-è tutto pronto?-

Harry urlò più forte che poté da sotto l'appartamento di Lily, mentre lei controllava le ultime cose.
Erano passati due giorni e i due ragazzi erano pronti a partire per New York.
Lily scese gli ultimi gradini dell'edificio saltellando con l'ultimo borsone in mano, mentre Harry continuò a sistemare la sua roba-recuperata nella sua vecchia casa il giorno prima-nel bagagliaio.

-questo è davvero l'ultimo borsone- si scusò Lily porgendo i tre chili di abiti al suo ragazzo.

Harry sollevò il bagaglio e lo caricò sulla macchina prima di chiudere lo sportello.

-credo che sia tutto pronto, dimentichi qualcosa?- la ragazza ci pensò su, per poi avvicinarsi a lui per stampargli un piccolo e delicato bacio.

-ora ho tutto-

Salirono in auto per dirigersi all'aeroporto con lo stereo e la musica al massimo ed i finestrini tirati giù.
Harry aveva riacquistato la patente con tutti i suoi documenti.
Essendo tornato effettivamente un perfetto cittadino libero, era padrone di dirigersi verso qualsiasi meta e con qualsiasi persona.
Il volo Kentucky-New York sarebbe durato solamente due ore e Harry ne approfittò per vedere un paio di film a lui sconosciuti, mentre Lily dormiva tranquillamente con la testa sul suo petto, mentre il comandate dell'aereo pilotava fino alla meta.

-quindi posso addormentarmi per un paio di ore?- il ragazzo guardò Lily stropicciarsi gli occhi.

-credo proprio di sì.
Atterreremo presto e credo che mia sorella ti costringerà ad andare per negozi.. sai, l'abito perfetto si trova sempre pochi giorni prima del matrimonio-

Harry pettinò con le sue unghie i lunghi e biondi capelli di Lily.

-questa non l'avevo mai sentita- si giustificò lei incrociando le dita l'una nell'altra, per passare il tempo.

-beh, credo si essermela appena inventata in realtà- Lily gli mollò una pensante ma per Harry leggera pizza sulla spalla, mentre scoppiarono a ridere.

-ma non il pezzo in cui ti costringerà a cercare un abito, lo farà- la ragazza annuì coprendosi con una delicata coperta, sistemandosi accanto a Harry per riposare.

-non sono mai stata a New York- ammise lei vergognosa

-neanche io- si giustificò Harry, sorridendo.

-vorrei così tanto viaggiare- Lily sbadigliò sebbene fossero appena le sei del mattino.

-...scoprire il mondo- finì la frase sistemandosi bene accanto a Harry.

Il ragazzo baciò saldamente la fronte della ragazza attaccata a lui, mentre si nascose tra le sue possenti braccia tatuate.

-potremmo farlo un giorno, insieme- per qualche istante Harry si immedesimò in quella scena scomparendo dalla realtà.

-non sarebbe fantastico?- guardò Lily e aspettò una sua risposta, che però non arrivò.

La ragazza si era addormentata subito, tra uno sbadiglio e l'altro.

-viaggeremo insieme Lil, ti porterò ovunque tu vorrai-

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Quando scesero dall'aereo ad attenderli sulla terra ferma c'era un elegante uomo con un bambino in braccio.
Salutò Harry come se lo conoscesse da una vita, mentre il ragazzo incerto gli chiedeva chi fosse.
Avendolo visto solamente in foto Harry non avrebbe mai immaginato di incontrare suo cognato.
Il bambino di appena tre anni alzò le braccia sulla testa urlando di gioia il nome dello zio.

-Haaaaryyyy!-

Il ragazzo si fermò davanti a loro mentre posò i due bagagli che aveva in mano, più il borsone che portava Lily sulla spalla.

-ciao Harry, io sono Adam, il ragazzo di Gemma- sorrise mentre portò il bambino dal braccio destro a quello sinistro.

-e lui é- Harry toccò lievemente suo nipote mentre sentiva i schiamazzi di gioia che il piccolo faceva in sua presenza.

-mio nipote- sospirò con un enorme sorriso.

Adam annuì mentre passò il bambino in braccio a Harry, prendendo una delle valigie ed il borsone che tanto pesava a Lily.
Il ragazzo non staccò gli occhi dal piccolo mentre la ragazza guardava affascinata il nipote del suo fidanzato.
Aveva i suoi stessi lineamenti.

-c-ciao- continuava a toccarlo mentre Adam tornò da loro per prendere la loro ultima valigia, caricandola sulla macchina.

-é un vero piacere conoscerti, tu devi essere Lily, giusto?-

La ragazza arrossì mentre salutò Adam calorosamente.

-non sbagli un colpo, sono io- sorrise mentre notò che sia il bambino che Harry guardavano entrambi nella loro direzione.

-lei é tua zia, la zia Lily- la ragazza impallidì mentre il bambino rise alzando le braccia nella sua direzione; voleva essere preso in braccio.
Lily distese le braccia mentre cercò di tener saldo il bambino.
Era così piccolo e così tenero.
Aveva un delicato cesto di capelli corvini riccioluti, mentre gli occhi erano tali e quali a quelli di Adam, suo padre.
Azzurri come due zaffiri.

-come si chiama?-

Harry continuava però a tener una mano sulla delicata testolina del bambino, stando vicino a Lily, la ragazza di cui era perdutamente innamorato.

-Si chiama Harry- Harry si girò quando sentì il suo stesso nome dato ad un bambino che in realtà era suo nipote.
Un bambino così piccolo e indifeso.
Quando tutti e quattro raggiunsero finalmente l'auto per andare a casa di Gemma e di Adam, il piccolo Harry volle stare in braccio a Lily per tutto il tragitto.

-Gemma vuole portarti a trovare l'abito Lily, mancano solamente quattro giorni e ha paura che non riuscirai a fare in tempo- spiegò Adam dallo specchietto retrovisore.

-sono felice di poter andare a vedere il vestito davvero-

Un quarto d'ora dopo, una volta scesi dall'auto il piccolo Harry iniziò a correre nel vialetto per raggiungere il portone di casa.
L'altro Harry invece si guardò intorno, ricordando le parole accoglienti di Gemma
Si strinse a Lily mente insieme a loro Adam li aiutò a prendere le valigie con i borsoni.

-mammmmmaaa!-

La voce del piccolo fece alzare lo sguardo di tutti e tre, mentre Gemma prendeva sorridendo in braccio il suo bambino, guadando Harry e Lily.

N/A;
al prossimo aggiornamento, bacioni x

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