Capitolo 22

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Pov'summer

Oggi e un altro giorno senza lui,il mio uomo.
Jack non si fa sentire da l'ultima volta che lo ho visto mettere la valigia dentro la macchina.Chi la avrebbe detto che jack andasse in Florida con Megan,si perché io dico che è per lei che è ha deciso di fare questo maledetto viaggio,di sicuro lo avrà costretto,mentre lui voleva solo stare con suo figlio Marcus.
Invece io sono cui sul divano con una tutta che presto diventerà anche il mio pigiama,perché la voglia di alzarmi e andarmi a lavare e mettermi qualcosa di nuovo,e così piccola.Mi sento una puttana,ieri ho baciato mason,e non ho fatto niente per fermarla,anzi devo dire la verità mi è anche piaciuto.Ma devo anche pensare che io ho occhi solo ed esclusivamente per jack,ma mason beh di lui so solo che fa astri marziali,e che è un sacco carino.
Scuoto la testa e faccio si che i pensieri non diventino la realtà.Mi alzò dal divano e vado verso la finestra,da cui si può vedere tutta fidaldefia,chiudo per un attimo gli occhi e sospiro,per poi riaprili.Ho paura di odiare jack per quello che sta facendo a noi,si perché ci sta rovinando,ma ho anche paura che questo mason mi possa piacere,più di quanto mi piace jack.
Sono una pazza,a solo pensare a questo ragazzo che nemmeno conosco,però.....quel bacio,quel bacio mi è piaciuto e anche molto.
Sento il mio cellulare squillare,e mi spavento facendomi ritornare alla realtà.Vado verso il divano,dove poco fa lo ho lasciato,levo le cuffie,e rispondo.
"Dimmi tutto"
"Come stai?"
"Mamma come devo stare"
"Non so felice,o triste,disperata,confusa..."
"Basta mamma,se mi hai chiamato per darmi fastidio,allora hai sbagliato momento"
"Summer Sophia Giorden,vuoi darti una calmata"
"No,non mela do la calmata...Lo vuoi capire sto male,si mi sento triste,disperata e un po' confusa,sei contenta ora che sai come sto"
"Volevo solo aiutarti"
"Mamma se lo vuoi sapere non mi stai per niente aiutando"
Le chiudo in faccia il cellulare,e lo butto per terra,in questo momento non mi importa se si è rotto no,ma volevo essere lasciata in pace,e "come stai?" non è la mia domanda preferita.
Sento il campanello suonare,e la probabilità che dietro quella porta ci fosse mia madre e molto minima,sbuffo ancora una volta e vado verso la porta.
-Mamma senti ti chiedo scusa per averti risposto così,però non mi hai dato scelta cioè...-non finisco la frase che alzò lo guardo scontrandomi con quelli di Britney.
-Hai litigato con tua madre-chiede entrando in casa.
-Si,oh meglio gli ho urlato contro via chiamata e gli ho attaccato il cellulare in faccia.-
-Wo,devi essere un botto incazzata,che succede amica?-mi mette una mano sulla spalla.
-Niente,sto bene-dico sedendomi sul divano.
-Non credo,con quel pigiama fuori moda,e quella faccia-dice posando la borsa sul divano.
-Perché sei venuta?-chiedo Guardandola.
-Ti volevo chiedere,se ti andata di accompagnarmi a prendere mio fratello a karatè-
-Non sapevo che Mattia adorasse le arti marziali-esclamò io.
-Invece da quando lo fanno anche i suoi amici lo fa anche lui-
-Comunque mi accompagni,si o no?-

-

-Summer io vado a vedere dove si è nascosto mio fratello,tu aspettami cui-dice sorridendomi e andando a vedere dove quel piccolo si fosse nascosto.
Io intanto mi andai a fare un giro per tutta la palestra,appesi al muro,c'erano dei quadri,con delle immagini che rappresentavano scritte in cinesi,anche foto di alcuni che si allenavano.C'era un ragazzo che non il nome,che aveva vinto il primo posto,pensa un po' tu,lui che vince il primo posto di arti marziali,mentre io non so fare neanche una giravolta su me stessa che cado per terra.
-Summer,sei tu?-dice una voce alle mie spalle.Quella voce,non ci posso credere.
-Mason-dico sorridendo,cazzo e proprio lui.
-Che ci fai tu cui-si avvicina di più a me,e io lo maledico con lo sguardo.
-Posso farti la stessa domanda-ammetto incrociando le braccia al petto.
Lui sorride,ed io non faccio altro che ridere anche io-Senti-diciamo insieme.
-Parla prima tu-dice lui.
-Mi dispiace per ieri,non doveva succedere-ammetto abbassando lo sguardo.
-Però e successo,ed e piaciuto ad entrambe,giusto-
Gli alzò lo sguardo-Beh...non posso negarlo-Summer ma che cazzo dici.
-Senti,io non voglio essere il classico che sela tira per aver baciato una ragazza sconosciuta,non posso negare che sei stupenda,però è ovvio che avrai già un ragazzo...-ed io non posso altro che pensare a jack-ti andrebbe di prendere un caffè con me-mi chiede.
-Non lo so...cioè mi piacerebbe,ma non potrebbe essere un problema per te?-dico
-Che intendi?-mi domanda.
-Insegni nella mia scuola-
-Ed per te e un problema?-
-No non lo è-Summer fermati,ti scotti con il fuoco.
-Allora domani prendiamo un caffè insieme?-si avvicinai di più a me e solo dio sa quanto lo vorrei mandare a fanculo per quanto è sexy.
-ok-dico sorridendo.

My teacher (Stagione 3)Leggi questa storia gratuitamente!