Capitolo XVI *La prima prova*

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CHAPTER XVI- La prima prova

Erano giorni che mangiavo pochissimo e dormivo ancora meno. L'ansia e l'agitazione crescevano con il passare dei secondi ed ero intrattabile. Quella mattina, quando mi ero guardata allo specchio, non ero riuscita a trattenere una smorfia tanto mi aveva spaventata il mio riflesso. Va bene che non ero mai stata una fissata per l'estetica, ma il mio aspetto era decisamente troppo trasandato, perfino per me.

Le mie amiche/cugine erano già sedute per colazione quando raggiunsi la Sala Grande. Alice teneva tra le mani il Gazzettino di Hogwarts, numero speciale, pre-prima prova. Non appena mi vide arrivare, Domi le diede una gomitata ed Alice provò a nasconderlo nervosamente dietro la schiena, ma era troppo tardi.

-Che ha scritto?- chiesi burbera prendendo posto tra Rox e Lily.

-Ni..niente- balbettò Alice, temendo, evidentemente, al mia ennesima esplosione. Il che, ovviamente mi fece capire che qualunque cosa Passiflora avesse messo in quel giornaletto, ovviamente non mi sarebbe piaciuta. Nessuna sorpresa, non mi piaceva mai niente di quello che scriveva quella vipera.

-Dammelo qua- ordinai, e lei riluttante mi passò il giornaletto.

"Il cuore spezzato di Rose Weasley" il titolo spiccava rosso in prima pagina. Sotto una foto mia con Malfoy, all'interno di una cornice a cuore. Il cuore ritmicamente si divideva, e le espressioni sui nostri volti passavano dall'essere allegre, all'essere affrante. Appallottolai i fogli e li gettai a terra senza commentare. 

Non volevo leggere. Non volevo sapere quale spiegazione il mondo si fosse dato per il fatto che io e Malfoy non ci parlassimo più. O meglio del perché io mi rifiutassi da giorni di rivolgergli la parola, nonostante i suoi patetici, inutili e fastidiosi tentativi.

-Forse dovresti parlargli .. – azzardò Domi sporgendosi verso di me. Sollevai la testa, puntando lo sguardo fiammante verso di lei. Era mia cugina e le volevo bene, ma se pensava di poter affrontare quel discorso in quel momento meritava di essere cruciata.

-Non ho intenzione di rivolgergli la parola- commentai secca.

-Sono giorni che ti segue..- tentò Alice.

-Poteva pensarci prima- tentai la seconda volta di chiudere il discorso, inutilmente.

-Non ha fatto niente di grave Rose. Era solo preoccupato- la voce di Lily alla mia sinistra era la meno titubante.

Le guardai ad una ad una, furente.

-Non è che solamente perché lo hai quasi fatto finire ad Azkaban adesso devi essere il suo portavoce Lily!- mi morsi la lingua immediatamente dopo aver pronunciato quella frase, sapevo che mia cugina si sentiva in colpa, era stato un colpo basso da parte mia. Le avrei dovuto chiedere scusa, ma non in quel momento. In quel momento volevo che mi lasciassero in pace. Non mi sembrava di chiedere molto. Infondo, non stavo chiedendo loro di schierarsi dalla mia parte, cosa che comunque avrebbero dovuto fare.

-Da che parte state?- sillabai ogni parola, sforzandomi di mantenere il tono basso, sebbene minaccioso verso le altre due che continuavano a guardarmi.

-Dalla tua ma..- tento di nuovo Domi, mentre Lily roteava gli occhi. No, forse non le avrei chiesto scusa nemmeno dopo.

-Niente ma.. oggi c'è la prima prova. E voi vi preoccupate più per Malfoy che per me!- le accusai.

-Niente affatto!- sentenziò Rox, che fino a quel momento aveva taciuto –Credo che tu abbia fatto bene a mollarlo, devi preoccuparti solo delle prove-

-Rox!- la rimproverarono tutte e tre in coro. Io guardai Rox, che all'improvviso era diventata la mia cugina preferita.

-Dico solo che la vita è fatta di priorità, e Rose non può permettersi distrazioni- spiegò ingurgitando il succo di zucca –E poi ha ragione! Come si permette quella Serpe anche solo di pensare che Rose potrebbe non farcela!-

A piccoli passi verso il destinoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora