Ventisei

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Sara pov's.

Apro gli occhi ed è buio.
Avevo dormito ancora tutto il fottuto pomeriggio?
Sono veramente incredibile, pensai.
Mi accorgo di un foglietto sul mio comodino ed aprendolo leggo

"Metti qualcosa di elegante, che alle 20.30 passo a prenderti! -Nico"

Guardo l'orario e sono già le sette e mezza, quindi decido di andare a prepararmi.

Mi sistemo i capelli e dopo essermi truccata scelgo un abito da indossare e per ora lo lascio sul letto.

Mi sistemo i capelli e dopo essermi truccata scelgo un abito da indossare e per ora lo lascio sul letto

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Mi sarebbe piaciuto osare di più, ma preferisco evitare che si arrabbi.
Giravo ancora tranquillamente in stanza in intimo finché non arriva Nicolò.
Mi guarda e mi copro con il lenzuolo del letto diventando rossa.

N: che stupida che sei

Si avvicina a me e mentre mi baciava mi palpava il sedere.

Io: le mani Nicolò!
N: lo so che ti piace
Io:devo vestirmi esci!
N: come se non ti avessi già vista

Per un momento mi viene qualche scena in mente di quella sera e lascio cadere il lenzuolo a terra.

Io: okay, lo hai voluto tu

Dico mentre vado in bagno.

N: porca puttana...

Sussura.

Io: come scusa?
N: eh? Nono nulla

Rido e mi metto il vestito.

Io: me lo allacci?
N: molto volentieri

Dice tirando su la cerniera lungo la mia schiena, per poi iniziare a baciarmi il collo.

Io: uhmm
N: ti piace eh
Io: non mi sembra il caso Nicolò!
N: ammettilo che impazzisci dalla voglia di avermi
Io: taci Nicolò
N: no e basta chiamarmi Nicolò

Continuava a baciarmi il collo finché non decido di girarmi e di sbatterlo al muro mettendo le mie mani sul suo petto per farlo smettere.

N: dio... Mi farai impazzire
Io: ora vatti a vestire

Dico mentre lo bacio sul collo.

N : smettila
Io: eh ora come la mettiamo ahaha
N: cazzo Sara, smettila
Io: sennò?

Mi fa cadere sul letto, poggiandosi delicatamente su di me.

Io: uhm
N: non fare quel uhm cazzo
Io: uhmmm perché?
N: ahhhhh taci taci! Ora ti risparmio solo perché dobbiamo uscire
Io: vatti a fare la doccia vai haha
N: non sfidarmi

Dice ridendo e dirigendosi verso il bagno.
Scelgo di lasciarlo vincere per questa volta e mi metto le scarpe.
Dopo poco siamo pronti per uscire e fino all'ultimo minuto non mi voleva dire dove eravamo diretti.
Scendiamo dalla macchina e mi benda.

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