Canzoni per il capitolo: Mariah Carey- { Just to hold you once again

{ When i saw you

Quando si è innamorati basta poco per toccare il cielo con un dito. Oggi quel cielo mi ha inghiottito; ho esaurito ogni forza per andare avanti, il corridoio buio che mi trovo innanzi probabilmente conduce esattamente al centro della Terra. Ogni giorno ho fatto un passo in più verso esso, allontanandomi da lei e da tutto quello che mi ha dato. Ho temuto il peggio per lei, ma ora questa paura non esiste più.

Mi sono abituato all'idea di averla persa ed oggi vado via più forte di prima. Un'altra notte ancora non è più una speranza per i miei sensi di colpa.

Ha risucchiato la mia vita come una sanguisuga ed io gliel'ho lasciato fare, trascinandomi con lei verso un punto di non ritorno. Assieme a lei sono andato via anch'io, per la seconda volta.

Il tragitto dalla finestra dalla quale ho visto il sole tramontare e risorgere ogni santo giorno al suo letto sembra non terminare mai. Decido di non sedermi, l'ho fatto tante volte e tutte quante sono stato troppo debole per alzarmi ed andare via. Cerco di trattenere le lacrime un'ultima volta, ma non posso fermare lo sforzo di cacciarle via. Poggio le labbra tremanti sulla sua fronte fredda, portandomela al petto priva di sensi.

Non perdo tempo a voltarmi di nuovo prima di chiudermi la porta alle spalle. Resto qualche minuto ancora appoggiato al muro, ma poi mi decido a camminare lontano. Lontano. Quanto lontano si può andare?

Mi sento terribilmente solo adesso, mentre trascino i piedi sul pavimento e prenoto l'ascensore per uscire da questo inferno.

Quando le porte si aprono, un medico mi urta violentemente ma non ci faccio caso. Per quanto mi riguarda, potrebbero benissimo passarmi attraverso e non sentirei niente. Il vetro è macchiato dell'impronta della mia schiena quando mi appoggio ad esso con aria stanca e morta; le mie unghie graffiano il tasto 0 quando distrattamente lo pigio.

Due mani forti si infilano in mezzo alle porte prima che esse si chiudano definitivamente. Aiuto chiunque ci sia dall'altra parte armeggiando con le dita in suo soccorso. "Camera 130" dice allarmato. La camera di Lisa.

"Non m'importa più niente" se fossi leggermente più cosciente di come lo sono ora, mi prenderei a schiaffi da solo.

"Io se fossi in lei tornerei indietro". Rialzo lo sguardo giusto in tempo per farlo accendere di nuovo. Lo spingo lontano quando inizio a correre in direzione della camera; questa volta, però, sembro impiegarci meno tempo di prima. Sbatto la porta contro il muro, fregandomene quando mi intimano di far silenzio. I disegni sullo schermo della macchina non sono più una linea bassa e quasi immobile.

Mi riprendo la mia vita risucchiando anche la sua. All'improvviso, ogni ora trascorsa ad agonizzare qui dentro, ogni minuto trascorso a piangere, ogni secondo utilizzato per riportarla in vita sembra essere stato soltanto una mia fantasia. Completamente fuori controllo, sento qualcuno spostarmi i capelli per farmi indossare una maschera.

Le sue dita si muovono piano verso le mie, le sue labbra si dischiudono leggermente a formare una O. Mi tirano indietro quando cerco di avvicinarmi a lei per sentire cosa sta dicendo, ma presto ogni lettera viene fuori forte e chiara componendo il mio nome. Lo dice ancora e ancora e ancora, fin quando anche io non mi decido a pronunciare il suo.

"Lisa" sembra strano adesso che riesco finalmente a dirlo dopo così tanto tempo. Il suo nome viene fuori costipato nel tessuto fine della mascherina, così la sposto per chiamarla di nuovo. "Lisa"

"Niall" sorride al pensiero di avermi accanto. Pian piano che passa il tempo, riesce anche a rafforzare la presa sulla mia mano.

"Deve uscire adesso" mi tirano su contro la mia volontà, ma l'ultima cosa che lascio prima di vederla finalmente sveglia dietro il vetro è la sua mano.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!