18 - Closer!

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Closer? (NdA il brano originale è di Ne-Yo).

Il Maestro Vela mi salutò, mi presentai e ci sedemmo per scambiare due chiacchiere.

- Daniel, parlami un po' di te. Che genere musicale ti piace? Hai qualche artista preferito?

Gli raccontai della mia vita prima dell'ingresso in Accademia, del mio interesse per il pop e il rock e in particolare Bryan Adams.

Il Maestro prese i documenti che aveva lasciato da un lato e mi mostrò i brani che Kig aveva richiesto per l'esibizione con Mattias. Tra di essi, come avevo già notato, c'era Closer di Ne-Yo: una canzone diversa dalle altre presenti nella lista. Una scelta particolare che non riuscivo a spiegarmi. Il Maestro notò la mia perplessità e mi diede la spiegazione.

- Sai che Closer è la cover che ha reso famoso Kig? Lo considera un brano importante, rappresenta il suo esordio, ed è stato proprio Mister L a fargliela cantare.

- Non lo sapevo. - Risposi con sincerità.

- Non preoccuparti. Forza! Partiamo dal testo. Di cosa parla? Lo sai?

- Si, lo conosco ma non la ricordo perfettamente.

Il Maestro mi diede un foglio e lesse i versi ad alta voce commentandoli.

- C'è un uomo che prova una fortissima attrazione verso la donna che desidera. E' un sentimento tossico: lui non riesce ad allontanarsi da lei, che come una sirena gli chiede di avvicinarsi sempre di più, closer, più vicino.

Lo ascoltai e rilessi in silenzio il testo.

- Ti è mai successa una cosa del genere?

Ripensai a una mia storia passata, era la prima volta che provavo un'attrazione del genere verso una ragazza.

- Si, mi è capitato. Ho capito. - Sorrisi imbarazzato.

- Bene, allora concentra quella sensazione nella tua interpretazione e fa tuo il brano. Forza!

Lavorai intensamente con il Maestro per quattro giorni.

Saltai quasi tutte le lezioni, Alice mi aiutò tantissimo. Trascorsi con lei quasi tutte le sere in sala prove. La sua presenza costante e il sostegno che mi dava in quell'occasione particolare, mi fecero pensare. Il sentimento che provavo per lei era ogni giorno più intenso ed era amplificato dalla vita frenetica vissuta in Accademia.

Il Maestro Vela mi disse che era soddisfatto del risultato finale. Tutti i brani erano pronti e la mia interpretazione di Closer, gli era piaciuta in modo particolare.

In quei giorni pensai spesso a Mattias, ma non dissi nulla a nessuno, specialmente ad Alice. La sera prima dell'esibizione decisi di allentare un po' la tensione e rilassarmi.

Invitai Alice a cena fuori, nel locale che aveva menzionato il giorno che avevamo ufficializzato il nostro rapporto.

Prenotai un tavolo per due e precisai le intolleranze alimentari della mia ragazza. Mandai un messaggio ad Alice, le dissi di prepararsi per uscire, perché avremmo trascorso una serata fuori, da soli. Alice accettò e andai a cambiarmi a mia volta. Bussai puntuale alla porta della sua camera e lei mi aprì all'istante. Era bellissima: indossava un vestito nero che le cadeva sulle ginocchia e rossetto rosso. Rimasi senza fiato quando mi sorrise.

- Dove andiamo? Vado bene vestita così?

- Sei bellissima. - La strinsi e le baciai la tempia.

- Puoi camminare? Il posto dove stiamo andando non è distante. - Le chiesi notando i tacchi alti.

- Va bene. Ma dove stiamo andando?! Dimmelo!!

- Non te lo dirò mai...

- Daiiii!!!

- No!

Alice finse un broncio e nel frattempo arrivammo al ristorante.

- Sorpresa!

- Ma... - Alice mi toccò un braccio. - Non ci posso credere.

- Ti piace?

- Si, il posto è davvero bello, ma quello che mi lascia senza parole è altro... ti sono cresciute le braccia all'improvviso?

Capii a cosa si riferiva e scoppiammo a ridere.

- Me la pagherai lo sai?! - L'avvertii.

- Ecco, già richiedi i soldi indietro. Lo sapevo!

Stavo per controbattere quando mi fermò e mi baciò all'improvviso. - Grazie! E' una sorpresa stupenda - Mi toccò le labbra con il pollice, per pulire le tracce di rossetto che mi aveva lasciato. Quella ragazza aveva il potere di lasciarmi imbambolato, proprio come la donna del brano che avrei dovuto interpretare, riusciva a ipnotizzarmi e attrarmi a sé ogni volta.

La cena fu squisita, parlammo di tante cose ma non dell'esibizione del giorno dopo. Tornammo in Accademia e dopo il bacio della buonanotte, che Alice definì un portafortuna, tornai in camera. Marco dormiva già. Riuscii a riposare e al risveglio trovai il mio amico seduto sul letto.

- Oggi è il grande giorno, come ti senti?

Come mi sentivo?

- Sto bene! Vediamo come va.

- Ce la farai!! Saremo tutti là a tifare per te. - Marco mi diede una pacca sulla spalla e uscì.

Ripassai le ultime cose e mi diressi nella sala scelta per le esibizioni. All'ingresso vidi una folla di studenti: erano tutti là per assistere alla nostra "sfida" e per incontrare Kig.

L'artista era seduto dietro una cattedra assieme a Mister L. L'insegnante, appena mi vide, mi fece cenno di avvicinarmi e mi presentò.

- Ciao Daniel! Mister L mi ha parlato di te. Non vedo l'ora di sentirti cantare.

Lo ringraziai e mi diressi verso i miei amici. Alice era passata a prendere la mia chitarra e la custodiva accanto a se.

Dall'altro lato dell'aula vidi Mattias. Mi stava osservando con uno sguardo deciso.

Alle dieci Mister L richiamò l'attenzione di tutti i presenti. Mattias fu chiamato per primo ad esibirsi. Ci alternammo su di una serie di brani fino ad arrivare alla scelta finale: Closer.

Mattias iniziò a cantare, avvicinandosi sempre più a noi, in particolare ad Alice. Le stava dedicando il brano e quel gesto m'innervosì.

Alice cercò di calmarmi.

- Non pensare minimamente a lui. Io sono con te.

Presi il microfono in mano e iniziai a cantare.

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