Rientrare a scuola dopo un periodo di vacanze, anche molto breve, era sempre stata una grande fatica.

O almeno per me.

Mi vestii velocemente, indossai le scarpe e lavai i denti. Scesi le scale, mio fratello era proprio davanti la porta.

"Scusa, cosa ci faceva Noah qui, ieri?"

"Era venuto per parlarmi" risposi.

"Tutto okay?" chiese.

"Ti preoccupi perché hai paura che dica a mamma e papà della cosa di Jenna, vero? Non lo farò, Isaac, non sono come te." Sbuffai, un po' triste del fatto che mio fratello pensasse soltanto a sé stesso.

"Non lo facevo per quello" sussurrò.

"Non ti sei mai preoccupato di me in sedici anni, adesso che so quella cosa ti preoccupi tutto d'un tratto? Non credo alle coincidenze" ribattei.

"Per mamma e papà..."
Si fermò un attimo. "Sono sempre stato il figlio perfetto, se venissero a scoprire ciò che ho fatto a Jenna, diventerei un'enorme delusione per loro. Vorrei andare a Yale, il prossimo anno, lo sai che è sempre stato un mio sogno."

"È sempre stato un sogno dei nostri genitori" replicai.

"È sempre stato anche il mio" ribatté.

Sbuffai di nuovo. "Sono in ritardo, devo andare."

Uscii di casa, una ventata di freddo mi colpì in pieno volto. Cercai di nascondere il viso nella sciarpa, inutilmente. Controllai l'ora, notai che non ero in ritardo, ma decisi comunque di prendere l'autobus.

Andare da casa alla South non era una breve passeggiata e poi non ero in vena di camminare quella mattina.

Salii sul pullman e per fortuna trovai un posto libero.

Arrivata a scuola, entrai immediatamente. Dopo aver litigato con Noah, avevo ricevuto un messaggio da Maya, dove diceva che si era ripresa e che sarebbe tornata quel giorno.
Infatti, la trovai appoggiata al suo armadietto. Stava parlando con un'altra ragazza, che però se ne andò subito.

"Finalmente sei guarita" dissi.

"Lo dici a me? Ho passato Halloween a dormire tutta la sera! Però, ho saputo che sei andata alla festa di Aiden" rispose.

Annuii.

"E com'è stata?" chiese sorridendo.

"Eccezionale!" rispose Jenna, comparendo all'improvviso.

"Beh, le vostre feste lo sono sempre" replicò Maya.

"Certo che si!" Jenna annuì. "Aiden vuole che la prossima sia in maschera, che palle."

"Sembra una bella idea, potrei proporgli di vestirci come una coppia, tipo Bonnie e Clyde, o Batman e Catwoman" disse Maya, entusiasta.

Jenna fece usmorfia di disgusto. "Questo è ancora peggio!"

Maya alzò gli occhi al cielo, poi si rivolse a me. "Ti sei divertita l'altra sera?"

"Abbastanza" ammise.

"Oh si, che si è divertita" intervenne Jenna, sorridendo maliziosa.

Maya ci guardò entrambe. "Mi sono persa qualcosa?"

"Oh niente di che" continuò la mora. "Faith ha versato della vodka sul vestito bianco di Sierra, la quale ha iniziato ad urlare ed è saltata addosso a questa povera ragazza. Dopodiché, Travis ha dovuto baciarla come obbligo, è stato un semplice bacio a stampo, ho dovuto strusciarmi contro un ragazzo che veniva alle medie con me, Aiden ha dovuto fingere di essere gay con il cugino di un amico di Luke, che dovrebbe venire dall'Alaska, Luke ha fatto una grandissima figura di merda con Rebecca Warsop, quella della East."

ImpossibleLeggi questa storia gratuitamente!