Chapter [1]

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«Piu forte..più in fondo..»Gemetti mentre faceva fuoriuscire e rientrare il suo membro in me sempre più velocemente.
«S-Sto arrivando.»Ansima,accostandosi accanto a me,col respiro affannato.
Un anno fa..
«Adelyn!Adelyn aiuto!»Mi alzai bruscamente dal letto ,sentivo ancora quelle grida.
La stanza era buia ma io vedevo chiaramente ,sul fondo della porta,una luce attraversare la soglia.
Spalanco la porta ,giocherellando con le maniche della mia veste da notte rosa.
Mamma stava in un angolino a piangere,parandosi il viso dai colpi di Harry,il suo compagno.
L'agitazione non prese per niente il sopravvento;È da quando avevo 11 anni che Harry comparse nella nostra vita e ha iniziato a picchiare mia madre,la cosa positiva,che diceva anche mia madre,era che a me non mi ha mai toccata.
«Lascia mia madre Harry!Ti supplico!»Gli scuoto il braccio cercando di farlo allontanare ,ma lui col gomito mi spinge e mi fa cadere a terra;Con le mie poche forze riesco ad afferrare il telefono e digito il numero della polizia per l'ennesima volta.
Riesco a sopportare la scena di Harry che continua a dare calci a mamma,poi si passa una mano sui capelli e si massaggia le tempie,sul divano.
La porta si spalanca con tre poliziotti con delle manette alla vita,i miei occhi di speranza sperano che tutto questo finisca,che quell'orribile uomo Inglese se ne vada da casa mia,dalla Romania.
Spalanco gli occhi,quando guardo Harry andare via ammanettato ,urlando due parole che metterebbero i brividi a tutti. «Ci rivedremo.»

Un anno dopo...
«Svegliati Adelyn..»Urla ancora mamma.
«Smettila mamma,ho capito!»Urlo in risposta ma lei non capisce e entra in camera con un bicchiere d'acqua in mano .
«Ho detto alzati.»Dice secca ,gettando le coperte a terra.
«Ho sonno!»Mi lamento,scuotendo i miei capelli ondulati.
«L'aereo parte tra mezz'ora,non hai ancora preparato la valigia e devi salutare le tue amiche.»
«E devo fare la doccia.»Preciso.
«Smettila.Alzati,ho un bicchiere d'acqua.»Mi minaccia,buttandomi la valigia in testa.
Esce dalla mia camera e afferro il cellulare,il mio adorato IPhone6.
Io:
Oggi parto. :(

Ana Blaga :
Dove?In che senso?

Io:
Oggi parto in una nuova nazione.

Alecsandri Abigail:
Perché non ce lo hai detto?!
Io:
Perché mamma me lo ha detto tre giorni fa..tre giorni fa è finita la scuola..è tre giorni fa mi è finito internet!

Ana Blaga :
Sai che ti dico Adyl Caragan?Sei davvero una vera amica eh!

Alecsandri Abigail:
Ci venivi a trovare no?

Io:
Come faccio ?Lo sapete come stanno le cose..

Alecsandri Abigail:
Lo so..io mi faccio solo accompagnare da mio padre.

Ana Blaga:
Fanculo agli stupri!Anche se sono aumentati nell'ultimo periodo io esco anche da sola con gonnelline e reggiseni senza magliette..i Rumeni sono davvero carini!
Io:

Tranquille ragazze tra poco arrivo e vi saluto.

Finisco la conversazione e prendo le mie valige ,portandole in macchina a mamma.
«Io non sono ancora convinta che questo viaggio ci aiuterà.»Sbuffo più di tre volte.
«Smettila Adelyn,è inutile che continui a far finta di odiare l'America,è la mia casa quella,e poi li ci abiteremo non sarà un viaggio.»
Alzo gli occhi al cielo per la sua stupida risposta.
Finisce di portare i bagagli in macchina e entra nel posto guida;La imito sedendomi accanto a lei con furia per il nervoso;
«E comunque non faccio finta di odiata,io la ODIO.»Urlo all'ultima parola.
È vero,io odio l'America.
Ormai mi sono affezionata alla Romania,io sono Rumena come mio padre e non mi sembra giusto abbandonarlo qui.
«Devo accompagnarti dalle tue amiche?»Domanda mamma esausta,accedendo il motore.
«Portami da Abigail.»Riferisco secca.
In pochi minuti d ritroviamo davanti alla casa di Abigail;Una semplice casa di pietra,sua nonna è fuori come al solito a lavorare a maglia.
Sua madre è appena uscita con un vassoio in mano fumante. La madre di Abigail è bravissima a cucinare.
Abigail esce da casa sua col padre,lui è molto protettivo verso la figlia e visto l'alto tasso di stupri ora lo è ancor di più.
Dalla tendina che copre la sua casa,sbuca Ana,in minigonna e un top.
Ana invece abita in un palazzo ,sua madre è morta e suo padre è il contrario di quello di Abigail:è maschilista,possessivo è schifosamente porco.
Ma nonostante ciò le mie due migliori amiche sorridono sempre.
Nonostante la povertà e i pericoli.
Non sono sostituibili .
Solo ora mi accorgo che mi stanno tutte e due abbracciando e Ana sta piangendo.«Non voglio che tu te ne vada.»Dice tra i singhiozzi.
«Ana non piangere..ti prometto che ti dirò tutti per telefono okay?Anche a te Abigail.»Ammicco.
«Ah..mi sentivo esclusa all'inizio.»Sorride Abigail.
Mamma suona il clacson e li scoppio a piangere anche io.
«Arrivo.»Dico,lasciando le mie due MIGLIORI AMICHE,la mia ROMANIA,la mia VITA,mio PADRE.

Censured||Daddy. [HS]Leggi questa storia gratuitamente!