Happy Birthday Alex.

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"Sei pronta?" urla dal piano di sotto.
"Sì, solo un attimo!"
Infilo velocemente i tacchi per poi scendere le scale e trovarmelo lì, in tutta la sua perfezione.
Lui mi scruta attentamente facendomi avvampare, e se non gli piace quello che indosso?
"Harry"
"Sì?"
"Andiamo?" sorrido dolcemente.
"Uh, sì"

"Perchè così eleganti?"
"È il tuo compleanno Alex"
"Cosa c'entra? A me sarebbero bastati pizza e film coricati sul divano insieme" sospiro.
"Sei bellissima"
"Non cambiare discorso" mi prende la mano e me l'accarezza amorevolmente.
"Ti divertirai, fidati"
Annuisco.
"Quanto manca?" chiedo. È da mezz'ora che siamo in viaggio per andare ad uno stupido ristorante.
"Poco" poco quanto però? Pff.

Appena scendo dall'auto noto di fronte a me un edificio enorme tutto illuminato, con tonalità di colore blu differenti.
Stupendo.
"Wow"
"Dai entriamo" mi prende per mano, intrecciando le nostre dita portandomi all'ingresso.
Incrociamo un uomo di mezza età che prende le nostre giacche per poi indicarci una stanza che raggiungiamo frettolosamente.
In una frazione di secondo accade tutto.
"Sorpesa!" urlano molte persone allegramente.
Rimango a bocca aperta, non me l'aspettavo proprio.
"Harry?" Incrocio il suo sguardo con occhi lucidi.
"Grazie" e lo abbraccio per poi passare agli invitati.
"Buon compleanno Alex" mi sussurra baciandomi la guancia.
Ci sono Solox, Zayn, Louis davanti a me, gli altri saranno stati invitati da Harry tanto per far casino.
Dopo aver salutato quelli che conosco, passo a quel individuo che non avrei mai immaginato alla mia festa: Anderson.
"Cosa ci fai qui?" dico incrociando le braccia.
"Buon compleanno Tomlinson" sorride maliziosamente.
"Mi sono dimenticato il regalo, spero non sia un problema per te" aggiunge.
"Ti avranno invitato per sbaglio. Per me puoi sparire . Ciao"
Mi giro per andarmene prima che lui mi afferri il braccio.
"Alex, aspetta" mi volta verso di lui.
"Cosa vuoi?"
"Un regalo te l'ho fatto in realtà" arrossisce e suda freddo.
Ma che cazz..
"Non lo voglio, grazie. Ora lasciami"
"Voltati"
"No"
"Voltati e basta"
Sbuffo per poi farlo e ritrovarmi a pochi mentri di distanza un ragazzo.
"O mio Dio Andi che significa?" sobbalza, è da molto che non lo chiamo così.
Mi avvicino al soggetto scrutandolo con attenzione. Azione ricambiata.
"A-Alex?"
"Jace?"
Entrambi ci guardiamo sorpresi per alcuni istanti, per poi saltarci addosso.
Lui mi solleva da terra per farmi fare una giravolta.
"Cavolo da quanto tempo!" dico lacrimante.
Quando scendo vedo pure lui che piange dalla felicità si direbbe.
"Alex mi sei mancata così tanto! Come sei cresciuta! È stato difficile riconoscerti"
"Non pensare che per me sia stato facile! Vieni, andiamo in un posto più tranquillo" rido, prendendolo per mano e portandolo in un'altra stanza diversa.
Qui c'è un letto e un balconcino con tavola e due sedie.
"Dai, andiamo a sederci"

Parliamo di tutto e di più per più di mezz'ora fino a quando dalle sue labbra esce un "Sei bellissima" che mi fa abbassare lo sguardo.
"Anche tu non sei niente male" ridacchio.
"Come va a scuola piccola?" mi prende una ciocca di capelli e l'arrotola al suo dito. Mi irrita se lo dice, ma ha uno sguardo decisamente sexy.
Mi volto leggermente, mi mette un po' a disagio.
"Emm bene direi tu?"
"Bene, anche quest'anno e finisco il college"
Annuisco.
"In che college precisamente?"
"Del cazzo, decisione presa dai miei"
Annuisco di nuovo.
Poco dopo si alza tendendomi la mano che do immediatamente.
Dopo ci corichiamo entrambi sul letto.
"Non mi aspettavo così tanto affetto da parte tua Alexina" sbarro gli occhi.
"Cosa avrei dovuto fare secondo te, Jasino?" replico ironicamente.
Non risponde, però mette una sua mano sulla mia coscia, accarezzondola.
Poi alza il suo sguardo su di me.
"Senti" levo le sue mani dovunqe siano.
"Sono fidanzata" e mi siedo.
"Uh, io non pensavo che...scusa"
"Ma dopo oggi non mi vedrai più, quindi..."
"Quindi nulla"
Ma prima che possa fare qualsiasi cosa mi da un bacio a stampo e subito dopo la porta sbatte fortemente e corro verso essa per poi uscire e vedere chi ci aveva appena spiati.
Harry e Anderson.
Cazzo.
Porca troia.
"Aspettate!"
"Harry almeno tu, ti prego!"
Riesco a raggiungere solo Blood che improvvisamente si ferma aspettandomi.
"Come mai non hai continuato?" dico prendendo fiato.
"Non ho motivo per correre via da te, non più. Sei tu che dovresti farlo" mi guarda infuriato.
Da timido ad arrabbiato.
Fa per tirarmi uno schiaffo ma riesco a schivarlo per poco.
"Se non vuoi che ti faccia del male vattene e basta"
"No, spiegami!"
Poi me ne tira uno, beccandomi in pieno viso e facendomi cadere.
"Cazzo Andi"
"Ti avevo avvisato"
Con la mano sulla guancia urlo un "Mi spieghi perchè lo hai portato qui se sapevi come sarebbe finita! Sapevi benissimo che io e lui ci volevamo molto bene e la tentazione da parte sua c'era ancora. E poi perchè sei incazzato nero con me!?"
"L'ho fatto per il tuo compleanno"
"Per rovinarmelo? Così come hai fatto con tutti gli altri!"
"Ma che dici?"
"Ogni fottuto anno mi fai ricordare i bei tempi che abbiamo passato io te e lui " singhiozzo tremante.
"Mi stai rovinando, stronzo!"
dico per sentire dei passi accanto a me che mi fanno alzare lo sguardo.
Quelle iridi oscurate le avevo viste solo una volta, ho paura.
Nel momento in cui sto per alzarmi loro si colpiscono a vicenda fortemente e mi allontano, scendendo al piano di sotto.
La festa continua senza che nessuno si sia accorto di qualcosa,anche Zayn si sta divertendo mentre parla con Solox e Louis.
Che poi non capisco perchè tutte queste persone siano qui in realtà.
Chiedo al signore di prima di potermi tendere la giacca di Harry.
Intrufolo la mano dentro le sue tasche e appena trovo il portafoglio prendo 20£, mi dovrebbero bastare per il viaggio di ritorno.
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