Harry non aveva mai pensato a come sarebbe stata Lily dopo undici anni.
Se la ricordava come Lily, la Lily di cui si era tremendamente innamorato: capelli biondi, un fisico snello, una volontà tutta sua.
Ed improvvisamente, dopo tutti quegli anni eccola lì.
Proprio davanti a lui.
Lily.
Aveva davanti ai suoi occhi una Lily di ventotto anni, laureata in psicologia e al secondo anno di specializzazione della sua materia, con i capelli legati in un disordinato chignon che tanto le piaceva, una tuta invernale di pile rosa e degli occhiali da vista, che la rendevano ancora più sensuale.

Nella mente di Harry però, Lily era sempre la ragazza diciassettenne che tanto aveva osservato e amato.

-Harry-

Il volto roseo della ragazza cessò di essere tale nel momento stesso in cui spalancò la porta davanti a sé, dando per scontato che fosse qualche ragazza dell'università.

Davanti a lei improvvisamente spuntò Harry.
Un Harry con qualche anno in più, una folta barba e un casco di capelli ricci.
La voce di Lily fu la goccia che fece traboccare il vaso.
La sua faccia incredula, con le mani davanti alla bocca e gli occhi lucidi, stracolmi di lacrime che erano iniziate già a scendere.
Con un gesto automatico Harry si nascose tra le braccia di Lily, mentre la ragazza se lo strinse al petto.
Erano a casa.
Entrambi adesso erano a casa.
Grandi e rumorosi singhiozzi riempivano il corridoio del settimo piano, mentre Lily condusse Harry verso il letto.
Erano lì insieme dopo undici anni.
Harry chiuse con un piede la porta prima di poter far combaciare le sue labbra perfettamente con quelle di Lily.

In pochi secondi rimasero in intimo, affaticati e già sudanti, mentre i loro corpì strusciarono l'uno sopra all'altro, ricordandosi i vecchi momenti.
Harry con delicatezza fece per toccare lo chignon che Lily aveva disordinatamente realizzato poche ore prima, sciogliendoglielo mentre prese a baciarle il collo sudato.

-oh Lily-

Le toccò i carpelli bagnati, sospirando appena.
Passò tutte le sue lunghe dita sul profilo della ragazza, sussurrandole parole dolci.

-la nostra è una favola Lily, cresciuta ogni giorno, e come tutte le favole-

Si fermò guardando il tatuaggio che lui stesso le aveva inflitto undici anni fa.
Here we are now.
La ragazza prese con forza il mento di Harry e lo costrinse a guardarla.

-e come tutte le favole?- lo incitò a continuare c baciandola appena.

-e come tutto le favole deve avere un lieto fine.
Noi saremo il nostro lieto fine Lily, non lasciarmi più-

I loro baci diventarono sempre più intensi, e i loro battiti iniziavano ad essere sincronizzati.

-sei tu che non devi lasciarmi più Harry.-

E prima ancora che potessero sentirsi completi passarono una delle mattinate più belle della loro vita, avendone sentito la mancanza per undici anni.

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Durante la prima metà del pomeriggio, mentre i loro corpi esausti e accaldati si stringevano sotto le coperte, Lily si ritrovò appoggiata al petto coperto d'inchiostro di Harry, mentre il ragazzo la ascoltava parlare dell'università, delle amicizie.. di come tutto era cambiato dopo che era andato via.
Harry le toccava i capelli sparsi sulla sua spalla, mentre annusava e si sentiva a casa, vicino a lei.
La toccava e pensava alla sua vita senza di lei e che vita sarebbe stata senza Lily Anne Davis, la ragazza che era stata in grado di cambiarlo.

-so di potermi fidare di te Harry, so che stai cercando di essere migliore, forse-

-sono cambiato Lil, sono cambiato veramente-spigò alzandosi dal letto disfatto, mentre la bloccò davanti allo specchio, incastrata tra il suo petto e il lavandino.

-lo so, sto cercando di convincere il mio cervello che alcune volte vuole ragionare per conto suo-

Lui alzò i lati della bocca, facendo emergere delle tenere ma severo fossette, coperte da un grande e folto strato di barba.

-posso provare io a farlo ragionare nella maniera giusta se vuoi-

Le pizzicò con i denti l'orecchio, facendola gemere rumorosamente, ma allo stesso tempo silenziosamente.

-sei cambiato sai?-

-tu sei sempre bellissima invece Lil-

Riprese a baciarla nello stessa istante in cui lei lo fermò di nuovo, guardandolo negli occhi.
Erano sempre gli stessi, ma l'aspetto era cambiato.
Gli toccò la folta barba e fece piccoli movimenti delle dita intorno ad essa, ricciolosa e folta allo stesso tempo.

-hai questa barba che ti rende..-

-uh, un perfetto barbone?-

Lily scoppiò a ridere mentre iniziò a cercare qualcosa nel cassetto del bagno bianco in piastrelle, mentre Harry si guardò allo specchio toccandosi ogni tre secondi il mento.
In realtà non era il tipo da barba, e non riusciva a vedercisi.

-sei un adulto, un vero uomo-

Chiuse lo sportello con un piccolo tonfo che fece girare Harry, malizioso ma sempre con l'aria seria.

-dovrei tagliarmela, non mi piace-

Prese un polso di Lily mentre lei era ancora girata a raccogliere il phon che era caduto, quando si sentì strattonare e arrivare direttamente addosso al petto di Harry.
Erano entrambi senza vestiti, e tutti e due si desideravano ancora e ancora.
La ragazza estrasse una lametta dal cassetto e iniziò a passare la schiuma sul viso di Harry, mentre lui rimase fermo a stuzzicare il suo fianco, sebbene avesse ancora le cicatrici e il tatuaggio.
Gli pulì il mento così bene da tornare a vedere il ragazzo identico a undici anni fa, il ragazzo che ha amato con tutta se stessa.

-ti piaccio più senza barba?-

La ragazza sorrise, e mentre pulì la lamenta per passargliela una terza volta sul mento socchiuse gli occhi e sussurrò a denti stretti parole che Harry capì perfettamente.

-mi piaci sempre Harr, ti amo comunque-

Harry, che aveva ancora un piccolo accenno di schiuma si precipitò sulle labbra della ragazza, colta alla sprovvista e sorridente.
La medesima prova d'affetto che Lily gli aveva mostrato era la conferma che teneva davvero ad Harry.
Quando finì di fargli la barba, rimasero per alcuni minuti lì fermi, mentre Lily gli confidava le sue preoccupazioni.

-mi fido di te Harry-

-sul serio?-

-sento che sei stato totalmente sincero con me, e mi hai aspettato, ci siamo aspettati per tutti questi anni e-

Harry sentì una morsa allo stomaco e dovette allontanarsi da Lily.
Stava mentendo a lei e a se stesso.
Non gli aveva raccontato davvero tutto.

-non è così-

-cosa?-

Lily guardò Harry interrogativamente, mentre tornarono nella stanza disfatta, uno davanti all'altro.
Harry stava giocando ansiosamente con le mani mentre Lily non riusciva a capire.

-non ti ho raccontato tutta la verità-

Lily serrò la bocca mentre Harry si riprese i boxer dal pavimento, cominciando a passeggiare per la stanza ansiosamente.
Aveva temuto quel momento per tutti gli undici anni, ma ora era arrivato il tempo di raccontare tutto a Lily.
Era arrivato il momento di fargli conoscere l'Harry che era, fino alla fine.

-e cosa mi manca da sapere?-

-ho paura che te ne andrai- borbottò lui, con voce rauca.

-non potrei mai andarmene- cercò di rassicurarlo, ma invano.

-prima dovresti sapere ciò che ho fatto-

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