XVI. Scintille

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Lui non conosce me, io non conosco lui.

Sono sicura che se avesse avuto la possibilità di conoscermi per come sono realmente non avrebbe quel coltello in mano, non avrebbe quella rabbia in faccia.

Non so come comportarmi, non posso rimanere qui immobile a farmi ammazzare, ma non posso nemmeno scappare perché non c'è via d'uscita.

Vorrei parlargli, dirgli qualsiasi cosa.. non per non farmi uccidere ma per non fargli commettere un errore.

Tengo più a lui che a me.

Sudo freddo, i miei piedi indietreggiano ed i suoi passi fanno il moto opposto. Ci muoviamo sincronizzati, quasi. Dirgli qualsiasi cosa sarebbe inutile, forse, e poi mi sta già dicendo abbastanza con gli occhi.

Mi dispero, non riesco più a guardarlo negli occhi come prima, la paura si manifesta sempre di più ogni secondo che passa.

"Cosa aspetti?!?!" Gli dico io tormentata. Ormai mi sono rannicchiata in un angolo

Mi guarda ed ora ha un'espressione sorpresa ma anche feroce.

D'un tratto compaiono delle luci, delle scintille per essere più precisi. Abbagliano Adam e sollevano me da terra.

Una ragazza mi sta tenendo la mano e mi sta portando con se', non so dove, lontano. Adam lancia il coltello che mi passa sulla pelle e se ne porta via un pezzo. Sangue.

Le mie lacrime agli occhi per il terrore di essere uccisa, adesso sono lacrime di gratitudine per essere viva.

"Ti sono debitrice..." riesco a bisbigliare nella mia mancanza di forze.
"Che cosa dici! Era giusto così. Piacere, Cathy" con tono né dolce, né duro, ma addirittura rassicurante.
"Il piacere è mio, Ally. Posso chiederle dove mi sta portando?" Non mi piace che gli altri mi diano del lei, ma io in forma di educazine do del lei alle altre persone.

Cathy scoppia in una risata così forte che sta facendo ridere anche me, senza saperne il motivo.

In seguito le pongo la domanda "Perché ridi? C'è qualcosa che non va in quello che ho detto?" Preoccupata nell'aver detto qualcosa di male...
"No, cioè... per prima cosa ti chiedo di darmi del tu, non sono ancora così vecchia! E adesso chiudi gli occhi, ti porterò in un posto incantato, un posto che ti piacerà."

Mi blocco, la mia mente vola tra i miei ricordi mentre il mio corpo vola nell'aria grazie a lei.

Chiudo gli occhi e mi viene in mente un momento in cui ero nella stessa situazione.

Piango. In silenzio. Così che non se ne accorga nessuno.

I miei occhi rimangono chiusi fino a questo momento, li apro e vedo una meraviglia attorno a me, aurora da tutte le parti, unicorni addirittura.

È tutto luccicante, come le scintille dei fuochi d'artificio. Tutto così magicamente magico.

"Eccoti nel regno delle fate, eccomi arrivata a casa, eccoci arrivate a destinazione." Mi accoglie caldamente Cathy.
"Ecco dove tutto è scintille" osservo io con il luccichio negl'occhi delle scintille.

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