Bene...non voglio dilungarmi più di tanto, ma ci tenevo a dirvi una cosa; grazie.
Grazie per essere così comprensive e pazienti con la mia storia.
Grazie per aver fatto arrivare  28days fin dove è adesso.
Grazie per non essere le solite ragazzine che commentano sentendosi superiori quando magari faccio qualche errore (di grammatica e di battitura).
Sto facendo tutto il possibile per mandare avanti la storia e per correggerla a mano a mano, fin dall'inizio.
Spero capiate, davvero.
Grazie per essere esattamente così; delle lettrici fantastiche e piene di valori.

Un bacione grande,
Chiara.

La ragazza strabuzzò gli occhi mentre allargò le braccia al piccolo Harry che aveva iniziato a correre per farsi prendere al volo.
Come era riuscito a riconoscerla?
Mentre la ragazza cercava di non far cadere il piccolo, Harry aveva alzato un sopracciglio, sconnesso per un secondo dal mondo.

-lui ti ha già visto?- chiese con un tono di voce abbastanza alto.

Lily teneva stretto il piccolo Harry per paura di farlo cadere, mentre guardava prima i suoi occhi verdi, innocenti e curiosi, poi quelli del ragazzo davanti a lei, che invece aspettavano risposta.
I giorni per entrambi si stavano complicando sempre di più.

-noi ci siamo incontrati molto tempo fa- iniziò Lily con voce tremante, mentre il bambino si mise le mani in mezzo ai capelli e sorrise contento.

-ziiaa!- protestò il piccolo aggrappandosi al collo della ragazza, mentre impacciatamente cercava di non sorridere più del dovuto.

Harry era completamente scioccato dalla scena.

-zia?- ripeté il ragazzo.

-Harry potresti andare a giocare di là?- chiese dolcemente Lily portandolo di nuovo con i piedi per terra.

Quando il piccolo svoltò il corridoio, Harry prese un braccio di Lily per farla girare verso di lui.

-ti ricordi quando mi hai detto che se avessi avuto una ragazza negli anni passati, questa sarebbe dovuta venire subito a cercarti?-

Harry annuì incerto, con il cuore che iniziava a battere a mille.

-io volevo venire subito Harry.
Volevo venire a New York perché ero sicura che saresti tornato da tua sorella.. ma non potevo.
Dovevo occuparmi di un problema molto importante, ma quando alla fine sono venuta ti ho visto dentro quella caffetteria ma non ricordavi più nulla..-

Lily alzò gli occhi umidi al cielo, cercando di trovare le parole per non guardarlo.

-non ti ricordavi più di me-

Harry ci rifletté su, sperando che Lily gli stesse dicendo la verità.

-tu mi avevi detto di non conoscermi-

-come potevo dirti la verità? Ero scossa, mi avevi appena detto che avevi una malattia.. io non lo sapevo, e non sapevo come comportarmi-

Harry aggrottò la fronte, sciogliendo le mani incrociate che aveva al petto.

-perché non ti sei fatta sentire subito?-

Lily trattenne altre lacrime, mentre tentò di spiegare.

-ho fatto finta di morire.
Dovevo togliere mia madre dalla mia vita, è stata una persona che mi ha fatto del male Harry.
Tu sai tutte queste cose, ma non te le ricordi-

Lily proseguì con il cuore a mille.

-non te ne darò mai una colpa.
Sei sempre stata la cosa più bella che mi sia mai capitata, anche nei nostri primi alti e bassi-

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