Otto

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La serata procedeva alla grande, io e Matteo non facevamo altro che guardarci negli occhi.
Mi bacia all'improvviso, dovevo parlargli.
Lui era quasi ubriaco del tutto.

Io: Matte ascoltami, sei un ragazzo stupendo, ma..
M: si lo sappiamo tutti che ti piace Barella

Sorrido e continuiamo a ballare.
Quando in lontananza vedo Federico e Nicolò.
Matteo si avvicina e toccandomi i glutei decisi di baciarlo io, sta volta.
Si volevo far morire dalla gelosia Nicolò.
Si avvicinano ed io faccio finta di essere ubriaca.

Io: ciao belli
M: oo sono geloso

Disse ancora più ubriaco.

Io: finiscila di bere e dammene un po' no?
F: no no, basta Sara. Via torniamo in hotel
Io: ma chi sei? Quel rompi palle di Federico?

Mi avvicinai a loro.
Notai che Nicolò non mi toglieva gli occhi di dosso.
Allora mi avvicinai anche a lui, mi riusciva bene la parte della ragazza ubriaca.

Io: che ti guardi è?

Dico mentre gli sfioravo i capelli.

N: quanto hai bevuto?
Io: uuhm forse tre o quattro bicchieri, niente di che. Vuoi ballare?
N: no
Io: peccato, non sai cosa ti perdi

Cambiò espressione quando lasciai cadere la mia mano sul suo petto per poi tornare da Matteo.
Iniziammo a ballare in modo molto sexy.
Lui mi teneva sempre le mani sui glutei e mi faceva stare attaccata al suo corpo.

N: io me ne vado
F: aspettami

Se ne vanno e noi due continuiamo a ballare.
Quando una ragazza si avvicinò e mi staccò da Matteo con forza per ballarci lei.

M: che cosa vuoi? Ma chi sei
X: balla con me, lei non è sexy
M: questo lo dici tu, a me lei piace molto

Ecco, proprio quello che non volevo sentire.
Domani dopo la partita gli parlo con calma.
Mi avvicino a quella stronza e per i capelli la sposto.
Tornai a ballare per un pochino con Matteo e lui mi sorrideva.
Mi inizio a baciare il collo.
Mi risvegliò cuna sensazione molto piacevole che non provavo da molto.
Cercava di mettere le sue mani nel mio vestito, ma gli dissi che non era il caso.
Cerco di allontanarmi, ma la sua presa era più forte.
Presi il suo cellulare, perché il mio aveva fatto una brutta fine, e chiamo Federico.

Io: dove sei, ho bisogno di te
F: fuori al locale
Io: entra, Matteo sta impazzendo non riesco ad allontanarlo la sua presa è troppo forte
F: arriviamo

Dopo due minuti tornano.

N: le togli le mani di dosso?

Rimango abbastanza stranita da quella sua reazione inaspettata.

M: ma cosa vuoi, che a te non ti sopporta

Mi guarda ed io non reagisco.

F: dai Matte, ora andiamo in hotel è tardi
M: ok

Ascolta ciò che che gli dice Federico e lui lo aiuta ad a dare in hotel.
Io e Nicolò restiamo dietro, ma nessuno parla o guarda l'altro.

F: ragazzi tutto ok?
N: si

Mi guarda , ma io non mi giro per guardarlo.

F: Tu Sara tutto ok?
Io: sisi benissimo
M: ci stavamo divertendo, siete venuti a disturbare sul più bello

Fede si girò e mi guarda.

F: aiuta tu Matteo a tornare in hotel, Nicolò

Sbuffa e lo aiuta.
Fede si avvicina a me e mi abbraccia.

F: che ti ha fatto?
Io:nulla fede, stai tranquillo
F: tu non sei ubriaca, tu sei furba

Ridiamo.

N: mi serve una mano

Fede lo va ad aiutare e torniamo in hotel.
Saliamo in ascensore e restiamo bloccati.
Inizia ad agitarmi, avevo paura.
Chiusi gi occhi e con la schiena appoggiata su una parete dell'ascensore mi siedo per terra.

"basta piangere, brutta bambina maleducata, abbiamo ospiti e non dai altro che strillare"

Quel ricordo di quando ero piccola mi fece mancare l'aria.
Cercai il mio poof e i ragazzi mi guardavano impauriti.
Mi calmo e fede mi si avvicina.

F: mi fai prendere certi infatti

Mi abbraccia sorridendo.
Guardai Nicolò e mi sorride anche lui.
È bellissimo cazzo.

F: che hai pensato quando hai chiuso gli occhi?
Io: nulla un ricordo di quando ero piccola

Inizia a piangere in silenzio abbracciata a Fede, nascondendomi per non farmi vedere da Nicolò.
Odio mostrarmi così debole.

N: diglielo Fede, Matteo dorme
Io: dirmi cosa?

Dissi alzando lo sguardo per incrociare i miei occhi con quelli di Federico.

F:prometti che non ti arrabbi
N: questo è impossibile

Sorrido a quella sua affermazione, aveva ragione ero sempre scontrosa con tutti.
Anche se so benissimo che loro non c'entrano nulla.

F: abbiamo parlato con tuo padre?
Io: abbiamo? Tu e chi?
N: io
Io: dio mio... Vi ha raccontato tutto immagino
F: come hai fatto a capire che era di quello che volevamo parlarvi
Io: si vede dalla vostra faccia, che provate pena per me

Mi staccai dalle braccia di Federico.

F: non fare così,torna qui brutta monella

Mi abbraccia, ma non ricambio.
Continuavo a piangere in silenzio.

Io: quindi cosa sapete?

Dico mentre cercavo un fazzoletto nella mia borsa.

N: tuo padre ci ha raccontato che...
Io: dio, ma che ti costa a dirlo? Mi odi non sei felice per quello che ho passato

Lui mi guarda confuso e da lì non parlò più.

F: Sara, Nico non è così come dici...
N: lascia stare, va bene così
Io: vedi non gli interessa e a me non importa se ha lui interessa o no. Voglio uscire da qua dentro ora!
Chiama mio padre

Federico chiamò mio padre e dopo minuti di silenzio arrivarono a tirarci fuori.
Corro in camera mia e chiudo la porta a chiave.

F: dai Sara facci entrare
Io: no Federico, voglio stare da sola
N: per favore...

Restai stupita da quel suo tono di voce.
Cercai di respirare e tranquillamente apro la porta.
Loro entrano ed io vado a farmi una doccia.
Mi scordo il pigiama ed esco con l'intimo.

Mi scordo il pigiama ed esco con l'intimo

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F: ti sembra?
Io: tu taci proprio

Guardai Nicolò guardarmi dalla testa hai piedi.

Io: ecco così siamo pari

Dico mentre cercavo il pigiama.

F che vuol dire siamo pari?
Io: ci doveva cpaire ha capito, non preoccuparti

Stava per dire qualcosa ma il suo cellulare suonò.
Qual numero lo chiamava in continuazione.
Uscì dalla stanza e racconto a fede cosa mi successe quando ero piccola.

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