Capitolo 38

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Dopo 4 mesi...

Eh si ormai ero al nono mese di gravidanza, la pancia era enorme, i piedi facevano un male incredibile come la schiena, era rotonda, ormai eravamo agli sgoccioli fra 3 settimane avrei partorito il mio Christian. Leo il mio amore mi aiutava in tutto non smetteva un secondo di chiedermi come stavo, ha pure preso una pausa dal lavoro per stare con me sapendo che fra un pò avrei partorito. Lucas il mio adorato fratellino veniva sempre a trovarmi dopo il lavoro con il piccolo Marcus che giá gattonava, Larissa stava con me sempre anche mamma erano tutti pronti per aiutarmi dato che sanno che ho una paura tremenda, si ho paura per via del dolore che proverò, per quando nascerá, e se non sono una brava mamma?, e se sará tutto un disastro? Uffaaaaaaa quante domande senza risposte.


Mi svegliai a causa dei dolori alla pancia, Leo stava ancora dormendo beato accando a me.
'Leo amore' dissi in preda al panico.
'Mhmmm' disse ancora assonnato e ancora ad occhi chiusi.
'Svegliati non sto bene'
'Cosa? Ci siamo?' disse splancando gli occhi e alzandosi di scatto.
'Penso di si' dissi scoppiando a piangere dal panico e dal dolore.
Mi aiutò ad alzarmi e appena mi alzò un liquido mi esca ed passa attraverso le gambe.
'MI SI SONO ROTTE LE ACQUREEEE' gridai così forte che sicuramente mi avranno sentito anche dall'altra parte del quartiere.
'Ho sentito bene? Si sono rotte le acque?' disse mamma entrando in camera contentissima.
'Cosa facciamo?' disse Leo agitandosi.
'Andiamo all'ospedale dai, io intanto vado a prendere il borsone'
Disse mamma più felice che mai.
Annuimmo e piano piano Leo mi aiutò a scendere le scale e andare verso la macchina quando finalmente arrivammo in ospedale, subito il dottore mi disse che ero in travaglio e che fra qualche ora sarebbe nato il mio piccolino.

Dopo 5 ore di dolore ero finalmente del tutto dilatata, Leo era nel panico non so se sarebbe resistito durante il parto.


'Allora signorina Laura ascoltami, e arrivato il momento di spingere e far nascere la piccola creatura pronta?' disse il dottore con tono tranquillo, annuì velocemente e feci dei respiri profondi.
'Al mio 3 spingi più forte che puoi...... 1.2.3 spingi'
Cominciai a spingere con tutte le forze che potevo intanto stavo sfracellando la mano di Leo, lui intanto faceva finta di niente ma stava per morire dal dolocere la sua mano diventò bianca.

Dopo varie spinte finalmente il mio Christian usci fuori, ero esausta.
'Amore guarda il nostro Christian' disse Leo felicissimo.
'E bellissimo'
Dissi sussurrando, sentivo gli occhi pesanti finchè non si chiusero del tutto e poi buio.

I'M PREGNANT.Leggi questa storia gratuitamente!