La casa in cui ero entrata era molto carina e spaziosa, aveva tanti divanetti e poltroncine ai lati della sala, una gran pista da ballo al centro e un angolo bar con tanti alcolici.

Ma io non dovevo bere, così decisi solo di prender qualche stuzzichino per saziare il mio pancino.
Giuly era scomparsa e mi aveva lasciata sola tra gli sconosciuti.

Annoiata dalla festa, dopo aver fatto qualche finto sorriso a qualche ragazza o ragazzo che mi si avvicinava o che conoscevo di vista entrai nel mio profilo instagram.

Scorsi un pò la home e misi dei like quá e là fino quando mi comparse un video postato da Niall.
Lo vidi e sentii gli occhi pizziccare.
Nel video, girato alla festa di Zayn compariva Niall che saltava come un matto a tempo di musica con un bicchiere in mano e un ragazzo in lontananza che si strusciava con una biondina.
Non un semplice ragazzo, il mio ragazzo.

Louis.

Non volevo piangere, non in pubblico...ma come facevo?
Il ragazzo che mi amava tanto si stava appena strusciando con una sconosciuta e io invece cosa stavo favendo?
Mi stavo solo contorcendo lo stomaco dai rimorsi e stavo cercando di mantenere la calma.
Mi ero promessa di non bere per lui e la nostra storia ma, sinceramente, dopo quel video, iniziai a pensare che noi non avevamo più una storia.

Mi alzai tremolante con gli occhi lucidi e corsi in bagno.
Mi chiusi a chiave i iniziai a piangere.
I miei singhiozzi erano così forti che sarebbero riusciti anche a
sovrastare il forte chiasso della musica se solo non mi fossa nascosta da tutto e tutti.

Dentro un mobile bianco trovai delle sigarette e un accendino, così ne accesi una.
Poi una seconda ed infine la terza.
Stavo quasi per prendere il resto del pacchetto quando sentii picchiettare alla porta, segno che qualcuno doveva entrare.
Mi sciacquai la faccia e scesi di sotto, dove il dj decise di mettere una canzone smielata per i piccioncini presenti.
Oh che bello! Canzone giusta al momento giusto.

Presi dal tavolo dei cocktail la prima bottiglia che trovai e uscii in giardino sedendomi sotto un albero.
Tra un sighiozzo e l'altro finii di bere quella bottiglia di vodka che un tempo era piena, un tempo.
Ad un certo punto però sentii la testa girarmi, il respiro farsi pesante e una fitta al cuore.
Poi vidi solo buio, mentre due braccia possenti mi raccolsero.

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GIORNO SEGUENTE

POV'S LOUIS

La festa di Zayn era stata un vero sballo poi, wow, che fighe di ragazze c'erano!
Erano tutte bellissime e sensuali ma nulla in confronto alla mia Sam.
Ero così triste del suo rifiuto che quella sera andai un pò pesante con gli alcolici e la mattina oltre al malditesta ci si mise anche il cellulare a squillare.

-Pronto?-risposi assonnato
-Ciao Louis sono Niall, corri subito a casa mia, Sam....Sam sta male! -disse terrorizzato
-Cosa? Sam? Che ha fatto?-Chiesi allarmato vestendomi
-Corri-disse per poi chiudere la chiamata.

Sam dimmi che non é nulla di grave

Corsi subito da lei e quando varcai la porta di casa sua, trovai un medico uscire.
Salii di corsa in camera di Sam e la trovai distesa con gl'occhi semi chiusi.
Era pallida, ma respirava.
"Cosa le é successo? "Chiesi con le lacrime agli occhi
"Ieri sera, é andata ad una festa ma non a quella di Zayn. Si é scolata una bottiglia di vodka ed é svenuta con fitte al cuore.Stamani é stato Luke a portarla a casa piangendo e  questa notte il dottore é stato a visitarla.Da poco si è svegliata ma, non parla"Disse Niall con una mano in fronte.

Io rimasi sconvolto...perché?
Perché non mi aveva detto nulla e, perché si era ubriacata?

"Giuro che se trovo quel coglione che ti ha fatto ubriacare, lo uccido di botte"dissi a denti stretti prendendo la mano di Sam.

"Sei tu quel coglione!"urlò Sam piangendo ritirando la mano.
"È per colpa tua se sto così! Senza Luke sarei morta!"continuò singhiozzando mentre il mio cuore si bloccò di colpo.
Una pugnalata sarebbe stata migliore...

"Coosa?"chiesi tremando con gli occhi pieni di lacrime
"Si, é colpa tua! Prima mandi i tuoi amici a dirmi che mi ami e poi alla festa di Zayn ti strusci con un'altra.Il video di Niall l'ho visto anche io come tanti altri e sai una cosa? Mi fai schifo! Vattene! "Urlò tutt'un fiato mentre Niall impallidì  cercando quel video sul suo profilo.
Quando lo trovò mi mimò uno 'scusa'con le labbra e lì ricordai tutto.

"Sai una cosa? Sono io che me ne vado e non tu a dirmelo!
Ieri sera se ho fatto quello che ho fatto era perché ero frustato.Ti amavo e ti amo ancora ma a quanto pare l'amore non é reciproco..
Quindi si, mi sono divertito con quella ragazza tentando di sbarazzarmi dei tristi pensieri su di te. Ma naturalmente, non é accaduto.Vuoi che me ne vada? Volentieri ,ma poi sarà la fine perché...sappi che anche io ho una vita"dissi arrabbiato tirando un pugno al muro.

Okay si, avevo esagerato ma, nei problemi di coppia non c'é solo un responsabile.

"La porta è quella"disse girandosi sul fianco opposto al mio.
E lì mi crollò il mondo addosso.

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UNA SETTIMANA PIÙ TARDI...

POV'S SAM

Era una settimana che avevo rotto con Louis.
Una settimana che non vedevo i suoi occhi, il suo sorriso e non sentivo le sue labbra sulle mie.
Mi mancava, molto.
Lucas poverino, subiva tutti i miei attacchi di stress e tristezza come il mio profilo scolastico d'altronde.
Con Luke avevo fatto pace, mi aveva aiutata e non penso che al posto suo altri avrebbero fatto lo stesso.

"Ehy"mi venì a scuotere Niall dolcemente
"É quasi ora di pranzo, vuoi mangiare?"mi chiese preoccupato
"Niall io ve-"
"No, niente ma.Tra poco vengono anche i ragazzi e...se non scendi ti vengo a prendere con la forza"disse iniziandomi a fare il solletico.
"Okay ma...come sta?"chiesi abbassando lo sguardo
"Come te se non peggio.Le cose che ha detto non le pensava veramente sappilo ma..."
"Il suo orgoglio lo ferma sempre vero?"aggiusi sapendo la sua risposta
"Si, forse questa volta ..."
"Questa volta dovrei essere io a fare un passo avanti?"chiesi con le lacrime agli occhi.
Mi mancava troppo e avrei preferito corrergli sotto casa per urlargli tutto l'amore che provavo che continuare a vivere in questo stato d'ansia.
"Beh se lo ami si.Gli farebbe piacere"mi disse facendomi l'occhiolino per poi scendere giù.

Mi feci una doccia e mi vestii.
Misi una camicia smanicata bianca con degli shorts a vita alta chiari e delle Vans bianche.
Mi misi un pò di eyeliner e mascara e scesi quando il campanello suonò.

Salutai i ragazzi uno ad uno e rimasi triste quando vidi che invece da parte sua non c'era stata neanche un'occhiata.
Guardava tutti tranne me.
Delle lacrime tentarono di scendere ma poi vennero subito ritirate.
A pranzo rimasi in silenzio, non avevo voglia di parlare, come lui non aveva voglia di amare.

E pensar che mia sorella davanti a tutto questo godeva...

Lucas TomlinsonLeggi questa storia gratuitamente!