Quando scesi in soggiorno, dopo aver fatto addormentare Grace, vidi Noah e suo padre abbracciarsi e mai come in quel momento, mi si gonfiò il cuore d'amore.
La serata passò tranquilla e a cena non facemmo che ridere dei vari battibecchi sui futuri padrini.
La mia migliore amica e il papà della mia bambina, sembravano assenti. Avevano a malapena toccato il cibo e si inserivano nella conversazione semplicemente ridendo a volte.
Decisi di intervenire.
Dopo cena raggiunsi Noah in veranda.
-Ehi-
-Oh...ciao. Io...stavo andando via...salgo a salutare Grace e torno nel mio appartamento-
-No aspetta- lo fermai per un braccio -Ti vedo strano, che succede?-
Mi guardò per un po' e poi abbassò lo sguardo.
-Nulla...-
-Noah, io ti conosco, so che...-
-È davvero molto tardi, ne parliamo domani?-
-No, ne parliamo ora-
Grace cominciò a piangere e Noah, senza esitare, mi mollò lì ferma per correre da sua figlia.
Lasciai mia figlia tra le abili braccia del padre, che aveva in pugno molto più di me, e raggiunsi la mia amica.
-Sofi, dove vai?-
-Sono le 22, sono andati via tutti, meglio che vada a casa-
-No aspetta!... Io e le ragazze abbiamo notato il tuo comportamento-
-Come?- mi fissò confusa.
-Olly oggi non è potuta venire e Emily è andata via presto per la festa del padre ma entrambe mi hanno chiesto di parlarti. Sei distaccata, con la testa tra le nuvole e non parli quasi per niente-
-Sono stanca...-
-Sei stanca da due giorni? - lei si ammutolì -Perché Tod questa sera non è venuto? Cosa succede tra di voi?-
-Nulla, ora scusami ma devo andare, dai un bacio a Grace e ringrazia i tuoi per la cena, ciao- mi diede un bacio sulla guancia e scappò via. Perché tutti mi ignoravano?
Ringhiai dal nervoso e mi sdraiai sul divano chiudendo gli occhi. Al mio risveglio era passata un'ora ed era sveglio soltanto mio padre.
-Papà...- lo raggiunsi sul balcone.
-Bambina, cosa c'è?-
-Dov'è Grace?-
-Nella cameretta. Noah l'ha fatta addormentare ed è andato via mezz'ora fa-
-Oh...dovevo parlargli.-
-Lo farai domani, ora va a nanna tesoro, sei molto stanca-
-Dormo nella camera di Grace, la mamma ha costruito un letto anche lì così posso stare con lei-
-Va bene, buona notte-
-Notte papà e....sicuro che va tutto bene? Ti vedo pensieroso- o forse ero io a immaginarmi tutto in quei giorni.
-Tutto in regola Lusy, va a dormire- annuii e decisi di sorvolare sull'argomento.
Salii in camera e guardai mia figlia. Era uno spettacolo, dormiva beata nella culla. Presi il telefono in mano.
Noah non mi avrebbe risposto e Sofia nemmeno. Olly stava passando un brutto periodo con Cameron e Emily doveva star festeggiando.
Provai a telefonare ad Ash ma scattò la segreteria.
Chiamai Jeck.
-Lusy...successo qualcosa ad Ida?- disse immediatamente.
-No Jeck, Grace sta bene, volevo parlarti-
-Oh, certo, che succede? -
-Puoi stare un po' al telefono? Non sei stanco? - Jeck era partito per la Grecia la mattina stessa. Si era fidanzato ufficialmente con Tecla e il giorno dopo avrebbe consociuto i suoi genitori.
-No, Tecky dorme e io ho dormito molto in aereo quindi puoi parlare-
-Bene. Hai deciso quindi...ti trasferisci lì?-
-Si, Tecla ama vivere qui e io anche. I miei sono contenti che studi in una scuola così importante e verrò a trovarvi per qualsiasi festa. Tecla è d'accordo e non vede l'ora di rivedervi-
-Anche noi- tentai di sorridere.
-Mmm...ma c'è qualcosa che ti turba...-
-Si nota così tanto?- sospirai.
-Sei la mia migliore amica...ti conosco-
Sbuffai. -Che succede?-
-Noah e Sofia sono strani.-
-Mmm...definisci strani!-
-Hanno la testa da un'altra parte e si rifiutano di parlarmi-
-Ci sarà qualcosa che li turba-
-Beh, questo è ovvio, ma perché non me ne vogliono parlare? -
-Si vede che vogliono prima chiarire tutto da soli-
-Ma io non posso continuare così! Penso al peggio! E se Sofia e Tod si fossero lasciati? E se Noah ci volesse mollare? Certo l'ultima è un po' improbabile dato che venera sua figlia neanche fosse Dio sceso in terra, ma potrebbe essere successo qualcosa...-
-Lusy, calmati, stai straparlando!-
-Cosa, ancora? Non mi succede da quando avevo 14 anni-
-Stai impazzendo nanetta, calmati- rise e io sospirai.
-Allora...che faccio?-
-Sta vicino ad entrambi, senza forzarli, stagli vicino e saranno loro ad aprirsi con te-
-Tu dici?-
-Si Lusy, non preoccuparti-
-Va bene, grazie Jeck. Ora ti lascio, qualcosa mi dice che tra 10 minuti tua nipote comincerà a piangere come una pazza in cerca di latte e mi farò un'altra notte insonne-
Rise - Vizia mia nipote dato che io non posso! Vi voglio bene, notte- chiudemmo e io finalmente potetti dormire con un pensiero in meno a ronzarmi nella testa.
La mattina seguente mi alzai più riposata. Grace si era svegliata solo due volte e si era riaddormentata in fretta. Scesi di sotto e iniziai a preparare la colazione per tutta la famiglia.
-Buongiorno Lusy, già sveglia?- chiese mia madre entrando in cucina.
-Si, anche tu? Gli altri? Dormono ancora?-
-Si, sono dei pigroni.- rise mia madre. -Ho sentito piangere Grace solo due volte questa notte, ottimo lavoro-
-Si, visto che brava? La mia bambina sta già imparando gli orari-
-Sei stata fortunata, anche se non mi stupirebbe vederti venire da me piangendo disperata con le occhiaie tra qualche settimana- disse sghignazzando tra sé.
-Oh sei davvero spiritosa, peccato che non andrà affatto così, sono una madre matura ormai-
-Lusy...sei madre da 7 giorni.-
-Imparo in fretta- dissi fischiettando.
Arrivò Andrew correndo.
-Devo accendere la tv! Devo accendere la tv- disse raggiungendo il divano e lanciandocisi sopra.
-Andrew, che succede?- chiese mia madre incrociando le braccia al petto.
-C'è il mio film preferito, state in silenzio-. Sbuffammo.
-Ah, uomini!- disse mia madre.
-Sono contenta di aver avuto una bambina- risi.
-Anche i bambini sono adorabili e vogliono bene alle loro madri...vero Andrew?-
-STATE ZITTE!- gridò lui.
Risi. -Non disturbarlo-.
Mia madre sbuffò. -Oggi abbiamo la famiglia a pranzo, è domenica-
-Va bene mamma, quindi ci sarà di nuovo tutto quel casino e tutte quelle persone che si comportano con Grace come se non avessero mai visto un bambino...-
-Non essere cattiva, è la tua famiglia-
-Lo so, vi adoro infatti. La mia era soltanto una battuta- dissi facendole un occhiolino.
-Coraggio, scalda il latte- disse dandomi un buffetto sulla testa.
-Agli ordini- dissi.
Verso l'ora di pranzo, mentre mia madre apparecchiava la tavola, suonarono al campanello.
Ash...e una ragazza. Bassina, capelli lunghi e castani e due occhi chiari che le illumimavano il volto e le mostravano le lentiggini.
-Ciao- dissi sorridendo con uno sguardo quasi sicuramente confuso.
-Possiamo entrare?- chiese Ash.
-Prego- mi spostai per farli entrare. -Sedetevi pure-
Fecero come chiesto e io li raggiunsi.
-Volete qualcosa da bere?-
-Siamo a posto così, abbiamo fatto un'aperitivo mezz'ora fa- disse lui.
-Okay..la ragazza senza voce ha un nome?- chiesi sorridendo a lei.
-Oh...io sono Noemi- sussurrò
-Luisana- dissi porgendole la mano.
-Lo so- sorrise lei.
-Noemi è la mia ragazza- disse Ash.
Wow.
-Oh- dissi stupita.
-Ci siamo conosciuti qualche settimana fa, volevo presentartela prima ma tu eri impegnata con le faccende della gravidanza, poi c'è stata la nascita di Grace e...-
-Capisco perfettamente- lo fermai -Beh Noemi mi sembri una ragazza molto semplice e carina. Io e Ash ci siamo conosciuti... quasi un annetto fa, ma in realtà ci siamo scontrati, ci siamo conosciuti per davvero solo qualche mesetto fa-
-Si lui...mi ha raccontato tutto- disse lei guardandolo orgogliosa.
-Mia figlia è viva grazie a lui e mi è stato molto vicino, è diventato quasi un fratello per me-
-E tu sei una sorella per me- disse lui stringendomi la mano. -Non ho una famiglia e beh ho molti amici ma diciamo che Lusy è la mia unica amica vera...ci tengo molto a lei perciò ci tenevo a presentarti a lei per prima-
-Oh...mi sento onorata- risi.
-Sono davvero felice di conoscerti Luisana. Sei molto importante per Ash e per me è un onore...-
-Non dire altro, benvenuta in famiglia- dissi alzandomi e abbracciandola.
-Grazie mille-
-Quindi state insieme e...- dissi contenta
-Si, e tutto perfetto...ma...-
-Ma? C'è un ma?-
-Si c'è un ma- disse lui sospirando.
-Noemi viene da una famiglia molto severa e...-
-Non ti hanno accettato?-
-Abbiamo litigato a fondo ma alla fine l'hanno accettato- si affrettò a rispondere lei.
-E il problema sarebbe?-
-Loro hanno faticato ad accettarmi sopratutto per...l'età-
-Per l'età? Perché per l'età tu...- sospirai-Quanti anni hai tu Noemi?-
-16- sussurrò lei.
-Sedici?- quasi strillai.
-Lusy ti prego- disse Ash.
-Ma...ma...Ash tu hai 24 anni!-
-Non iniziare a farmi la predica, tu e Noah avete 8 anni di differenza...come noi-
-Si ma io avevo 20 anni quando ci siamo messi insieme-
-Lusy...io la amo- sospirai.
-Si...scusatemi. Sono gli ormoni- dissi risedendomi al mio posto pentita.
-Non preoccuparti- sorrise Noemi.
-Beh...se voi andate d'accordo non ci sono problemi-
Si strinsero la mano. -Ci amiamo- disse lei.
-Allora non c'è altro da aggiungere, bevenuta in famiglia Noemi- l'abbracciai e lei entusiasta ricambiò. Ash mi sorrise e mi mimò un "GRAZIE"

Un amore matematicoLeggi questa storia gratuitamente!