La puttana non bacia mai

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Mi guardò negli occhi, con le labbra ancora sporche di sangue mi bacio. Il gusto mettalizzato del sangue si mischiava con quello della sigaretta.
<< Non rifarlo mai più>> sussurai io spingendolo. >>Volevo baciarlo.. e come se volevo. Ma non potevo. << Sono una puttana. Le puttane non si baciano si fottono, si pagano e basta !>> urlai io tirando mi su il perizoma e sorpassando il tassista che ormai era stesso a terra. << Sei la mia puttana e io ti pago. Anche più tosto bene. E se voglio ti bacio>> disse con tono di sfida. << Adam, le puttane non vengono baciate.>> aggiunsi io andandomene difinitivamente da quel parcheggio in mezzo al nulla
*5 ore prima*
Tutti mi stavano guardando attraversare il coridoio. << Dalle vostre parti non esistono le puttane ?>> chiesi ai presenti che mi osservavano. << Certo che esistono, ma sono di classe, e non vanno in giro in mutande e canottiera>> senti una voce femminile dietro alle mie spalle. Una ragazza dai capelli marroni, alta e in carne, tette abbondanti, gambe un po grasse.. nulla di che direi. Non diedi peso alle parole, mi girai e continuai.
Dopo essermi vestita aspettavo il taxy fuori dallo Shangri (l' hotel dove vivevo). Come sempre ci mise mezz'ora. E come per tradizione non poterono mancare le frasi porche del tassista. << Una giovane donna tutta sola ? Non vuole un po di compania per la notte ?>> mormorò quel uomo. > che pena ! << Tu sei una puttana, sei nel mio taxy, ed è notte. Non c'è nessuno e conosco le strade meglio di te>> non era il primo che mi minacciava, sapevo benissimo che fare. Presi il cellare e mentre inviavo le mie cordinate ad Adam parlavo a quel uomo. << Oh, e che vorresti fare ?>> chiesi io con un tono ironico. << Diciamo che hai trovato un cliente.>> disse lui con un sorriso malvagio stampato in volto. << Sai, non credo che tu ti possa permettere una come me>>. A quelle parole il uomo giro la macchina e cominciò a guidare verao ad una strada più tosto abbandonata. Era un umono sui 30 anni, un po pelato, brutto in volto, le mani pelose e un pizzetto. Non ci sarei andata a letto comunque.
Eravamo in un parcheggio, di un negozio quasi caduto in macerie, per l'ennesima volta mandai la posizione su whats app ad Adam scrivendo "Aiuto!". << scendi dalla macchina!!>> urlò quello. Cercai di mantenere la calma. Non era la prima vta che sucedeva una cosa del genere. Uscì dalla macchina, non dopo tanto mi raggiunse anche lui. Mi prese per la gola voltandomi di spalle. Con una mano mi teneva i capelli e con l'altra toccava il mio corpo. La sua mano pelosa e grassa passò dal mio collo al seno, una bella palpata, mi strinse la tetta sinistra > un misero ahh mi usci dalla bocca, quasi inudibile. La sua mano scese fino al mio sedere toccandolo. Mi alzò il vestito e mi abbasso il perizzoma fino alle caviglie baciando mi il fondoschiena. Le mie mani erano contro i vetri del taxy e le mie gambe aperte, avevo le tette di fuori, ed un suo dito dentro al culo che mi penetrava. << Mi fai male !!>> gli sussurai io con un tono acido. Mi diede uno schiaffo in pieno volto ed un sul sedere. Conficcó le sue unghie nell mia chiappa sinistra. Sentii il sangue care giù fino a metà coscia, pizziccava un po con il vento. << Sono fortunato. Una cagna come te non si trova facilemente>> disse lui ghignando. << Infatti, non tutti possono permettersi una come me. Tanto meno tu>>... Mi arrivò un altro schiaffo in pieno volto. Mi girò verso di se e mi fece inginocchiare. << Toglimi i pantaloni>> mi ordinò lui. Teneva le mani sul mio collo. Comincai a muovere le mie mani sul suo petto scendendo. Gli abbasai i pantaloni, poi i boxer, presi le sue mani > mentì io. Feci la più grande cazzata, rischiando tutto. Presi le sue mani e lo spinsi facendolo cadere all'indietro. Gli mostrai il medio. Feci per correre ma inciampai nel perizzoma abbasato precedentemente da lui.
Il mio angelo custode arrivò in tempo. Quel porco era gia su di me, pronto a fare chi sa cosa.. Sento un urlo >. Adam. Feci un sospiro di solievo. Ero salva. Finalmente. Adam ai fiondo sul tassista. Tra i due si scatenò una rissa. Stavo la per terra a guardarli, mentre dalla mia chiappa usciva ancora sangue. << Porco dio!!>> dissi toccandomi il culo. << Questa me la paghi!!>> urlai alzando mi. Sollevai leggermente il perizzoma e andai verso di lui. Ormai steso a terra dissanguato. Un calcio sui coglioni con un tacco 15 cm borchiato. Entrai nel taxy e presi il suo portafoglia. << Te l'ho detto che non ti puoi permettere una come me>> dissi prendendo tutti i soldi che aveva.
*la stessa notte in hotel*
<< Perchè le puttane non si baciano ?>> chiese Adam dal nulla. << È una delle regole principali che una puttana deve seguire>> dissi io. << E quali sono le regole ?>> chiese lui curioso. << A dire la verità ne esiste solo una. 'Non innamorarsi di quello che ti paga'. Ed un bacio porta a sentimenti, a legami>> . Capivo la sua curiosità ma perchè cazzo doveva fare ste domande ? << E se io ti volessi baciare ?>> sempre lo stesso tono di sfida che odio. << Puoi farlo. Ma non sulle labbra>>. Mi alzai dalla poltrona e mi incamminai verso il letto sul quale era steso. Mi misi seduta su di lui aprendo il corpetto rosa che avevo adosso. << Sai, io ti sto dando il mio corpo. Tutto il mio corpo. E tu ? Tu vuoi un inignificante bacio ? >> chiesi io lentamente facendo dei cerci sul suo petto con il dito. << Ti voglio tutta >> fu l'ultima cosa che disse prima di spegnere la luce e buttarsi su di me.
*SPAZIO AUTRICE*
La storia continuerà ad essere volgare, e forse anche molto di più.
Spero che la poca gente che la leggerà più in là capisca che oltre al sesso in questa storia esiste anche l'amore tra Adam e la "puttana". E bene si è una storia d'amore, non un romanzo porno.

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