(per questo capitolo, prendete un paio di cuffiette e ascoltate When i look at you di Miley Cyrus.
Buona lettura, xx)

Era l'ombra fragile di se stesso.
Harry lo ricordava.
Harry era consapevole che quella vita che stava vivendo da più di sei mesi non era la sua vera vita.
Lui non era così.
Lui sapeva che il suo passato ogni giorno lo stava rincorrendo, ma c'era sempre qualcosa che non gli permetteva di farsi prendere.
Il ragazzo continuò a guardare quella frase scarabocchiata su un piccolo foglio del bancone, mentre Tina continuava a limarsi le unghie per la noia.
La caffetteria era completamente vuota quella sera, e mentre le ore continuavano a scorrere i due ragazzi continuavano ad annoiarsi.

-quando dicevo non voglio lavorare, non lo intendevo letteralmente-

Sbruffò Tina non degnando Harry di uno sguardo.
Il ragazzo continuò a passare la penna su quel foglio, rammaricato per non aver ancora visto Lily.
Da come si erano salutati, lei gli aveva detto che sarebbe passata.
Harry ne sentiva la mancanza, ed era una cosa strana ma senza di Lily, il ragazzo sembrava triste, incompleto.

-magari non entrano per il tuo nuovo trucco- ammise Harry sorridendo sotto i baffi.

Tina portava un calcato ombretto celeste mentre il mascara le aveva fatto delle folte ciglia spesse.
Lei amava quel trucco, per quello Harry l'aveva sminuito.

-sei davvero simpatico quando ti annoi Harry-

Ma il ragazzo non è da annoiato, era triste.
Triste perché non vedeva Lily.
Triste perché sapeva che alla fine non sarebbe passata.

-prima ho interrotto qualcosa con Lily?- gli domandò Tina.

Il ragazzo scosse la testa continuando a guardare il foglio.

-mi aveva detto che sarebbe passata.. insomma, le sue vere parole sono state c'è questa possibilità, ma io ho comunque sperato di rivederla entro oggi-

La ragazza posò la limetta sul lungo bancone che divideva i ragazzi.

-e dimmi.. com'è andato l'aperitivo?-

Harry sorrise spontaneamente disegnando un piccolo fulmine accanto alla frase scritta sul foglio.

-è andato bene, dopo il vino siamo rimasti lì a cenare-

Tina si sporse sul bancone per parlare meglio con il ragazzo.

-questo non me lo avevi accennato..- disse ansiosa di sapere il resto.

I suoi occhi marroni luccicavano dalla gioia mentre sentiva il ragazzo raccontarle in breve la serata.

-lei è così...-

Tina scoppiò a ridere socchiudendo gli occhi.

-diversa, questo lo so-

Harry le fece la linguaccia e tornò a scarabocchiare il foglio, soprappensiero.
Non riusciva a non pensarla.

-stavo per dire speciale- aggiunse diventando leggermente roseo sulle guance.

-e vi siete.. insomma baciati?-

-probabile-

Tina saltò dallo sgabello in un secondo, per prendere Harry dal colletto della camicia.

-come probabile? si o no?-

Harry scoppiò a ridere staccandosi dalla presa della ragazza.

-c'eravamo quasi, davvero.. ma alla fine non ci siamo baciati-

Tina sospirò.

-ed il motivo?-

Harry in realtà non sapeva darglielo.
Non aveva capito neanche lui il perché non si erano baciati, ma sapeva che quello non era il vero momento.

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