Oh, la domenica é arrivata.Finalmente!
Da un lato ero contentissima, una settimana era finita! Mentre dall'altra ero preoccupata. Sarebbe stato l'ultimo giorno senza compiti e stress scolastico vario.

I miei genitori mi avevano iscritta alla Ferdinand high school, una scuola privata non troppo costosa.
Sarebbe stato il mio ultimo anno di liceo, il che voleva dire un esame in vista. Io però avrei tenuto questo nella primavera successiva, mezzo anno scolastico dopo perché per recuperare metá anno scolastico non bastavano pochi mesi.

Sarebbe stato un pò stressante con Lucas nei paraggi ma non avrei mai lasciato i miei studi. Ero coscente delle difficoltà da affrontare ma non ne avevo paura.
Erano le dieci del mattino quando mi alzai dal letto.

Lucas era sveglio ma non piangeva ed era giá sorridente.
Mi misi una bella tuta grigia e legai i capelli in uno chignon un pò confusionario.
Al posto di fare colazione, decisi di sistemare un pò la mia camera dalle valigie e dagli ultimi scatoloni e alla fine sistemai anche il mio zaino scolastico.

Lessi sul programma settimanale le lezioni che dovevo avere il giorno seguente e lessi
1* ora: storia dell'arte
2*: storia dell'arte
3*: inglese
4*: matematica
PRANZO 12.30/13.30
6*: letteratura inglese.
Erano tutte materie che amavo, tranne la matematica che non sopportavo proprio ma non mi scoraggiai molto.

Le lezioni iniziavano alle 8.30 e finivano alle 14.30, dal lunedì al venerdì.
In Italia era tutto molto simile solo la struttura scolastica cambiava.
In questa scuola ogni ragazzo aveva un armadietto personale ed oltre alla palestra c'eran un campo da rugby e un teatro.
La scuola ospitava una biblioteca molto vasta ed un insegnate , con un suo ufficio privato ovviamente, che aveva il compito di ascoltare le difficoltà dei ragazzi e aiutarli, se possibile.
 
I miei genitori, in più, mi avevano iscritta ad un corso pomeridiano di recitazione che occupava solo un'ora  scolastica in più il mercoledì e il venerdì pomeriggio.

Scesi dalla camera da letto alle 12.30 circa e oltre mia sorella non trovai nessuno.
La casa era vuota.
Visto che avevo fame dopo averla salutata mi misi ai fornelli.
Preparai due uova in camicia e qualche salume per contorno.Un pranzo dietetico direi!

"Niall è uscito mentre mamma e papá sono andati al negozio per dare dei ritocchi al tutto...giovedì aprono!"disse mia sorella sedendosi a tavola .
"Uhm quindi dovrei chiamare Lou e sua madre per fargli sapere che Lucas sará con loro da giovedì"dissi mentre cercavo di dare un omogeneizzato a Lucas.

"Louis sará il suo baby sitter?"mi chiese lei euforica
"No, sua madre. Perché? "Chiesi a Katie
"Avrò una scusa maggiore per stargli accanto. Andrò a casa di sua madre per fare compagnia al piccolo quando posso, ottenendo così la sua simpatia...geniale no?"
"Geniale? Ma scherzi?" Avevo sentito bene? Voleva veramente provarci con Louis?

"Si perché? È un bel ragazzo, è simpatico e gentile. Sembra solo un pò chiuso ma vedrai che in futuro.."
"Nono, non vedrai niente.Tu non puoi metterti con lui"dissi arrabbiata prendendo Lucas dal seggiolone dove mangiava.

"Perché non dovrei? È un mio amico ed in futuro potrá essere il mio fidanzato. "
"È mio amico..casomai"dissi convinta alzando l'indice destro
" Tu,vuoi sempre tutto per te, soprattutto da quando sei rimasta incinta. Se hai bisogno di qualcosa mamma e papá corrono subito mentre io vengo dimenticata...Anche a me spetta un angolo di felicitá e l'avrò.Te lo assicuro!"disse quasi in lacrime uscendo dalla stanza.

Lei credeva tutto il contrario di quello che in realtá era vero. I miei genitori, è vero, mi hanno aiutata molto dopo la nascita di Lucas come hanno aiutato lei, ma non riesce a capire che avere un bimbo non è uno scherzo
.Io devo essere attenta a lui 24h su 24h e per questo accetto l'aiuto dei familiari, per concedermi un pò di quella tranquillitá che si perde dopo la nascita di un figlio.

Lucas TomlinsonLeggi questa storia gratuitamente!