Nelle settimane successive Harry iniziò a rendersi conto di essere morto.

Il significato del verbo morire?
Una persona arrivata alla fine della sua vita, pronta per lasciare il posto da cui è venuta per andare in un altro, forse più bello.
Harry sentiva di essere morto.
Era morto da anni, ormai.
Aveva lasciato la sua vera vita lì, nel Kentucky con l'anima e il corpo di Lily.
La sua felicità si poteva ancora sentire all'interno dell'appartamento di Lily, dove avevano passato notti indimenticabili, e dove le aveva sussurrato di amarla.
Le aveva sussurrato quel ti amo per l'ultima volta a sua insaputa.

Le settimane con grande stupore di Harry iniziarono a passare, così come i mesi, mentre nella sua mente sentiva qualcosa cambiare.. ma non ne era del tutto sicuro.
Quando si sedette sulla poltrona, fissò il calendario sulla parete difronte a lui, scioccato per essersi accorto che già due mesi erano passati.
Harry si sforzò di non piangere mentre cominciò a dimenticare alcuni compleanni che aveva festeggiato con sua madre.
Non ricordava più le sgridate, i pasticci che combinava per far impazzire Anne e l'astuzia di sua sorella nel nascondere i suoi casini.
Cominciava lentamente a dimenticare la sua ira depressa, la morte di sua madre e la tristezza che lo accompagnava ancora oggi.

-non voglio parlare per due ore.. qui il tempo sembra essere prezioso- cercò per qualche secondo di focalizzarsi su ciò che doveva dire.

-sono un'assassino, Harry. E lo sei anche tu- si guardò le mani, indicandole verso la videocamera.

-queste sono le tue mani macchiate di sangue innocente- il ragazzo riccio continuava a parlare, sentendo la pura che stava crescendo dentro di lui.

-hai ucciso la tua migliore amica, molti anni fa- deglutì con fatica.

-le hai cucito delle vere e proprie ali in ferro, e poi gliele hai spezzate e l'hai uccisa, condannandola all'inferno- sentiva un dolore allo stomaco, ed era sicuro che si stesse trattando del senso di colpa, così andò avanti.

-hai iniziato a rapire ragazze, le hai torturate, uccise e hai conservato sia le loro ciocche di capelli, sia i loro cuori- sentiva di dover vomitare.

-hai capito anche Lily, l'avevi sempre amata, solo che ti costava moltissimo ammetterlo a te stesso- sospirò ancora.

-così l'hai rapita, l'hai torturata, tatuata, maltrattata, hai abusato di lei.. ma nonostante quello hai iniziato a guardarla con occhi diversi- deglutì.

-hai iniziato a provare qualcosa verso di lei.
Qualcosa che andava oltre ad ogni immaginazione-

-il vostro rapporto era diverso.
Strano, ma era poesia. Una piccola poesia incompresa dagli analfabeti- parlò mentre qualcuno bussò alla porta della stanza di Harry.

-probabilmente è Gemma che chiama per la cena- si smosse velocemente i capelli prima di provare ancora quel forte mal di testa.

-Lily era bellissima Harry- e prima che potesse spegnere la videocamera sentì una vocina interiore sussurrargli il suo stato d'animo.
un domanda alla quale Harry tornò a versare lacrime amare.
Rispose ad alta voce, per azzittire qualcuno che nella sua mente stava parlando.

-è che.. da quando non c'è più Lily, non ci sono più nemmeno io-

N/A;
scusate il ritardo, spero che questo capitolo vi sia piaciuto!

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