Il dottore aveva sconsigliato a Harry di buttarsi giù.
Lo aveva spronato a continuare la sua vita, che sarebbe arrivato di lì a tre mesi con la consapevolezza di aver vissuto.
Lo aveva fatto ragionare sul perché non doveva togliersi la vita.
Harry era depresso, e nelle altre sedute che il ragazzo fece con il dottore si occuparono dell'argomento suicidio.
Lily era morta.
La sua vita era morta con lei.
Le sue speranze erano morte con lei.
La sua voglia di vivere era morta con lei.
Lui stesso era morto con lei.

Il dottore cercò di spiegargli le cose come si spiegavano a dei bambini; Harry ormai di lì a qualche mese sarebbe diventato così infantile e sprovveduto da poter commettere qualche cavolata.

-dottore io non voglio stare male.. questo,- il riccio non riusciva ad esprimersi.

Ogni volta che apriva bocca per parlare ricordava gli occhi di Lily e i suoi capelli biondi, che non avrebbe mai più rivisto.

-tutto questo dolore io non riesco più a sopportarlo-

Il dottore analizzò la cartella con tutti gli appunti che aveva annotato su di Harry, per poi parlare.

-questo non è niente Harry. Devi imparare a gestire il dolore, anche quando sarà l'ultima cosa che ti rimarrà-

Harry ricordava quella frase.
Come poteva non farlo?
Era la stessa che aveva inciso sulla pelle di Lily i suoi primi giorni in quello scantinato.
Tutto ciò che ricordava, lo paragonava a lei.
Lily non se ne sarebbe mai andata, se non con la malattia.
Ma Harry amava Lily, l'amava più di qualsiasi cosa al mondo.. e non voleva dimenticarla.

-non voglio dimenticare Lily-

L'uomo osservò il ragazzo malato e aprì il suo cassetto, consegnandogli una vecchia videocamera.

-l'unico modo è questo Harry-

-cosa dovrei farci con una videocamera?-

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Il ragazzo dai capelli ricci una volta uscito dal bagno si toccò il volto, sentendosi liscio e senza nessun accenno di barba; proprio come aveva incontrato Lily per la prima volta.
Harry si sedette sulla sedia con un grande sfondo bianco alle sue spalle e una videocamera nera davanti a lui.
La accese e si strofinò per qualche secondo gli occhi.
Era abbastanza stanco.
Era tornato dalla visita con quella videocamera e subito aveva progettato i suoi primi video.
Doveva farlo se voleva ricordare Lily anche dopo i tre mesi.
Doveva farlo per lei.
Per l'amore che provava per lei.
Per il loro passato.
Per quello che sarebbe stato il loro futuro.

Harry fissò l'obbiettivo e tirò su a malapena gli angoli della bocca.
Era triste, ma doveva combattere la tristezza per riuscire a raccontare tutti i momenti con Lily.

-ed eccomi qui Harry Styles, sono il te del passato.
Quello che non riesci a ricordare.
Quello che tutti hanno ritenuto pazzo- incrociò le mani osservando i suoi tatuaggi.

-voglio raccontarti una storia su una ragazza di nome Lily-

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