Il Sapore Delle Sue Labbra

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Era bello, vederla felice. Era ancora più bello per Andrea aver visto quel sorriso spuntarle sulle labbra dopo averla baciata. E di sicuro erano stupende le sue risate. E quando lei si rifiutò di attraversare il semaforo rosso senza nessuna macchina in lontananza e lui la prese in spalla per trasportarla gli sembrò di aver toccato un pezzo di paradiso. E avrebbe potuto succedere qualsiasi cosa, ma ricordava assolutamente ogni dettaglio del suo sorriso. La leggera fossetta che si formava sulla sua guancia e le pieghette sotto gli occhi. Aveva ancora il sapore delle sua labbra in bocca. Il profumo di lei se lo teneva dentro, come un segreto, e non voleva condividerlo con nessuno. Le aveva preso la mano e se l'era messa sul petto, dove avrebbe dovuto esserci il cuore, e, per la prima volta, era stato sicuro di averne uno, "Non te ne andare". Lei lo aveva baciato, in modo leggero, quasi per non disturbare e aveva sussurrato sul suo labbro inferiore "Non lo faccio". Voleva perdersi con lei, certo, ma non avrebbe mai accettato di perderla. Ritrovarsi in piedi, uno di fronte all'altro a condividere il silenzio. A respirarsi i respiri e a pensarsi i pensieri. Era da pazzi pensare quelle cose per una ragazza conosciuta pochi giorni prima. Gli era sempre piaciuto vivere alla giornata, senza preoccupazioni e senza emozioni, ma non ne era più sicuro.

Era a casa sua, sdraiato sul letto a fissare il soffitto, i suoi genitori non era a casa, come al solito. Il citofono suonò, con un lento movimento pigro si alzò dal letto. I suo pantaloni di tuta grigi erano abbassati sul suo sedere, si alzò i capelli con la mano prima di chiedere chi fosse a suonare. La voce di Carola risuonò dall'altro capo dell'apparecchio. Lui aprì, per cortesia. Quando lei fu arrivata al piano la porta era già aperta e lui era appoggiato allo stipite. « Che ci fai qua? »
Lei si avvicinò a lui per baciarlo, « Indovina. »
Lui la prese per i polsi e la fermò prima che potesse toccarlo. « Sto con una ragazza. »
Lei aggrottò le sopracciglia, « Sul serio? Tu? Fidanzato? »
Andrea si portò una mano al collo e tenne il gomito piegato ad angolo. « In un certo senso, non ne abbiamo ancora parlato esplicitamente. »
« Allora, un'ultima volta, d'addio. »
Il ragazzo sembrò pensarci e risultò riluttante quando lei si avvicinò, ma non si sottrasse al bacio ugualmente e chiuse la porta con un calcio senza staccarsi da lei

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