"Che cazzo fai qui?"

Gli avvenimenti della sera precedenti passavano nella mia mente, mentre camminavo per arrivare a scuola.

"Non puoi toccare mia sorella, non devi neanche azzardarti a farlo. Adesso vattene Walker."

Strinsi di più la presa sul mio zaino.

"Dovete smetterla di dirmi ciò che devo fare!" Avevo detto.

Travis e mio fratello avevano iniziato a litigare, mio fratello esagerava.
Ricordo che aveva smesso soltanto quando Travis gli aveva tirato un bel pugno in faccia, colpendogli quasi il naso.

"Figlio di puttana."

E Isaac gliene aveva tirato poi uno sul labbro.

"Travis, aspetta!"

"Non preoccuparti, non fa poi così male."

"Stai andando via?"

Aveva annuito, poi era entrato in auto e se ne era andato, non prima di avermi salutato però.

E no, non con un bacio come avevo sperato. Solo un semplice ciao, Evans, come sempre.

Isaac non aveva detto nulla ai miei genitori, per fortuna. Quando ci aveva beccati era solo, non c'erano né Nancy né Noah ed era stata davvero solo fortuna. Sapevo che quei due sarebbero andati a dire tutto ai miei. Isaac, però, era stato zitto. Si era curato la botta da solo, andandosene prima dal banchetto inventandosi una scusa a caso.

Quando arrivai in cortile, Jenna mi corse incontro. Sembrava abbastanza felice.

"E questo sorriso?" le chiesi.

"Una ragazza non può essere contenta?" replicò.

"Okay."

Andammo verso gli armadietti per prendere i libri delle lezioni.

"Quindi, cos'hai adesso?" chiese.

"Letteratura inglese" risposi.

"Non intendevo quello, Faith" disse. "Sembri pensierosa, davvero."

"Una ragazza non può essere pensierosa?"

"Che succede?" continuò.

"Ho lasciato Noah" rispose.

"Wow" buttò lì. "Come mai? Dove? Quando?"

Scoppiai a ridere. "Okay, una domanda alla volta. Ieri sera, ad una festa di alcuni amici di famiglia."

"Come mai?" ripeté.

"Non penso sia il ragazzo che faccia per me" risposi semplicemente.

Chiuse l'armadietto. "E chi fa per te? Travis?"

"Assolutamente no!" esclamai.

Jenna sgranò gli occhi. "Oh mio Dio! Io lo stavo dicendo per scherzare, ma tu sei arrossita immediatamente, cara mia."

Mi guardò, senza ottenere risposta. Iniziò a saltellare, battendo le mani. "Io lo sapevo che c'era una storia sotto."

"Non c'è nessuna storia" replicai.

"Dimmi, il bacio alla mia festa di Halloween ti ha schiarito le idee?"

"Una cosa del genere."

"Quindi lo stai ammettendo."

"Ammettere cosa?"

"Che Travis ti piace."

"Okay, forse" ammisi.

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