15.

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Non avevo voglia di parlare con nessuno, né di spiegare ciò che era successo con Harry. Non ero tornata in stanza a dormire, ero andata da Blair e Kate, che fortunatamente hanno capito che non era il momento adatto per fare domande. Ero restata sveglia per tutta la notte, fissando il soffitto nel letto che mi avevano fatto con delle coperte. Ogni tanto scendeva qualche lacrima dai miei occhi, mentre cercavo di capire il motivo della crisi con Harry. Non riuscivo a capire come avesse potuto fingere per un mese e passa, come avesse potuto dirmi 'ti amo', per poi smentirlo in meno di tre secondi. Avevo preso in considerazione anche l'opzione di Kai, che gli avesse detto qualcosa, ma Harry sembrava troppo intento a proteggermi per stare ad ascoltare quello psicopatico, ma evidentemente ciò che mi aveva detto in camera era vero; era vero che aveva finto per tutto quel tempo; era vero che non mi amava, me lo aveva detto guardandomi negli occhi, senza battere ciglio. Non sapevo come mi sentivo in quel momento, provavo solamente un grande vuoto nel petto, come una fitta, un senso di colpa, forse, per non esser stata abbastanza per lui. Non riuscendo a dormire, alle due e mezza di notte mi alzai da terra e mi infilai una tuta, intenta ad uscire dalla stanza. Senza far rumore chiusi la porta dietro di me e mi incamminai con un pacchetto di sigarette e l'accendino in mano verso l'uscita del dormitorio. Subito l'aria fredda di quella notte mi colpì in pieno viso, facendomi stringere ancora di più nella mia felpa blu. Non facevo altro che pensare ad Harry e alle assurdità che erano successe dall'arrivo di Kai in quel college. Accesi una sigaretta e inspirai il fumo, per poi lasciarlo uscire. Intravidi una figura avvicinarsi a me, dal buio della notte. Strizzai gli occhi per metterla a fuoco e un Niall sorridente ed ignaro di tutto mi si presentò davanti. Chissà da dov'era tornato a quell'ora.

«Ehi Brook, ma cosa ci fai qui fuori a quest'ora?» mi chiese, aggrottando le sopracciglia e scrutandomi.

Scrollai le spalle, continuando a fumare.

«Ma stai piangendo?» domandò ancora, avvicinandosi di più al mio viso.

«Non sto piangendo.» dissi con fermezza, portandomi una mano sul viso.

Mi avvolse tra le sue braccia e singhiozzai, accoccolandomi sul suo petto rassicurante.

«Immagino che tu non voglia parlarne.» cominciò a parlare, prendendomi il viso tra le mani. «Ma appena vuoi, sappi che sono qui per te.» continuò, sorridendomi dolcemente.

«Grazie Niall.» annuii, abbassando lo sguardo e buttando la sigaretta a terra, schiacciandola con un piede.

Salimmo insieme nel dormitorio e poi ci dividemmo, ma io rimasi seduta con la schiena sulla porta della camera di Blair e Kate, pensando a cosa fare. Non seppi quanto rimasi lì, ma comunque bussai dopo un po', non avendo la chiave. Mi venne ad aprire Blair, facendomi entrare. Era preoccupata, potevo vederlo dal suo viso dispiaciuto e dal mordicchiare di continuo delle labbra. Avevo probabilmente un aspetto orrendo e appena guardai l'orario quasi non mi spaventai: le 7:30. Ero stata tutto quel tempo fuori, senza fare nulla. Aspettai che Kate uscisse dal bagno e mi vestii con degli abiti di Blair, che mi stavano abbastanza bene. Non persi tempo a truccarmi, mi sistemai semplicemente un po' di capelli e vedendomi allo specchio notai delle grandi occhiaie sotto agli occhi per la notte passata insonne. Avevo le labbra più gonfie del solito, segno che le avevo ripetutamente morse, quasi facendo uscire del sangue. Mi lavai il viso ed uscii, prendendo lo zaino al lato della porta. Blair mi disse che Kate era già uscita e annuii, ringraziandola per la notte passata lì. Non mi fece domande, sapeva perfettamente che non era il momento e che non lo sarebbe stato, forse, per tutto il giorno. Mi conosceva ormai troppo bene. Uscii dalla stanza cercando di coprirmi il viso con i capelli il più possibile. Avevo bisogno di fumare, ancora, ma dovevo andare a lezione e non avrei avuto tempo. Nel corridoio incontrai lo sguardo di Kai, soddisfatto, che mi sorrideva. Non feci nulla, semplicemente lo sorpassai, entrando in ascensore per scendere al piano di sotto. Lì c'erano Liam, Louis e Niall, che stavano sicuramente aspettando qualcuno.

«Brook, non sembri in bella forma.» notò Louis, piegando un po' la testa per incontrare i miei occhi.

«Sto bene.» affermai, annuendo e Niall non disse nulla, sapeva perfettamente che non stavo bene.

«Sicura? Sembra quasi che tu non abbia dormito stanotte.» solo quando Liam disse questo mi accorsi che Harry era poggiato al muro accanto all'ascensore, che mi fissava. Incontrai un attimo i suoi occhi e poi mi girai nuovamente verso Liam.

«Può essere.» risposi uscendo dal dormitorio, andando verso la scuola.

Appena entrai in classe mi misi all'ultimo banco in fondo e mi portai la testa tra le mani, sospirando e chiudendo gli occhi.

«Signorina Brooklyn, è tra di noi?» sentii chiamarmi e aprii gli occhi alzando lo sguardo verso il professore di letteratura che mi guardava preoccupato.

«Mi scusi, non mi sento bene.» dissi, per poi alzarmi e uscire dalla classe, sotto lo sguardo curioso di tutti. Saltai le lezioni, restando con la schiena attaccata ad un albero nel giardino. Avevo fumato circa quattro sigarette e la quinta stava quasi finendo. Il pacchetto era vuoto. Sarei morta se avessi continuato a fumare così tanto, ma ne sentivo sempre più il bisogno. Mi aiutava a non pensare a tutta la merda in cui ero messa. Non solo Harry, ma anche Kai, il suo amico e le sue minacce che probabilmente non si erano placate, calcolando che continuavo a sentire il mio telefono vibrare nella mia tasca destra dei jeans di Blair, che mi aveva gentilmente prestato. Appena sentii l'ultima campanella suonare mi alzai e uscii dalla scuola, avrei saltato il pranzo e sarei sicuramente andata in camera, dove Harry non ci sarebbe stato. Sarebbe stato tutto il giorno fuori se ero fortunata. Appena mi chiusi la porta alle spalle scivolai contro di essa e buttai il pacchetto delle sigarette vuoto a terra, afferrando il cellulare. C'erano vari messaggi.

Blair:

'Lo so che non ti va di parlare e che probabilmente vorrai restare da sola, ma sappi chela solitudine ti confonderà solo di più, quindi cerca di farti vedere. Blair x'

Niall:

'Mi piacerebbe parlarti. Nì x'

Sconosciuto:

'Oops. Cos'avrà fatto il cattivo Kai per renderti così triste? Se pensi che sia la fine, sappi che è solo l'inizio, piccola. K.'

Liam:

'Voglio parlarti, vediamoci. Liam.'

A quanto pare erano tutti preoccupati per me, tranne Harry. La minaccia di Kai non mi toccava minimamente, mi sentivo talmente ferita in quel momento che non sentivo altre emozioni che potessero sovrastare quella. Non mi andava di parlare con nessuno, ma a quanto pareva Liam sembrava abbastanza in ansia di dirmi qualcosa. Mi cambiai, mettendo dei miei vestiti e uscii dalla stanza, chiudendo la porta dietro di me. Appena mi voltai andai a sbattere contro qualcuno. Alzai lo sguardo e notai gli occhi verdi di Harry scrutarmi il viso stanco. Lo sorpassai, ma la sua mano mi fermò per il polso, facendomi girare. Non dissi nulla, aspettando che fosse lui a dire qualcosa a me.

«Come stai?» mi chiese e quasi non gli risi in faccia per la domanda deficiente che aveva appena fatto.

«Alla grande.» sdrammatizzai, alzando gli occhi al cielo.

«Non volevo che andasse a finire così.» disse, gurdandomi dritto negli occhi.

«Corri via, siete tutti uguali.» dissi, togliendo il polso dalla sua mano e voltandomi, camminando verso la stanza di Liam. Mi fece entrare subito e ci sedemmo sul letto.

«Brook, so tutto e so chi è Kai. L'ho sentito parlare con quel Matt. È stato lui a farti lasciare con Harry.» disse facendomi rimanere completamente senza parole.

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