Harry agitò tra la mano destra il bicchiere del vino mentre continuò a mescolarlo per poi berne un altro sorso.
Sembrava serio mentre scrutava Lily per aver detto quella frase.
Per ritrovare l'amore della mia vita.
Tutto quello a cui Harry riusciva a pensare era alla bellissima ragazza davanti a lui che cercava di trovare il suo probabile ex ragazzo.

-allora sei un'inguaribile romantica-

Il tono di voce del ragazzo non sembrava più quello di quando era al bar, ma era diventato serio e triste.
Forse non si aspettava che Lily pensasse a trovare un altro ragazzo mentre era a prendersi un aperitivo con lui.

-con il tempo una persona davvero speciale è riuscita a farmi cambiare umore- sussurrò Lily finendo il vino.

-e chi è questa persona così speciale per te?-

Harry sembrava davvero curioso mentre chiedeva il passato a Lily, differentemente dalla ragazza che iniziava a sentirsi a disagio.
Lily guardava quegli occhi e riconosceva Harry, ma non l'Harry di due anni fa.
Sentiva che era lui ma che in superficie c'era una maschera.
Una maschera che non poteva togliersi.

-abbiamo perso i contatti- mentì Lily.

-mi dispiace per questo,- si scusò Harry.

-ma sono convinto che sei qui a New York per ritrovarlo- ammiccò il ragazzo posando e trangugiando l'ultima goccia di vino.

Entrambi erano sereni ma Lily provava sempre quel senso di instabilità.
Le faceva strano quella situazione.
Non l'avrebbe mai vista in un altro modo.
Era strano parlare con l'Harry che voleva baciare e abbracciare come una persona che conosceva da appena due giorni.
Lily sospirò ripetendosi nella mente che erano solamente conoscenti, nulla di più.
Doveva parlare e restaurare un rapporto con lui nel modo più semplice e sincero possibile, nascondendogli sempre ciò che lei sapeva in realtà.

-alcune volte è meglio andare avanti. Bisogna conoscere persone nuove per crearsi una nuova vita-

Si stupì perfino lei di quelle parole.
Ma tutti e due -ovviamente- non seguirono quel consiglio.
Harry voleva continuare a conoscere Lily perché era convinto che gli potesse spiegare molte cose che lui non capiva.
Voleva affidarsi al suo cuore e a quel sogno che aveva fatto su di lei, e Lily continuava a stare vicino a Harry perché lo aveva ritrovato dopo così tanto tempo.
Anche se non si ricordava nulla era pur sempre Harry, nel suo piccolo.
Era pur sempre il ragazzo della sua vita.
Harry osservò l'orologio mentre Lily fissò quegli occhi verdi come incantata.

-è ora di cena- annunciò Harry facendo svegliare Lily dalla sua piccola trans.

La ragazza si passò una mano sulla fronte esausta, mentre lo stress del volo e delle ultime notizie l'avevano così stancata da non riuscire a pensare più molto lucidamente.
Voleva solamente ubriacarsi e dimenticare i problemi che la stavano ancora perseguitando.
Aveva superato un'ostacolo con sua madre, ma ora doveva superarne un altro con Harry e la sua malattia.
Ma la ragazza, nella sua mente continuava a ripetersi che ne valeva la pena, e per questo continuava a farlo.

-sì, mi dispiace di averti trattenuto così a lungo- si scusò Lily tristemente, mentre iniziò a rivestirsi per pagare la sua parte dell'aperitivo.

-veramente..- iniziò Harry arrossendo lievemente.

Lily alzò lo sguardo per un secondo mentre la frangetta che aveva di lato le cadde su gli occhi.

-mi stavo chiedendo se volevi magari rimanere qui a cena con me-

Lily sembrò non crederci mentre si ritrovò incerta sull'accettare oppure no.

-i-io..- tentò di spiegare la ragazza sotto stress.

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