-scusate il ritardo..mi sono perso qualcosa?-

Tutti e tre alzarono gli occhi, guardando quel giovane viso che Harry non riusciva a ricordare.

-Zack, ragazzo mio, è un piacere rivederti- sospirò Will alzandosi per salutare il migliore amico di Lily, nonché suo apprendista.

Lily lo imitò abbracciandolo amorosamente per stampargli un bacio sulla guancia, cosa che costò ad Harry un grande sforzo psicologico.
Al riccio gli ci volle un po' di tempo per capire che quel Zack era lo stesso Zack che andava continuamente dietro a Lily, che l'aveva portata in quel locale dove una volta uscita ubriaca l'aveva trovata.

-Zack lui è-

Lily non fece in tempo a presentare il suo ragazzo che una volta seduti Zack lo salutò con un accenno di sorriso.

-Harry Styles, è un vero onore poterti conoscere finalmente di persona-

Harry sorrise stringendo la mano del giovane, mentre ricordava i tempi lontani del liceo.
Aveva odiato Zack per moltissimi motivi, come quello di essere stato amico di Louis quando non ce n'era bisogno e di essere sempre stato il migliore amico della sua ragazza.

-piacere mio Zackary-

Il finto sorriso di Harry fece irrigidire Lily, seduta vicino a lui mentre si tenevano di nuovo la mano.
Il ragazzo ordinò un bicchiere di gin mentre discusse allegramente con Will del lavoro che aveva lasciato in ufficio.

-ormai ti preoccupi solamente del lavoro- si lamentò Lily mentre sorseggiava il bicchiere d'acqua minerale.

-Harry so che hai avuto una perdita in famiglia-

Lily arricciò il naso mentre Zack mise in tavola l'argomento più delicato della vita di Harry.

-sì, mia madre è morta quando avevo nove anni- sospirò lui chiudendo gli occhi in due piccole fessure.
L'autocontrollo di Harry era sorprendente.

-mi dispiace moltissimo amico, ho perso mia nonna qualche anno fa-

Harry sollevò la testa sorpreso, mentre guardava la faccia afflitta di Zack fissare i bordi del bicchiere del suo aperitivo.
Will li rincuorò dolcemente, mentre ordinò per loro una birra a testa.

-penso che l'unica alternativa sia berci su-

Tutti acconsentirono mentre calò un silenzio strano al loro tavolo, rotto dalla voce di Lily.

-Will io volevo informarti di una cosa- sorseggiò l'acqua che finì nettamente giù per la sua gola.

-tra due giorni io e Harry partiamo per New York; la sorella si sposa e ha invitato entrambi-

Will rimase sorpreso ma acconsentì, mentre la serata tornò serena per la maggior parte del tempo.
Harry e Zack parlarono molto e si resero conto di avere moltissime cose in comune, come con Will, dopotutto.
Lily ne era entusiasta; non poteva chiedere di meglio.
Il suo piano era stato portato a termine e Harry le sembrava a proprio agio, sebbene non si fosse staccato da lei nemmeno un secondo.
Le teneva la mano con protezione, cercando di tenersela sempre vicino.
Quando la serata si concluse Harry era pienamente soddisfatto di aver conosciuto Zack e Will.

-mi sono divertito- ammise lui con un piccolo sorriso.

Lily rise mentre accese il motore della sua auto.

-pensavi fosse cattivo?- domandò arricciando il naso.

-pensavo che non avrebbe creduto alla piccola bugia che raccontiamo ogni giorno-

La ragazza rimase in silenzio dopo quel commento che uscì dalla bocca di Harry.
Quando parcheggiò davanti casa sua si fermò in macchina ancora qualche minuto, continuando a guardare il volante.

-questa bugia ci ha permesso di continuare a stare insieme Harry, perché non vuoi capirlo?-

-lo capisco amore, ma qualche volta penso solamente che- provò a spiegare i suoi pensieri, ma scosse la testa prendendo il viso di Lily per adagiare le sue labbra su quelle della ragazza, suggellando tutto quel malinteso con un bacio.

-che sia sbagliato?- i loro cuori, perfettamente in sintonia erano diventati solamente uno.

-penso che l'unica cosa che sia giusta sia il nostro amore- la ragazza annuì aggrappandosi al collo del ragazzo per baciarlo più liberamente, mentre Harry armeggiò per farla scendere e per portarla dentro l'edificio.

-quanto mi piaci- quella fu l'ultima frase che Lily disse in quella notte, mentre Harry la prese in braccio per condurla al settimo piano, nel suo appartamento, sbattendo poi la porta, per lasciare fuori ogni tipo di preoccupazione.
In quel momento c'era solo Lily, e quello gli andava più che bene.

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