Capitolo IX *Chiedimelo ed io lo farò*

5.5K 239 82

CHAPTER IX- Chiedimelo ed io lo farò

Ottobre mi piaceva. Anche se il freddo cominciava a farsi sentire, non era raro che il tempo, clemente, ci regalasse splendide giornate. 

Era venerdì, era passata più di una settimana dalla selezione dei Campioni Tre Maghi e quel fine settimana ci sarebbe stata la prima uscita ad Hogsmeade, cosa che metteva d'accordo tutta la scuola.

Finite le lezioni mi concessi un pomeriggio da trascorrere nel parco. Gli allenamenti di Quidditch erano stati sospesi una settimana, avevo tutto il tempo che desideravo. Il cielo era terso, le poche nuvole visibili erano alte e bianche, il vento appena percepibile ed i colori cominciavano a farsi caldi e tenui con l'avanzare dell'autunno.

-Campionessa Rose, che ti aspetti dalla prima prova?- scrollai le spalle alla domanda di Francois, che ormai aveva preso a chiamarmi così, nonostante le mie puntuali proteste.

-Non lo so, mamma mi ha detto che zio Harry ha dovuto affrontare dei draghi- cercai di controllare la reazione della mia voce. La prima volta avevo urlato, ora riuscivo a dirlo senza avere un attacco di panico.

Lily annuì preoccupata. Per quanto potessi darmi delle arie in quel caso non avrei saputo cosa fare.

 Continuammo a chiacchierare del più e del meno. Di tanto in tanto il discorso tornava al Torneo, alle sfide, e Francois insisteva che avrei dovuto scegliere che vestiti mettere per la prima prova.

-Non credo sia rilevante- tentai di fargli capire, dopo aver sommessamente ascoltato la sua filippica sul fatto che avrei dovuto fare una treccia come quella di Domi. Lui sbuffò e mi guardò come se non capissi niente.

-L'estetica prima di tutto- spiegò come se fossi una bambina. Decisi di lasciar perdere. Ormai lo conoscevo abbastanza da sapere che avrebbe preteso di vestirmi, truccarmi e pettinarmi anche se avessi dovuto spalare cacca di Thestral.

-Che dite? Andiamo a trovare Hagrid?- propose Rox mentre ce ne stavamo tutti sdraiati sull'erba a goderci il tepore del sole.

-Hagrìd quello gigonte?- chiese Francois incuriosito e Domi annuì – Quest'anno non ci siamo ancora mai andate! Zia Hermione ci farebbe a pezzi per questo!- sorrisi ed annuii. Effettivamente lui era sempre contento quando gli invadevamo casa. Ed i suoi sorrisi, valevano lo sforzo di farsi sbavare da Thor II ed il rischio di spaccarsi i denti per non rifiutare i suoi biscotti, o di perdere la voce per farsi sentire.

Ci incamminammo verso la capanna, ma quando eravamo a metà strada qualcosa attirò la mia attenzione. Poco lontani da noi Kàtia e Malfoy stavano litigando. O almeno, da lontano così sembrava. Lei aveva la solita espressione annoiata, ma lui sembrava pronto a scattare come una molla. Mi fermai impalata, mentre gli altri che non avevano notato niente fecero un altro paio di metri prima di accorgersi che non li stavo più seguendo.

-Rose?- mi richiamò Domi –Qualcosa non va?- lanciai un'altra rapida occhiata verso Malfoy e Kàtia senza farmi notare, dovevo assolutamente sapere cosa stava accadendo e cosa si stessero dicendo. Mi lasciava abbastanza perplessa che lui  si allontanasse con quella dopo quanto avevamo deciso.

-No, tutto bene. Ho solo dimenticato una cosa. Vi raggiungo tra un po', intanto andate!- leggermente interdetti decisero, fortunatamente, di proseguire.

-Francois- lo richiamai un secondo –Attento ai biscotti- mi guardò confuso. Avrebbe capito, avrebbe capito eccome.

Non appena fui sicura che non potessero più vedermi, mi avvicinai silenziosa verso il punto dove avevo visto quei due. Appena fui abbastanza vicina per sentire, mi appiattii dietro ad un albero e rimasi ad ascoltare. Erano appena oltre l'inizio della foresta proibita.

A piccoli passi verso il destinoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora