Quando rientrai in casa, mio fratello era in cucina e sembrava non essersi accorto della mia assenza, dato che stava parlando con Nancy.

Attraversai silenziosamente il corridoio e feci finta di scendere le scale, per poi entrare in cucina.

"Non pensavo fossi tornato a casa" esclamai, fingendomi sorpresa.

"Per fortuna ho portato la chiave di riserva" disse Isaac. "Stavi studiando?"

Annuii. "Anche se credo che quando sei arrivato, stavo parlando al telefono con un'amica."

"La conosciamo?" chiese Nancy, con la sua solita voce calma e delicata.

"Jenna White" risposi.

Isaac sembrò impallidire, nonostante quando gli avevo chiesto di Jenna, tempo fa, aveva detto di non conoscerla.

"Si, ne ho sentito parlare degli White" Nancy annuì. "Aiden White gioca nella South."

"Proprio così" affermai. "Ho conosciuto Jenna da poco, eppure è davvero simpatica. Sai, Isaac, non pensavo la conoscessi. Jenna mi ha detto che siete stati insieme un po' di tempo fa."

"Si, è durata poco" mormorò, lanciandomi occhiatacce. Chissà se Nancy sapeva di questa storia.

"Chissà perché" borbottai, prendendo un bicchiere d'acqua.

"Visto che sono qui con Nancy," disse "potresti andare tu a prendere la cena per stasera? Tanto sei solo tu. Mamma e papà hanno una cena importante con dei colleghi e io vado a cena da Nancy."

"Sono in punizione, non posso uscire per fare spesa."

"Voglio passare del tempo con la mia ragazza."

Gli puntai la bottiglia contro. "Se rigiri la cosa con mamma e papà, potrei parlare anche io."

"Di cosa?" chiese Nancy innocentemente.

"Isaac ha capito" risposi, uscendo dalla cucina. Salii in camera a prendere la borsa con il portafoglio e i soldi.

Scesi di nuovo e mi ritrovai Isaac davanti. "Cosa sai della cosa di Jenna?" chiese a denti stretti.

"Abbastanza, da far capire a mamma e papà quanto santo sia il loro carissimo figlio" risposi.

"Chi te l'ha detto? Walker?" continuò.

"Jenna White in persona. Mi ha raccontato di come vi siete conosciuti, di come ci hai provato con lei, di come l'hai illusa e sfruttata. Nancy lo sa?"

"Nancy non sa tutto.:

"Hai smesso di avere i comandi del gioco, Isaac." Detto questo, indossai il giacchetto ed uscii fuori. Per la seconda volta nella mia giornata. Addio compito di storia. Avrei tanto voluto avere la febbre di Maya al momento.

Decisi di raggiungere il supermercato a piedi. Ero stanca di pagare taxi e una camminata non mi avrebbe fatto neanche male, nonostante il leggero venticello che si era alzato da poco.

L'autunno era arrivato sul serio e a New York si sentiva davvero tanto.

Entrai nel grande supermercato, non avendo una minima idea di ciò che avrei dovuto mangiare quella sera. Sentii il telefono squillare e notai che mi era arrivata una email da mio padre.
Deglutii lentamente, notando anche che il contenuto di tutto glielo aveva mandato la North.
L'ansia prese il possesso di me. Possibile che avessero scoperto che ero stata io a scambiare i voti? Lessi tutto con attenzione e mi rilassai, leggendo il contenuto. Anzi, un piccolo sorriso spuntò anche sulle mie labbra.

Posai il telefono nella borsa e continuai, rendendomi conto di essermi bloccata davanti il banco della frutta.
Ancora indecisa su cosa prendere, andai avanti, decidendo di non voler mangiare verdura per cena.

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