Quando arrivò davanti al patrigno di Lily, Harry aveva cominciato a sudare freddo, guardando quegli occhi attenti e grigi fermi su di lui.
Non si sentiva a suo agio, e questo riusciva solamente a confonderlo ancora di più.
Si sedettero ad un tavolino nel locale più piccolo che avessero mai visto nella periferia di Bowling Green.
Quando Harry si accorse che Lily non era di fianco a lui, cominciò a preoccuparsi.

-Lil?- domandò lui, tentando di scovarla in mezzo alla clientela del bar.

-Lily aspetterà fuori per tutto il tempo- tuonò l'uomo davanti a lui, con occhi chiusi in piccole fessure.

-allora tu devi essere Harry-

Il ragazzo guardò il patrigno di Lily con un nodo stretto alla gola, cercando di sorridere.

-è davvero un onore conoscerla, Lily mi ha parlato così ben-

-sisi, immagino quanto ti abbia parlato di me. Sono qui unicamente per lei, quindi se vogliamo 'parlare' come mi ha pregato di fare mia figlia, te ne sarei grato-

Harry ingoiò faticosamente la saliva mentre iniziò a torturarsi le unghie.

-mi scuso immensamente signore se il mio comportamento, attraverso i suoi occhi sia risultato sgarbato, o perlomeno inappropriato.
Non avrei mai voluto portargli via sua figlia undici anni fa, volevamo solamente scappare insieme per vivere una vita più tranquilla-

Will si riempì il bicchiere di vino e sorseggiò qualche goccio prima di congedare il cameriere.

-risparmiati queste moine ragazzo, ti dico un po' io come stanno le cose ti va?
La mia compagna, nonché la madre di Lily, è in carcere; Ray è lì dentro da non so quanti anni ed io sono qui, da solo.
Mi sono fatto forza, e sono andato avanti.
Sto cercando di andare avanti.
Mia figlia credi che non mi abbia raccontato la verità?-

A Harry iniziarono a tremare le ginocchia, continuando a ripetersi che il colpevole non era lui, che non aveva fatto niente, che amava Lily più di ogni altra cosa al mondo.

-so che hai rapito mia figlia.
So che l'hai torturata, quasi uccisa, abusata, tatuata .. e solamente per un tuo depravato divertimento personale.
Non puoi venirmi a dire di amarla.
Non puoi amarla ragazzo, TU NON PUOI AMARLA DOPO TUTTO QUELLO!- urlò sbattendo sul tavolo il bicchiere che si frantumò in mille pezzi, alzandosi per andare vicino a Harry e picchiarlo con tutte le sue forze.

-signore io amo sua fig-

-NON PUOI AMARLA DOPO TUTTO QUELLO CHE LE HAI FATTO.
DOVRESTI MARCIRE ALL'INFERNO PER I TUOI PECCATI.
LILY NON TI AMERÀ MAI!-

E mentre Harry tornò a sentirsi il colpevole, il patrigno di Lily aveva cominciato a picchiarlo proprio davanti a tutti, mentre la ragazza da fuori il locale assisteva alla scena e rideva prima ancora di aver incontrato gli occhi stanchi e tristi di Harry.
Lily non lo amava.
Questa era stata la sua vendetta dopo undici anni che tanto bramava in quello scantinato.
Lily non lo amava.
Harry era solo.

N/A;
scusatemi per il ritardo.

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