Capitolo 32

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Oggi come al solito dovevo andare a scuola.

Andai a scuola e come al solito fu stressante e noioso.

Oggi sarei anche dovuta andare dal ginecologo, infatti ci andai.

'Allora Laura siamo giá al 5° mese di gravidanza giusto?'
'Eh si'
'Allora adesso vediamo un po come sta crescendo'
'Ok' cominciò ad manovrare il macchinario sulla mia pancia.

Il nuovo ginecologo si chiamava Andrea era un bel uomo molto affascinante era biondo con un paio di occhi azzurri cielo, con me c'era ovviamente Leo che stava attento a guardare il bambino.

'Guarda Laura qua ce la testa e qua tutto il corpo.'
'E molto bello' disse Leo.
'E giá, volete vederlo in 3D?'
'Si'

Cominciò a schiacciare dei pulsanti ed ecco mio figlio in 3D.
'Guarda Leo ha il tuo nasino'
'Ha la tua stessa bocca'

Dopo aver fatto un'ecografia più approfondita il dottore ce la stampò.
'Grazie dottore'
'Di nulla e venga per qualsiasi cosa'
'Certo, arrivederci'

Uscimmo dall'ospedale e ci avviammo verso casa.
'Amore' mi chiamò Leo

'Che c'è?'
'Ti amo'

Lo guardai per poi sorridegli.

'Anche io idiota'
'Non vedo l'ora che nasca'

'Per poi aiutarmi a fare i turni a cambiarlo, a farlo mangiare, a farlo dormire, a cambiarlo ecc..'
'Ahaahhaahhaaahahaah'
'Che cazzo ridi? Se non mi aiuti ti ammazzo'
'Certo che ti aiuterò'
'Lo spero se no ti butto la play'
'No, non ci provare'

Risi per la faccia da cazzo che aveva fatto.

Tornammo a casa e cenammo, domani papá sarebbe andato via e la cosa mi dispiaceva tantissimo vorrei che restasse qui.
'Allora Leo hai progetti per quando nascerá il bambino?'
'Certo che si signore Lopez'
'Chiamami pure Paul'
'Okey'
'Poi cosa farete? Se ne andranno i 2 uomini di casa.. Leo prenditi cura della mia bambine eh.' disse papá
'Cosa hai detto? Dove vá Lucas?'
'Come non lo sai ne vá a vivere con Larissa'

Scappai di sopra incazzata nera, non me l'aveva detto quella merda giurò non voglio più vederlo. Per fortuna che non è ed e uscito se no gli avrei spaccato la faccia.
'Amore apri'
'No non voglio vedere nessuno'
'Apri dai'

Aprì la porta, singhiozzavo piangevo con una bambina.

'Non può lasciarmi' dissi incazzata, Leo mi abbracciò e mi continuava ad accarezzare i capelli in modo di consolazione.
'Piccola, deve anche lui farsi una vita'
'No, non adesso io ho bisogno anche di lui'

Cominciai a sentire delle fitte ma non ci feci caso, feci una smorfia di dolore e Leo se ne accorse.

'Che hai?'
'Niente'

Mi guardò preoccupato ma io non ci feci caso. Dopo un pò mi calmai ma continuavo ancora a piangere, non che mi lasciasse.

Tutto a me succede.

Sono distrutta.

Stressata.

Aiuto.

I'M PREGNANT.Leggi questa storia gratuitamente!