La Grandecittàpericolosa

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Era il quattordici febbraio. Sara era seduta sulla panchina della stazione Porta Susa. Andrea si era offerto di accompagnarla, forse per godersi quei pochi minuti in più con lei nella giornata degli innamorati, forse per usare il più possibile la macchina nuova. Lei aveva rifiutato, certo il tragitto era più lungo, ma quella giornata era tutta per loro. Lei e la sua amica. "Il treno proveniente da Verbania e diretto a Roma è in arrivo al binario 7. Allontanarsi dalla linea gialla." A quelle parole Sara si alzò dalla panchina e si diresse al binario. Dopo poco il treno raggiunse il punto d'arrivo. Quando le porte si aprirono Valentina era in pieni dietro di queste. Scese giù dagli scalini e la abbracciò. « Okay per oggi basta. Non siamo troppo dolci. » la sua voce leggera ed acuta le risuonò vicino all'orecchio.
« Buon compleanno! »
« Come mai oggi sei qua e non con il tuo boy? »
« Bhe perché è il tuo compleanno, e comunque ha intenzione di avvelenarmi stasera con qualcosa di "cucinato da lui".» e mentre parlava mimò le virgolette con le dita. « Ma ora, piccola Valentina di campagna, benvenuta nella grandecittàpericolosa! » la felicità era palpabile, densa e viva, come se ci fosse anche lei a sorridere lì. Poi iniziarono a girare per tutte le vie. Dappertutto in ogni negozio, che sembrò che la giornata fosse passata in un ora. Per ogni strada, per ogni marciapiede c'era una risata. E alla stazione non ci fu nessun addio, nessun saluto. Niente che potesse dire che quel giorno era davvero finito.

L'amore non fa rumoreLeggi questa storia gratuitamente!