(per questo capitolo, prendete un paio di cuffiette e ascoltate Life of the party di Shawn Mendes.
Buona lettura, xx)

Harry si staccò lentamente dal viso di Lily per guardare con occhi incerti la scena che stava avvenendo ad un punto intermedio tra loro e l'intero parcheggio all'aperto.
Era ormai notte, e quell'immenso quadrato grigio veniva illuminato solamente da lampioni presenti ad ogni cinque metri l'uno dall'altro.
Harry tolse le mani dai fianchi di Lily nello stesso instante in cui notò un uomo alto, forse della sua stessa età o giù di lì, gettare a terra una ragazza dolorante, mentre urlava e chiedeva aiuto.

Lily sbiancò creando una perfetta espressione di panico nei suoi occhi.
Prese improvvisamente la mano di Harry per sentire sicurezza nel ragazzo che amava ma non la trovò.
Girò lo sguardo e notò che il ragazzo era già corso verso la direzione di quella povera ragazza che continuava a urlare e a ricevere calci da un perfetto sconosciuto.
Lily si mise la mani davanti alla bocca incapace di non guardare Harry correre per salvare quella ragazza.

-che cazzo stai facendo?!- urlò Harry all'uomo totalmente ubriaco.

Esso indietreggiò appena creando abbastanza spazio tra lui e Harry per permettere alla ragazza di correre per chiedere aiuto.
La fanciulla continuò a correre per il parcheggio, ignorando la figura di Lily poco distante da lei.
Sparì girando l'isolato, mentre Lily guardò Harry ancora alle prese con quell'uomo.
Il ragazzo si difese completamente mentre continuava a sferrargli gomitate e pugni, facendogli uscire il sangue dal naso.
Lo stesso Harry venne aggredito mentre quell'uomo finì di sprecare le sue ultime forze, spaccandogli il labbro brutalmente e facendogli uscire il sangue da un sopracciglio.
Harry cadde a terra dolorante mentre l'uomo si pulì le mani piene di sangue.

-HARRY!-

Nella mente di Lily, sembrava una scena già vista.
La stessa scena di quando quel giorno erano entrati i poliziotti a portare via Harry da lei.
Non avrebbe permesso più a nessuno di separarli.
La ragazza urlò, chiedendogli di lasciando stare mentre le lacrime avevano iniziato a scorrerle velocemente lungo le guance.

L'uomo avanzò ridendo per il suo stato di ubriachezza verso la ragazza indifesa, ma Harry si alzò barcollando e aggredì di nuovo quell'uomo lasciandolo senza nessuna forza per terra, continuando a menarlo senza nessuna pietà; mai avrebbe immaginato Lily sotto le mani sudicie di quel bastardo.
L'uomo si rialzò correndo via da lì, sputando per terra e imprecando sotto voce.

Un secondo più tardi Harry corse da Lily per abbracciarla.
La ragazza poté inspirare l'odore di Harry mischiato al sudore e al sangue.

-ho avuto paura- confessò Lily.

-basta che tu stia bene-

Harry sorrise appena, sporco di sangue e bagnato di sudore.

-ho avuto paura di perderti-

Le parole spaventate che uscirono dalla buccia di Lily Harry le impresse nella memoria.
Provò un sollievo inestimabile mentre la ragazza gli tolse alcuni ciuffi corti di capelli sudati dalla fronte sporca.

-paura di perdere me?-

Il ragazzo contrasse la mascella mentre iniziava ad avvicinarsi alle labbra rosee di Lily.
La ragazza agganciò le sue mani dietro al collo di Harry, allargando leggermente gli angoli della bocca.

-non voglio perderti ancora.-

A quelle parole Harry contrasse la mascella per il dolore, mentre la sua mano in tensione su i fianchi di Lily lo fecero gemere.
La ragazza gli prese le mani per controllargliele, osservando innumerevoli tagli e lividi rosei, sporche di sangue.

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