Canzoni per il capitolo: A new day has come- Celine Dion

                                        They don’t know about us- One Direction

“Cosa ne pensi di “Da questo momento in poi?”. Tengo lo sguardo basso sul grembo, le mani intrecciate tra loro. “Nono. Oggi, domani- per sempre” si corregge.
Lisa?”

“Eh?” alzo subito gli occhi. “Hai detto qualcosa?”

“L’incisione”

“Incisione? Che incisione?”

“Se continui a guardarlo finirai per consumarlo” sorride, alludendo all’anello. Non ho smesso di fissarlo un momento, l’enorme brillocco luminoso che circonda il mio dito. Distolgo lo sguardo dal suo.

“Niall, sono troppo felice” nascondo l’imbarazzo di confessarglielo ad alta voce.

“Lo sono anch’io, Lisa” mi abbraccia.

“Ieri sera non sono riuscita a dirti niente” mi scuso. “E se non fossi  pronta a darti quello che vuoi?”

“Per cosa non ti senti pronta?” chiede dolcemente.

“Niall tu mi hai perdonata?”

“Io non ho niente da perdonarti, Lisa. Non ce l’ho né con te, né con Harry” risponde, sereno.

“Io lo amo, Niall” confesso. Ora o mai più.

“Lo so” dice semplicemente. “Lo ami più di quanto ami me?”

“No” rispondo secca. “Non avrei mai acconsentito a sposarti”

“Vieni qui” mi tira a sé. “E’ normale avere paura, Lisa”

“Tu ne hai?”

“Molta.
Cosa avresti voluto dirmi ieri sera?” . Lascio che una piega mi si formi sul viso.

“Ci sono tante cose che vorrei dirti, Niall. Diciamo che in mancanza di coraggio ho deciso di racchiudere ogni singola parola nel “Si, lo voglio””. Appoggio la testa al suo petto, assorbendone il profumo e catturando ogni singolo battito emozionato del suo cuore. “Dovrei parlare con Zayn” dico improvvisamente, cambiando completamente discorso.

“Direi di si” ridacchia. “Secondo me gli prenderà un colpo” mi bacia la tempia e si sposta al bordo opposto del letto, infilando i pantaloni di tuta.

Accendo il motore della macchina e la radio, non ingranando la marcia. Batto sul volante il ritmo di una canzone che passa in quel momento e sorrido ai miei pensieri positivi e felici. Quando finalmente mi decido a partire, la prima destinazione è casa mia.

“Amore mio” mi stringe tra le braccia. “Come stai?” mi accarezza il viso dolcemente.

“Bene” sorrido. Fremo dalla voglia di confessargli che sono la donna più felice del mondo. “Tu come stai? “

“Ora che ti vedo, meglio” ricambia il sorriso. “Dimmi, come stanno i tuoi spasimanti?” cammina davanti a me, dandomi le spalle. Quanto mi è mancato abbracciare il suo corpo magro, quanto mi manca il suo profumo, quanto mi manca il suo bacio mattutino. Mi manca il modo in cui tira i capelli indietro mentre li raccoglie in un codino stretto.

“Uhm, stanno bene” scrollo le spalle. Prendo tra le mani una vecchia foto di mamma e papà, il giorno del loro matrimonio. Il tessuto del vestito bianco leggermente spinto in avanti da una piccola protuberanza. “In realtà … sono venuta a parlarti di Niall” sospiro, ritornando a guardare lui che nel frattempo si è seduto. Mordicchio il labbro inferiore e sghignazzo, trasformando poi la piegatura della bocca in un ampio sorriso.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!