Si erano fatte le 15.35 del pomeriggio ma non avevo voglia di tornare a casa.

Non avrei raccontato alla mia famiglia dell'accaduto ma sarei tornata con un sorriso falso in faccia.

"Louis mi accompagni a casa?" Chiesi mezza addormentata tra le sue braccia.

"No dai..un altro pò"disse strofinando il suo naso contro il mio collo.

"Lou daiii!"dissi iniziando a fargli il solletico.

"Ah ah, con me non attacca signorina"disse iniziando a fare la stessa cosa a me.

La situazione si capovolse.

Ora lui era sopra di me, mentre io stavo sotto di lui.

"Okay, okay. Ahahaha basta Lou!!!"urlai

"Dai su, ora andiamo a casa e mi aiuti a studiare...però dobbiamo uscire da qui!"dissi predendolo per un braccio.

"Uff...mi devi allora....una colazione.Domani mattina mi paghi la colazione"disse uscendo dal letto.

"Si vabè, ora andiamo eh"gli dissi prendendo Lucas con una mano e lo zaino con l'altra.

Avevo riacquisto le forze, stavo bene...in un certo senso.

"Tanto da studiare? "Mi chiese aprendo la porta della sua macchina per infilare il mio zaino e il bambino.

"No...sinceramente nulla! Era solo una scusa per stare con te"dissi ridendo.

"Ohw, sappi che la colazione me la paghi lo stesso eh!"disse abbracciandomi.

Mentre lo abbracciai inalaì tutto il suo profumo, profumo che era sempre lo stesso...fresco e delicato.

Entrai in macchina, mi misi la cintura e aspettai la fine del tragitto.

Cacciai le chiavi dalla mia borsa a tracolla ed entrai.

"Oh, sei tornata!"disse mia mamma quasi preoccupata

"Si...ora vado a studiare!"Vieni Lou"dissi prendendo il ragazzo per il braccio cercando di evitare altri discorsi.

"Giorno signora"disse sorridendo per poi seguirmi in camera.

Il pomeriggio lo passammo ad ascoltare musica e a fare scherzi telefonici ai miei amici italiani che d'inglese sapevan ben poco.

Poi alle 19.00 se ne andò.

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Anche quella mattina, assonnata e confusa, salii su quell'autobus che portava a scuola.

La giornata era abbastanza pesante ma dovevo affrontarla ad ogni costo.

"Ciao Luke"dissi al mio vicino di banco.

Ma nulla.

"Ehy?"gli sventolai una mano davanti la faccia.Ma nulla.

La professoressa di latino entrò ed iniziò ad interrogare.

Per fortuna a me non chiese nulla,ero anche preoccupata della reazione di Luke verso i miei confronti...perciò era stata una benedizione.

"Oh ma grazie per la considerazione! Educazione sotto i piedi eh?"gli dissi prendendogli il viso tra le mani.

"Ah io ho l'educazione sotto i piedi? Io? Ahahahah"si mise a ridere.

"No, mio nonno..sa!"risposi scontrosa.

Me ne stavo per andare verso Giuly quando Luke mi prese per il braccio.

Lucas TomlinsonLeggi questa storia gratuitamente!