Capitolo 9: Incantata dai suoi occhi.

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Le lacrime cominciarono a scendere incontrollate.
Perché si è scusato?! Non dovrebbe.

Sono io che dovrei scusarmi per averlo fatto cadere e preoccupare. Lui non ne ha motivo.
'Signori e signore, concludiamo questa gita con le cascate del Niagara'

Coscienza insensibile, muori!!
'Impossibile, se muoio io muori anche tu.'

Bastarda, vai a farti fottere!!!
'Ok, sei più incazzata del solito. Tolgo il disturbo.'

-Ehy, va tutto bene. Non piangere, ci sono io qua- disse Thomas stringendomi più forte al suo petto.

-scu...scusami.... Se ti ho fatto preoccupare.- dissi tra un singhiozzo e l altro.
-Ora che hai capito quanto sono debole....- dissi tutto d'un fiato-....puoi sentirti superiore, puoi maltrattarmi con i tuoi amici, puoi dirlo a tutta la scuola.... Non mi importa più niente ormai di sta vita di merda dove occupo solo il ruolo della comparsa più sfigata del film, non mi importa se..-

Thomas mi prese il volto e mi baciò, impedendomi ,così, di continuare il mio discorso colmo di rabbia e tristezza trasformandolo in una "sensazione leggera".
Sì, per la prima volta mi sentivo leggera, senza pensieri, liberata da ogni peso morale e fisico.

Ci staccammo di malavoglia.
Rimasi incantata dai suoi occhi, non erano solo verdi ma avevano delle striature color ambra, mi venne subito alla mente l' illustrazione di un libro che mio fratello mi leggeva da piccola, dove c'era un prato fiorito e dei troll che disseminavano gemme d'orate.

Lui, invece, rimase incantato dai miei, non che siano così belli insomma. Sono tutti neri, non trasmettono emozioni(il che non è una cosa tanto brutta), non ci sono elementi particolari e sono brutti, insomma, rispecchiano perfettamente come sono.

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