Capitolo 1- La festa🥳

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《Mamma! Mamma! Svegliati!》

Sono le 7.30, Juanito si è appena svegliato e come ogni mattino il suo primo pensiero è abbracciarmi, guardo i suoi occhioni blu e lo abbraccio forte forte.

Mi siedo sul letto chiedendogli:《Sai che giorno è oggi?》 sorride e con la testa fa cenno di sì, mi incanto sui suoi capelli ricci e biondi, accarezzo il suo viso e con un grande sorriso dico: 《Buon compleanno amore mio!》

Una voce dal corridoio distoglie la mia attenzione dai capelli di Juanito:

《Buongiorno tesoro, felice anniversario!》

È José, mio marito, ha preparato la colazione per tutti e 3, la porge sul letto e mi da un bacio. È così dolce.
Mi stupisce sempre! E pensare che quando lo conobbi non pensavo saremmo arrivati a diventare una famiglia.
José oggettivamente è un bel ragazzo, alto, occhi verdi, capelli castani e ricci;
non si direbbe ma è molto timido.

《È un giorno così bello che non sembra vero!》 esclamo.

Sono stati giorni intensi: il trasloco, il lavoro ed i preparativi per il compleanno... sono ormai venti giorni che organizziamo questo giorno speciale e finalmente siamo riusciti anche a prendere una settimana di ferie, così possiamo passare un po' di tempo in famiglia.

Mi piacerebbe stare a letto ancora un po', godermi il sole che entra dalla finestra, ma la giornata sarà lunga meglio alzarsi.

La mattinata trascorre tranquilla, io e Josè abbiamo preparato le ultime cose in casa per la festa di compleanno, mentre Juanito ha giocato in salotto, dopo tanti traslochi qui ci sentiamo a casa, e sarà bello festeggiare in compagnia di vecchi amici e colleghi.

《Alle 15 saranno qui, ho mandato l'invito con l'indirizzo a tutti, speriamo non ci siano problemi!》esclama José.

Negli ultimi 3 anni, a causa del lavoro siamo stati costretti a cambiare casa decine e decine di volte, la paura che possa succedere qualcosa è sempre molta; oggi Juanito compie 3 anni, eppure, questo sarà il suo primo compleanno con una torta e tante persone accanto.

《Mamma, sono arrivati!》

Juanito è incontenibile, glielo si legge negli occhi, la sua felicità è così contagiosa che viviamo il pomeriggio con la leggerezza e la tranquillità che non provavano da tanto tempo.

È bello rivedere i propri amici, bere un bicchiere e rivivere i ricordi di un tempo ormai lontano.

Ecco la torta: azzurra e bianca come i colori della nostra bandiera con sopra il disegno di Lionel messi, il suo calciatore preferito. Juanito è estremamente felice, in volto ha un sorriso che solo poche volte ho visto, quasi si commuove.
Ovviamente la passione per il calcio gliel'ha trasmessa José, che mai al mondo perderebbe una partita della nostra amata Argentina.

Mentre Juanito soffia sulle tre candeline blu, Raimundo fratello di José, inizia a cantare buon compleanno, pian piano tutti attorno al tavolo iniziano a cantare e Juanito tra l'imbarazzo e la commozione ringrazia tutti e abbraccia forte me e José.

Mai avremmo pensato che la giornata sarebbe stata ancora più bella di così.

È ora di scartare i regali, e Juanito non ha smesso di ridere un attimo, ha ricevuto tanti giocattoli tra cui il personaggio di Messi, credo che sia già il suo preferito, non lo molla un attimo.

Sono le 18.09, una macchina si ferma davanti al giardino di casa nostra, è quella di María, la cugina di José che aveva assicurato la sua presenza al compleanno ma che ancora non è arrivata.

Anche Juanito riconosce la macchina e inizia a correre verso il vialetto con il personaggio di Messi tra le mani gridando《Zia, Zia!》 lo sportello si apre, ma dalla macchina scende una donna con una lunga coda di cavallo rossa, un abito corto dal colore blu royal e tacchi neri alti, di certo non poteva essere María, che da sempre indossa abiti casual e ha i capelli castani molto corti.
La donna prende un pacco da sopra il sedile posteriore e lo consegna a Juanito.

Sembra surreale, perché quella donna ha un'aria così familiare, ma non riesco a ricordare né chi sia, né dove l'abbia vista l'ultima volta...

Neanche José riesce a ricordare, fin quando la donna non volta le spalle e rientra in macchina: sulla spalla sinistra ha un tatuaggio, un lupo.

Un brivido corre lungo la schiena.

Io e José ci lanciamo uno sguardo terrorizzato, "come è possibile che siano riusciti a trovarci" penso tra me e me. José corre verso Juanito che si trova a metà vialetto, ma è tutto inutile.

È troppo tardi.

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SPAZIO AUTRICE

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Grazie e a venerdì per il secondo capitolo!

Francesca.

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