Harry spalancò gli occhi mentre cercò di auto-convincersi che quello che gli era successo non era reale.
Era accaduto in uno dei suoi sogni, in uno dei suoi incubi.
Continuò a toccarsi i capelli frastornato mentre guardò il sorriso di Lily.
La ragazza guidava con cautela mentre percorreva l'autostrada per tornare nella periferia del Kentucky, a Bowling Green.

Un enorme e legnoso cartellone accolse i due ragazzi nell'auto, avvertendoli del pericolo che avrebbero potuto trovare.
Harry scoppiò a ridere ancora confuso mentre ricordava quel cartello come i giorni più dolci e spensierati della sua piccola adolescenza.
Si concentrò sul viaggio e cercò di non pensare al sogno che aveva occupato la sua mente per la maggior parte del tempo.

-è divertente come cosa.. 'attenti alle libere e carnivore palle verdi', perché siamo a Bowling Green, capito?-

Harry non smetteva di sorridere mentre mostrava le sue fossette.
A Lily mancò il fiato; gli piaceva esattamente così, con quelle fossette sporgenti, gli occhi brillanti e la felicità dipinta sul suo volto.
L'Harry che amava era così, e nonostante i suoi momenti bui aveva visto in lui qualcosa che nascondeva e che con il tempo stava facendo uscire.

-mi divertivo con poco da bambino-

Lily sorrise mentre continuò a tener d'occhio la strada che si presentava tutta dritta e liscia.

-quindi è stata una tua idea, è davvero orribile!-

Entrambi scoppiarono a ridere mente Harry diede ragione a Lily; era stata un'idea veramente pietosa, ma non gli importava, amava vedere il sorriso di Lily e ancora di più amava sapere che era stato lui a provocarglielo.

L'odore dei pini dei grandi boschi che abitavano quel piccolo stato e la sua periferia mettevano di buon umore i due ragazzi, ma allo stesso tempo li facevano stare male.
Era come essersi allontanati da casa, per poi ritornarci e scoprire che era esattamente come l'avevi lasciata.

-è bello sentire quest'odore-

La ragazza annuì mentre si concesse alcuni secondi di silenzio, per assaporare la grezza aria attraverso i finestrini abbassati.

-è come tornare a casa, anche se siamo a meno di un'ora da qui-

Nel restante viaggio calò il silenzio, mentre i due ragazzi si abbandonarono ai pensieri.
Harry era ansioso; non aveva mai conosciuto il padre di una sua ragazza..non aveva mai avuto nessuna ragazza in realtà, o perlomeno nessuna speciale come Lily.
Nonostante questo cercò di mantenere il controllo per quel lungo tragitto di viaggio.

-non so cosa dire a tuo padre in queste situazioni-

Lily guardò Harry mangiarsi le unghie davanti a lei, mentre svoltava nella prima via libera per raggiungere il piccolo quartiere di Bowling Green.

-penso che basti un Salve, sono Harry Styles il ragazzo di sua figlia-

La ragazza parcheggiò davanti al locale che era proprio alla loro destra, spegnendo il motore e facendo calare un secondo silenzio.

-ragazzo?- domandò Harry incuriosito.

-non lo sei?- domandò lei in risposta, facendolo sorridere.

-dipende.. per te lo sono?-

Quando Lily prese con forza i piccoli ricci che Harry aveva sulla fronte, uscì dalla bocca del ragazzo un piccolo gemito, che la fece sorridere.

-per me lo sei sempre- sospirò lei, cercando di far parlare Harry.

-ti amo- sorrise lui nel dirlo, mentre la ragazza annuì in imbarazzo mentre si staccò da lui e scese dall'auto, facendo agire Harry nella stessa maniera.

-tu non mi ami?- urlò lui dubbioso.

-ti amo- concluse lei decisa.

Il ragazzo prese la mano di Lily mentre si avviarono dentro il bar poco illuminato, entrando e cercando con gli occhi Will.
quando Harry aprì la porta del locale impallidì; la sua memoria non era cambiata, erano passati moltissimi anni da quando non metteva un piede in quel locale, e tutto gli sembrava uguale.
Non era cambiato niente, e pur essendo stato via da quei quartieri che aveva sempre chiamato casa per moltissimi anni, era rimasto tutto identico a come lo aveva lasciato.
Harry aveva passato in quel locale moltissimi momenti in moltissime occasioni differenti.

Lily strinse la mano del suo ragazzo più forte del previsto quando davanti si ritrovarono un giovane uomo.
Will si presentò come un alto uomo senza capelli e gli occhi color nocciola.
Harry ingoiò amaramente la saliva.

Lily aspetterà fuori per tutto il tempo, quelle parole tornarono fresche e limpide nella mente del ragazzo.
Quando Lily sorrise si staccò da Harry con forza, notando la preoccupazione e l'agitazione negli occhi del ragazzo.
Lily salutò con un caloroso abbraccio Will, che ricambiò dolcemente.

-Will, dopo tutti questi anni ho il piacere di presentarti Harry finalmente-

A Harry tremarono le mani mentre sorrise per mascherare l'agitazione.

-Harry?-

Il ragazzo si grattò la gola prima di estrarre la sua mano per porgergliela al patrigno della sua ragazza.

-sono Harry Styles signore, è un vero onore poterla conoscere-

L'uomo sorrise stringendo saldamente la mano del ragazzo, dopodiché lo prese per un braccio e lo condusse insieme a Lily al loro tavolo.

-non chiamarmi signore, sono semplicemente Will-

Harry annuì, controllando sempre la presenza di Lily di fianco a lui.

-bene, che cosa prendete?- iniziò Will a parlare non appena il cameriere si presentò al loro tavolo.

-solamente acqua- decise chiudendo il menù sul tavolo.

-e perché mai?- domandò curioso Will.

-sennò non torniamo a casa- ironizzò Lily guardando ancora il menù chiuso sul tavolo.

-domani mi ridaranno finalmente il mio libretto con la patente e i documenti- si affrettò Harry a spiegare.

-ah già, per via del carcere- borbottò Will a bassa voce, facendolo sentire però anche ai dire ragazzi presenti.

-beh ragazzo, ordina qualcosa degna di un uomo-  ammiccò guardando Lily che continuava a guardare la mano di Harry stretta nella sua.

Una volta che il cameriere se ne andò con le ordinazioni Lily iniziò a spiegare a Will quali erano le passioni di Harry per trovare qualche punto in comune con il suo patrigno.
Harry sorrideva e commentava amichevolmente, limitandosi sempre a non andare oltre.

-quindi eravate scappati undici anni fa-

Fu inevitabile che quell'argomento ritornò fuori, mentre Harry lo affrontò con tutta la spontaneità e la calma possibile, sorprendendosi di quanto Will fosse comprensibile e buono.

-siamo stati abbastanza irresponsabili, di questo me ne sono reso conto-

Harry guardava la mano di Lily stretta nella sua mentre discutevano del loro passato.

-so quali guai hai dovuto passare e come ne sei fortunatamente uscito fuori.
La verità nonostante tutto trionfa sempre e premia chi se lo merita-

Will sorseggiò la sua birra mentre Harry ripensava a quello che aveva appena sentito.
Lui sapeva che quella non era la verità.
Lily sapeva che quella non era la verità.

Ma Harry tornò a ripensare alla parole della ragazza, e che quella che stava vivendo era la sua seconda possibilità, e che a tutti era concessa una seconda possibilità.
Il suo amore per Lily era il suo voltare pagina.

Tutti quei pensieri vennero cancellati dalla mente di Harry grazie alla sagoma di un ragazzo che aveva già visto prima di allora.

-scusate il ritardo...mi sono perso qualcosa?-

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