Ventisette

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Mi da un bacio sulla fronte.

N: a cena prima hai detto...'aveva ragione questo numero' cosa significa?

Gli passo il cellulare.

N: e tu giustamente credi a dei stupidi messaggi, invece che credere a me

Si innervosisce e mi passa il cellulare bruscamente.
Quasi mette il broncio e nessuno dei due parla per svariati minuti.
Si accorge che avevo freddo e non fa nulla.
Volevo avvicinarmi a lui, ma il mio troppo orgoglio non me lo permetteva.

Io: non sono incinta
N: come no?
Io: era solo per metterti alla prova
N: dimmi che stai scherzando
Io: no

Guardo verso il basso.

N: vaffanculo Sara, non devi scherzare con me così cazzo. Pure io ho dei sentimenti
Io: scusa...

Dico sottovoce.
Era la prima volta che glielo dicevo..

N: come?
Io: okay scusa ho sbagliato, non volevo. Felice adesso?

Dico quasi urlando sta volta.
Mi stringe a se.
Finalmente non avevo più freddo.
Mi guarda negli occhi e lo bacio.

N: stronza che non sei altro
Io: Nico...dimmi la verità però...
E se fossi stata veramente incinta?
N: che domanda stupida! Penso di non aver amato mai nessuno come amo te... Avrei fatto qualsiasi cosa per te ed il nostro bimbo/a
Io: ti amo Nico

Mi bacia.

N: anche io stronza

Sorrido e andiamo in stanza.
Ci sistemiamo tra le coperte e lui prima di dormire mi chiede il cellulare, glielo passo e lui blocca e cancella quel numero che non mi faceva ragionare.

N: e ora promettimi che qualunque cosa ti dicono o fanno me lo dici

Annuisco chiudendo gli occhi.

N: ei ei aspetta, fammi vedere un attimo il braccio
Io: no
N: dai oh smettila

Mi giro ridendo e lui guarda il mio polso nuovamente viola.

N: scusa amore, mi dimentico che sei cosi delicata, ma solo su questo però eh

Rido.
Si alza e va in bagno, torna con un barattolino di crema in mano e me lo spalma delicatamente sul polso.
Più lo guardo ora e più capisco di amarlo veramente tanto.

Io: grazie...

Un'altra cosa che fatico a dire.
Lui mi guarda tutto imbambolato e sorride.
Mi bacia sulla fonte e si sdraia accanto a me abbracciandomi e facendomi appoggiare al suo petto.
Lo abbraccio a mia volta e ci addormentiamo.

*Mattina seguente*

Apro gli occhi di scatto perché la sveglia sul cellulare di Nico suonava costantemente.
La spengo e vedo che lui ancora dormiva, così decido di svegliarlo dolcemente.
Gli passo una mano tra i capelli e appena la tolgo si sveglia.
Mi prende la mano e la rimette sulla sua testa.
Sorrido e lui parla.

N: non fermarti
Io: buongiorno amore

Dico continuando ad accarezzargli la testa e dandogli anche dei dolci baci sulla guancia.
Mi fermo per vedere la sua reazione ed era troppo tenero, ancora con gli occhi chiusi.

N: ti prego continua

Sorrido nuovamente.

Io: dobbiamo alzarci bimbo!
N: no!!!
Io: eh invece si

Amore e Odio in NazionaleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora