Ventidue

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Nico mi scatta una foto e vedo se me l'avesse mandata.

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Vedo che Nicolò continuava a guardarmi e lo chiamo per farlo avvicinare.

Io: finito di fissarmi?
N: no

Si avvicina al mio viso e mi bacia.

Io: non dovresti andare in hotel a preparati per andare a Monaco?
N: senza di te, no
Io: smettila e vai
N: no
Io: Nicolò non farmi incazzare ho detto vai!
N: stronza
Io: tu!
N: e come vieni tu a Monaco?
Io: a piedi
N: spiritosa
Io: prenderò un aereo appena mi dimettono, stai tranquillo

Mi bacia, nuovamente.

N: non voglio lasciarti ancora da sola
Io: ed io non voglio che mio padre si arrabbi ancora di più con te! Quindi vai e fai come se io non esistessi
N: pf impossibile! Ah ecco ora mi dimenticavo

Prende l'anello dalla tasca dei pantaloni e me lo rimette.

Io: grazie amore
N: ti amo

Ci baciamo e dopo poco lui se ne va.
M

i addormento poco dopo che lui se ne è andato.

*giorno seguente*

sto uscendo dall'ospedale per andare in aereoporto e raggiungere i ragazzi a Monaco.
Ancora fatico a respirare ogni tanto, ma non posso perdermi una partita.
Arrivo in aeroporto e mio padre mi chiama.

Io: dimmi
P: come stai? Sei sicura di voler venire?
Io: sto meglio di ieri, ma non benissimo e si voglio esserci per i ragazzi, soprattutto per Fede e Nico he per me ci sono sempre
P: ah proposito...ho parlato con Nicolò e ho deciso di dargli un'opportunità
Io: okay... Ora devo salire in aereo ci vediamo più tardi

Attacco ed ero felice che mio padre si sia finalmente deciso a lasciarci in pace.
Salgo sull'aereo e dormo per tutto il viaggio.
Arrivo a Monaco e mio padre era in aereoporto, andiamo in hotel e vado in camera mia.
Mio padre mi dice che i ragazzi non lo sapevano che ero già arrivata.
Quindi decido di lasciare la valigia e la borsa nella mia stanza e vado nella stanza di Nicolò.
Busso e nessuno risponde.
Busso ancora e una voce femminile risponde.

X: chi è?
Io: io

Apre la porta una ragazza bionda con una bambina in braccio.
È l'ex di Nicolò, la madre di sua figlia.
Che cavolo ci fa qui.

X: chi cerchi?
Io: Federico
X: chiesa?
Io: si di solito è in camera con Nicolò
X: amore, c'è una ragazza che cerca Federico, in che stanza è

Amore? Ma che diamine succede, non era fidanzata con un altro? Che confusione.

N: chi è che lo cerca scusa?

Dice arrivando davanti e quando mi vede si blocca per qualche secondo.

N: ei Sara! Non sapevo che saresti venuta alla fine
Io: dov'è Fede?
N: nella stanza accanto
Io: ok, ciao

Mi ferma e lui esce dalla stanza chiudendo la porta.

N: ei aspetta, nemmeno un bacio mi dai?
Io: no
N: che ti prende ora?
Io: cosa ci fa quella qui
N: è venuta a vedere la partita, così che potevo stare un po' con mia figlia
Io: si certo e ti fai chiamare amore, come se tutto fosse normale?
N: sei gelosa?
Io: senti fottiti Nicolò, tieniti quest anello di merda e vai a fanculo
N: no aspetta
Io: non devo proprio aspettare niente, mi sono stancata dei tuoi giochi, vaffanculo

Me ne vado, lasciandogli un'altra volta l'anello.
Ero distrutta, mi aveva promesso di non lasciarmi più ed invece due giorni dopo mi trovo la sua ex con la figlia nella sua stanza d'hotel.
Non esiste, basta.
Mi sono stancata.
Arrivo davanti all porta della stanza di Fede e lui mi apre tutto sorridente.

Io: ciao Fede
F ei bellezza! Era ora che arrivassi, entra

Vedo benedetta e ci abbracciamo.

Io: voi lo sapevate di Nicolò?
F: l'hai già viste?
Io: si è sta volta per me è finita, veramente mi ha stancata

Benny mi abbraccia e dopo poco me ne vado in camera mia.
Ero sola ancora una volta.
Volevo piangere, ma non mi uscivano le lacrime.
Scendo in giardino e trovo Matteo che fissava il vuoto.
Mi siedo accanto a lui e sorpreso mi saluta.

M: ei Sara, come stai
Io: sono stata meglio, tu?
M: uguale a te

Ridiamo e lui mi guarda negli occhi.

M: sei sempre più bella, lo sai?
Io: ma smettila Pessina

Ride e mi spinge leggermente facendomi poi quasi andargli addosso.
Mi abbraccia e mi lascia un bacio sulla guancia.

Io: sei carico per domani?
M: certo, come sempre

Rido e dopo pochi minuti iniziavo ad avere freddo.

Io: Matte io salgo, sto morendo di freddo
M: tieni

Lui sorride e mi passa la sua felpa, con scritto Pessina 12.

Io: grazie

Mi appoggio alla sua spalla lui sorride.

M: Sei stanca eh?
Io: si

Dico sbadigliando.

M: vieni che ti accompagno in stanza

Sorrido e mi porta fino alla mi stanza.
Nicolò era fuori alla porta che non so che cercava.

Io: grazie Matte, ci vediamo più tardi

Gli lascio un bacio sulla guancia e entro in stanza.
Prendo il cellulare e mi metto nel letto.
Guardo un po' insta e poco dopo mi arriva un messaggio da parte di Nicolò.
Discutiamo per tutto il pomeriggio, finché non decido di metterci una pietra sopra e dopo aver pianto e dopo avergli detto tutto quello che pensavo mi addormento.
Questa volta mi coccola un profumo totalmente diverso.
Sarà la felpa di Matteo, pensai.
Salto nuovamente gli allenamenti pomeridiani, per colpa della mia stanchezza fisica e nemmeno mi alzo dal letto per andare a cena.
Non volevo vedere nessuno, così cerco di addormentarmi ancora, ma con scarsi risultati.

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