XXI. Flash-back

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Flash back
Non ci penso due volte, gli stampo un bacio sulle labbra fortissimo e che sembri durare un'eternità. Lui spinge sempre di più adesso ed anche sempre più forte fino a che non mi escono lacrime di dolore ed allora si ferma. Mi prende e tira su la schiena tirandoci su insieme, ora siamo seduti, io sopra di lui con le anche che si toccano.
Mi bacia sulla fronte ed io mi avvinghio al suo petto.
Non so che cosa dire, mi alzo e mi rivesto lasciandolo perplesso, ho paura, non voglio rimanere incinta a quest'età ed è meglio andarci piano, anche se arrivati a questo punto sembra un colmo. Lui rimane fermo come l'ho lasciato per un po', sono io la prima ad aver paura che stia stato tanto per e poi adesso sono io la prima a dare questa impressione. Si rimette solo i pantaloni perché non fa in tempo a rivestirsi tutto che io me ne vado via.

Sento una mano sulla pancia che mi blocca, ho paura che... ma in questo momento mi sono fermata a pensare che chissà se farebbe lo stesso gesto nel caso crescesse, la mia schiena invece è appoggiata ai suoi addominali, chiudo gli occhi e faccio un bel respiro, volto solo la faccia e lo stormo ci avvolge di nuovo. Non strizzo più gli occhi, non mi viene più la pelle d'oca, io ora mi fido di lui. Vedo milioni di uccelli compiere gli stessi movimenti, come un tornado, vedo Adam con un punto interrogativo stampato sulla fronte.
"Io ti desidero Adam" mi viene spontaneamente da dire in mezzo tra lo stormo e la sua pelle scoperta.
"Io ti voglio" e non aggiunge altro, appena finita la frase scompare velocemente, tanto veloce quanto me nel ritornare alla casa, alla mia nuova casa.

Le fate tornano un secondo dopo di me, io ho ancora le scarpe e mi chiedono il perché, con una scusa banale le dico che non trovavo più le pantofole e che comunque mi mancava metterle, loro mi comprendono perfettamente, Emily invece che mi conosce meglio continua a guadarmi negli occhi ed io ho capito che il suo guardo voleva dire ne parliamo di sopra?
E così facciamo, ogni sera o in camera mia, o in camera sua ci raccontiamo tutto, questa è la nostra promessa.
La sua camera è spaziosa, grande quanto quella che hanno dato a me, ma con un bagno più piccolo. Al centro, cadono dal soffitto decorazioni fatte di fili lunghissimi pieni di petali, perlopiù di rose. Ha un letto comodo ed oltre che comodo la testiera di esso sono rami d'albero che provengono dal muro in legno, il tronco, e cascano perfettamente per formare la struttura del letto. La scrivania è poco più in là, un po' disordinata ma vissuta perlomeno. Appeso alle pareti c'è un collage di tutta la famiglia insieme, c'è anche una cornice vuota, a forma di cuore, dice che la vuole riempire in un modo speciale ma di cui ancora non ne sono a conoscenza. Non ha un armadio, ma un cassettone ampio e molto profondo, che ho potuto constatare la prima volta delle tante in cui mi chiede aiuto a vestirsi.
"Le fate si possono vestire come vogliono, ed io adoro il look dei comuni mortali" mi dice sempre, sono scoppiata a ridere la prima volta che me l'ha detto, non pensavo che loro dovessero anche imparare qualcosa da noi.
Questa volta corriamo in camera mia, lei mi butta sul letto dopo aver chiuso la porta e mi imprigiona in modo da non potermi muovere dicendo "Adesso tu mi dici che è successo sennò non ti muovi da qui Ally, lo giuro!" . Mi fa sempre ridere il suo modo di essere così semplice ma così profonda, non si sa mai cosa aspettarsi da lei e questa volta mi ha sorpresa di nuovo. Prendo il cuscino con la poca mobilità che ho e glielo scaravento in faccia, fa l'offesa finché non le dico "Davvero lo vuoi sapere?". Lei non esita un attimo nell'annuire ed essere tutta orecchie. Non so come dirglielo, potrebbe reagire male, ma poi mi prendo coraggio e le dico che sono stata con Adam, censurando la "parte sensuale" ahahahah.
Subito impallidisce più di quanto non sia già chiara la sua pelle, poi ascoltando sempre di più è come stupita.
"Non vorrei che ti vedesse come in suo possesso ora" afferma titubante.
"Cioè? Che vuoi dire?".
"Da come me lo descrivi tu sembra romantico, il che è alquanto strano... fai sempre attenzione a chi ti ritrovi davanti Ally, tutti vorrebbero...".
"Non dire una parola di più, ho capito..." .
Tutti vorrebbero essere me, tranne me.
"...O forse magari sarà il tuo fascino ad averlo fatto cambiare!" e detto questo sorrido, sa sempre come tirarmi su il morale. Adesso mi sento in colpa, a non averle detto tutto.

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