hotel decidi tu in camera separate o meno,poi andremmo a questa conferenza é tu fotograferai,poi se abbiamo tempo visitiamo Roma"disse sorridente,"Okay,porto una valigia?abbigliamento serio? Va bene anche camera unita"dissi abbassando gli occhi,"Davvero camera unita?comunque sisi valigia,abbigliamento serio lavoro,ma anche cose casual e eleganti"disse,annuì e sorrisi "Scusa ma pensavo di andare a comprare qualcosa per l'ufficio.."dissi alzandomi,"Certo vai pure.."dissi sorridendo,sorrisi é uscì dal suo ufficio,andai nel mio e presi la giacca e la borsa,é andai al negozio di arredamento,"Salve ha bisogno?"disse il commesso,"Salve,si sto cercando due quadri,un porta penne,delle penne/evidenziatori,quaderni/fogli,porta foto,un paralume,e un vaso per occhi"dissi sorridendo,"Certo mi segua."disse e mi porto nella corsia quadri,presi due quadri uno dove c'e ritratta la torre eiffel é uno del duomo di milano,due porta foto bianco perla,un porta penne nero,penne evidenziatori,un vaso piccolino,fogli é il resto,"Sono 50€ signorina"disse mettendomi tutto in delle buste,pagai e ringraziai,e messe le buste in macchina ritornai a lavoro,"Ciao sandra"dissi ,"Ciao Samantha"disse lei,sorrisi e andai nel mio ufficio,e sistemai i quadri,e posizionai le porta foto,il porta penne e misi dentro le penne é gli evedenziatori,misi nel cassetto i fogli,e misi la lampanda.
-Erano le 18:30,ed ero in ritardo "Sam puoi andare"disse giovanni entrando nel mio ufficio,"Oh si,scusa e che sistemando ho perso il tempo"dissi prendendo la giacca,"Tranquilla andiamo"disse lui,seguì giovanni e andammo alle rispettive macchine.

Un viaggio senza ritorno o si?Leggi questa storia gratuitamente!